GEORGINA HOWELL.
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LA REGINA DEL DESERTO.
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Parte 2.
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Titolo originale: Queen of the desert. 2007.
Traduzione di: Alessandro Zabini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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8.
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Soglia di resistenza.
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Gi prima della morte, Dick Doughty-Wylie aveva provocato una svolta significativa nella vita
di Gertrude. Alla fine dellestate del 1913, poche settimane dopo la sua visita a Rounton, aveva
bruciato le lettere di Gertrude ed era partito con Judith per lAlbania, dove lo attendeva un nuovo
incarico presso la International Boundary Commission.
La loro relazione, seppure non consumata, aveva donato a Gertrude giorni di una felicit
estatica mai vissuta prima di allora, con leuforia della reciproca attrazione sessuale e la novit di
essere con un uomo che non era intimidito da lei, n si sentiva estraniato dalle sue imprese, n era
ansioso di celare la propria ignoranza degli argomenti da lei discussi con tanta competenza. Da molto
tempo lei era del tutto autonoma dal compiaciuto milieu inglese in cui ormai nuotava come un pesce
rosso fra i girini. A quarantacinque anni sirritava nel constatare che, nonostante le imprese per cui era
famosa nel mondo, la societ in cui viveva a Londra e nello Yorkshire conservava il suo ottuso punto di
vista edoardiano e la considerava una vecchia zitella, nonch una spaventosa intellettuale. Erano
trascorsi tredici anni da quando aveva scritto, in uno scoppio di esuberanza: Sono diventata una
Persona! Eppure allesterno della sua vasta cerchia di parenti e di amici era soltanto una zitella
eccentrica, sebbene fosse ben vestita e avesse uno strascico di nubi di gloria. Era dunque per questo, si
domandava, che aveva avuto un folgorante successo negli studi, aveva compiuto viaggi che sarebbero
stati eccezionali anche se fosse stato un uomo a farli e padroneggiava alla perfezione archeologia,
cartografia, alpinismo e sei lingue straniere? Dick era perfettamente consapevole del significato delle
sue spedizioni e, conoscendo il Medio Oriente tanto bene quanto lo conosceva lei, poteva uguagliarla,
racconto per racconto, avventura per avventura.
Adesso che lui era partito per lAlbania, Gertrude era profondamente afflitta. Senza alcun
dubbio la sua famiglia non avrebbe tollerato la sua relazione con un uomo sposato. Le sue amicizie non
ne sapevano nulla. In qualunque momento il nome di Dick Doughty-Wylie avrebbe potuto affiorare nel
corso di una conversazione, rigirando il coltello nella piaga. Peggio ancora, lei stessa correva sempre il
rischio, a Londra, di incontrare sua moglie senza preavviso, a un evento di beneficenza oppure a un
concerto. Schietta sino alleccentricit, Gertrude detestava anche soltanto il pensiero dellelusivit e del
sotterfugio. Scrisse a Chirol: Se tu sapessi come ho passeggiato avanti e indietro sul pavimento
dellinferno negli ultimi mesi, penseresti, con ragione, che sto tentando di trovare una qualunque via
duscita. Voglio tagliare tutti i legami con il mondo. [...] Questa  la cosa migliore e pi saggia da fare.
[...] Voglio la pista e lalba, il sole, il vento e la pioggia, il fuoco del bivacco sotto le stelle, e sonno, e
di nuovo la pista1.
Gli ultimi diciotto mesi lavevano scossa profondamente. Ormai poteva soltanto aspettare le
lettere di Dick. Sprofond mentalmente e spiritualmente nella pi cupa disperazione, che in una
personalit meno solida avrebbe potuto provocare un esaurimento nervoso. Ogni volta che ascoltava un
brano musicale malinconico, o leggeva i dolenti versi di Hafez, o rammentava come aveva guardato
Dick da lontano, in un salotto affollato, contando i momenti in attesa che lui le si avvicinasse, allora il
pianto le offuscava la vista. Si rimproverava severamente perch si stava comportando come il tipo di
sciocca donnetta che tanto disprezzava, eppure doveva ammettere di non riuscire a togliersi Dick
dalla mente. Lultimo suo baluardo di rispetto per se stessa consisteva nel celare a suo padre e a
Florence sino a che punto si fosse permessa di scivolare nella dipendenza da un uomo che non poteva
avere. Vittoriano molto insolito, Hugh ladorava per la sua indipendenza, per la sua intelligenza, per il
suo coraggio e per il suo buon senso paesano, tipico dei nativi di Newcastle upon Tyne. Erano le
caratteristiche da lui maggiormente ammirate in una donna, e se con Mary Shield, madre di Gertrude,
aveva scelto una bella ragazza del paese, come seconda moglie aveva scelto una donna la cui
intelligenza e la cui sollecitudine erano di gran lunga pi stimabili dellaspetto meno avvenente e della
natura pi timida. Tutta la vita di Gertrude dipendeva dal giudizio del padre e dal conquistarne il
sostegno per le proprie avventure. Sarebbe stato disastroso se lui si fosse accorto di quanto la relazione
con Dick laveva prostrata.
Cos Gertrude si sforz in ogni modo di apparire normale, facendo del suo meglio soprattutto
durante le cene di famiglia, quando i Bell abbandonavano i pettegolezzi per discutere di politica, di
agricoltura o dindustria, di letteratura e di teatro. Poi augurava la buonanotte a tutti e si ritirava nella
sua stanza a fumare senza posa, a passeggiare avanti e indietro fino alle prime ore del mattino, oppure a
sedere sul bordo del letto con la testa fra le mani. Se ci fosse stato un altro modo, se nella solitudine
avesse potuto vincere la sua resistenza e il suo orgoglio abbastanza per diventare lamante di Dick,
allora forse avrebbe potuto sopportarlo. Alla fine per diceva a se stessa: Non finch vive mio padre!
Avrebbe sopportato e superato il dolore nellunico modo che conosceva.
Forse sperando in qualche cambiamento, attese fino alla partenza di Dick per lAlbania, poi ag.
Si rifugi di nuovo nel viaggiare selvaggio, fuggendo la stima gentile e soltanto in parte consapevole
della famiglia e degli amici, che rendeva ogni cosa pi ardua. Decise di partire da Damasco. Ancora
una volta recit a se stessa i versi di Hafez che tanto bene esprimevano la sua angoscia per la prima e
meno intensa relazione amorosa con Henry Cadogan:
Ah! When he found it easy to depart,
He left the harder pilgrimage to me!
Oh Camel driver, though the cordage start,
For Gods sake help me lift my fallen load,
And Pity be my comrade of the road!*
La destinazione le interessava fino a un certo punto: era pi importante andare via. Daltronde
la sua condizione interiore imponeva che fosse un viaggio epico, profondamente significativo, e
lunghissimo. Al momento non le importava granch tornare o non tornare.
Quanto era diverso ci che provava nellagosto del 1913 da ci che aveva provato in primavera,
e quanto erano diversi i suoi acquisti per la spedizione! Avrebbe portato molti bagagli per essere pronta
a tutto. Aveva due tende di fabbricazione inglese, una per il bagno e per il sonno, laltra per i pasti e per
la scrittura, ciascuna dotata di un telo con cui si poteva chiudere lingresso o formare unombrosa
tettoia. Ordin altre gonne pantalone con grembiule, da lei stessa disegnate insieme alla sarta
appositamente per cavalcare in Medio Oriente, dove erano inadatti i consueti equipaggiamenti da
equitazione, sia per montare allamazzone sia per montare a cavalcioni. In sella teneva il grembiule
raccolto lateralmente dietro la schiena, in modo che, osservato di profilo, appariva simile a una
crinolina. Quando smontava lo lasciava cadere a nascondere la divisione della gonna pantalone. Aveva
acquistato abiti da sera di pizzo e di batista per le cene con i diplomatici, seduta a tavola, in ambasciata,
oppure con gli sceicchi, seduta a gambe incrociate sui tappeti, in tenda. Aveva bocchini per fumare,
portasigarette dargento, borsette da sera, una ventina di camicie di cotone, sia bianche sia a righe, di
varie fogge, semplici oppure ornate, con bottoni di madreperla e polsini rigidi. Al collo portava una
cravatta da uomo oppure uno spillone ovale.
Il lungo elenco comprendeva una dozzina di gonne di lino alla caviglia, e un corredo di
calzature per camminare fra ruderi e rocce: stivali di cuoio al ginocchio, stivali di tela alla caviglia,
scarpe da sera a tacco basso, calze beige in filo di Scozia, sottovesti in seta, parasole, rivoltelle Purdy e
una cassa di fucili, teodoliti, alcune casse di cannocchiali Zeiss da donare agli sceicchi che lavessero
aiutata, una dozzina di cappelli di lino e di paglia, perch se il vento ne avesse rapiti alcuni non sarebbe
valsa la pena smontare dal cammello per inseguirli. Dove la temperatura era pi alta avrebbe potuto
sostituirli con una kefiyeh di cotone acquistata sul posto, avvolta intorno alla testa e fermata con un
cordone di seta, con un lembo sciolto sulla schiena a proteggere le spalle dal sole.
Sarebbe stato inverno nel deserto, cos Gertrude pieg nella valigia Wolseley un cappotto e una
giacca di pelliccia, e poi completi da viaggio in tweed, cardigan in lana, sacchi di mussola lunghi un
metro e mezzo, con lacci per chiuderli al collo, in cui infilarsi sotto le coperte per proteggersi dagli
insetti, e ancora i piccoli taccuini rilegati in cuoio su cui redigere gli appunti archeologici e i diari, due
fotocamere con la relativa pellicola, risme di carta per scrivere, compassi, carta cartografica, matite,
penne e inchiostro, sapone alla lavanda, flaconi di colonia, spazzole e candelieri in argento, lenzuola di
lino e tovaglie ricamate, gli strumenti per compiere rilevamenti topografici e disegnare mappe forniti
dalla Royal Geographical Society, sedia e letto pieghevoli, in canapa, da collocare in tenda e la vasca
da bagno in tela, il mio lusso, che prima della fine del viaggio sarebbe stata utilizzata anche come
abbeveratoio per i cammelli, e infine le attrezzature mediche, i cosmetici, e le munizioni, assolutamente
essenziali, avvolte nelle calze da sera in seta bianca, nascoste nella punta di scarpe e stivali.
Il viaggio a cui si accingeva inizi finalmente a entusiasmarla, sia perch le era stato fortemente
sconsigliato di intraprenderlo, sia per le difficolt fisiche e geografiche che comportava. La sua
destinazione sarebbe stata Hail, la quasi mitica citt al centro dellArabia descritta da Charles M.
Doughty, lintrepido geologo zio di Dick, nel suo libro del 1888, Arabia Deserta, che Gertrude aveva
sempre avuto con s nelle spedizioni. Doughty aveva descritto trucemente le sue due rovinose visite
durante uno spaventoso viaggio di due anni al confine fra il deserto arabo e quello siriano. Ad Hail era
stato incarcerato e aveva rischiato di perdere la vita.
Scegliendo Hail, Gertrude aveva deciso di recarsi in una delle regioni pi pericolose e meno
conosciute del mondo intero. In apparenza lo scopo del viaggio era raccogliere informazioni per il
ministero degli Esteri. La guerra contro la Germania era sempre pi probabile e il governo britannico
stava volgendo la propria attenzione alla situazione politica dellArabia centrale, dove la Germania
consolidava i rapporti con lImpero ottomano fornendo allesercito turco addestramento, armamenti e
ferrovie.
Per un secolo lostilit fra le due dinastie pi potenti dellArabia centrale, Al Saud e Al Rashid,
era stata cruciale per la storia della penisola2. Il Regno Unito forniva armi e denaro soprattutto al
carismatico ma feroce condottiero Abdul Aziz Abdurrahman al Saud, hakim del Najd, comunemente
noto come Ibn Saud3. Questo capo della fanatica e puritana setta wahhabita dellIslam operava dalla
capitale saudita, Riyad, e la sua autorit aumentava man mano che riconquistava i territori perduti dai
suoi antenati. Il governo ottomano sosteneva la dinastia avversaria di Ibn Rashid, della federazione
shammar, forse la pi crudele e la pi violenta trib dArabia. Ora i Sauditi si preparavano ad attaccare
i Rashid, e Gertrude era decisa a recarsi innanzitutto alla roccaforte rashid, ovvero Hail. Tuttavia
aveva anche un secondo progetto, ossia proseguire a sud fino a Riyad per raccogliere ulteriori
informazioni che avrebbero potuto risultare interessanti per il ministero degli Esteri. Quindici mesi pi
tardi, il capitano William Shakespear, partito per Riyad quasi contemporaneamente a lei, sarebbe stato
coinvolto in una battaglia fra Sauditi e Rashid, rimanendo ucciso.
Era un progetto di viaggio straordinario. Gertrude si proponeva di percorrere
duemilacinquecento chilometri a dorso di cammello, tracciando un tragitto circolare, a sud da
Damasco, poi a est attraverso il terzo settentrionale della penisola araba, compresa fra il Mar Rosso, il
Golfo Persico e il Mar Arabico. Dal punto di vista geografico e politico era un itinerario tale da
sgomentare i viaggiatori pi esperti. Nel corso di una spedizione analoga, Charles Huber, il pi noto
degli esploratori dellArabia, si era perso danimo ed era tornato indietro, soltanto per essere
assassinato dalle sue stesse guide, mentre il barone Nolde, austriaco, era stato indotto al suicidio4.
Giungere ad Hail era la sfida estrema dei viaggiatori del deserto. Addentrarsi in quella regione arida
sarebbe stato rischioso persino se si fosse potuto contare sullamicizia e sullaiuto dei beduini. Eppure
Gertrude si proponeva di attraversare la regione del conflitto fra Al Saud e Al Rashid proprio in un
periodo in cui tale conflitto si stava esasperando.
La prima parte del viaggio lavrebbe condotta a meridione, in Arabia centrale, e attraverso il
vasto altopiano del Najd, che si estende dalla Siria, a nord, allo Yemen, a sud. Poi avrebbe attraversato
le sabbie mutevoli del Nefud, diventando la prima occidentale ad attraversare quellangolo di deserto.
Avrebbe lasciato il Nefud attraverso i monti Misma, un luogo strano e ultraterreno, non dissimile dalle
visioni gotiche di Gustave Dor, illustratore dellInferno di Dante nel XIX secolo. Questo paesaggio
cosparso di pinnacoli rocciosi alti come fabbricati di dieci piani aveva unaltra caratteristica
straordinaria: a causa della selce nelle formazioni rocciose, era nero come la notte. Infine Gertrude
sarebbe discesa nellarido e desolato altopiano di granito e di basalto, al centro del quale fluttuava,
simile a un miraggio, la citt medievale di Hail, candida come neve.
Per molto tempo Gertrude aveva progettato e rimandato questa spedizione, ma ormai era una
viaggiatrice del deserto tanto esperta che ben poche imprese le restavano da compiere. Questa volta,
per motivi personali, non voleva soltanto una fuga, bens una sfida per scoprire i propri limiti,
unavventura tale da impressionare Dick Doughty-Wylie, farlo stare in ansia, catturare la sua
attenzione. A costo di non tornare, Gertrude desiderava la sua ammirazione. Dichiar ai genitori di non
avere ancora scelto una destinazione, per la quale avrebbe chiesto consiglio a Damasco, tuttavia David
Hogarth le scrisse per rammentarle che il suo progetto non sarebbe stato approvato dalle autorit
ottomane, e neppure dal nuovo ambasciatore britannico a Costantinopoli, Sir Louis Mallet, il quale,
amico della famiglia Bell, gi nel periodo del suo incarico al ministero degli Esteri a Londra le aveva
sconsigliato ardentemente quel viaggio. Quattro anni prima, un amico, Richmond Ritchie, le aveva
organizzato un incontro con il tenente colonnello Percy Cox, ministro residente del governo indiano nel
Golfo Persico, che allora si trovava in Inghilterra, affinch potesse discutere con lui del viaggio ad
Hail. Ebbene, anche Cox, che in seguito avrebbe avuto un ruolo di estrema importanza nella sua vita,
le aveva sconsigliato di tentare limpresa, soprattutto percorrendo un tragitto meridionale.
Fra i libri che portava insieme alle mappe, Gertrude aveva le opere di Shakespeare in edizione
tascabile, Arabia Deserta, letto e riletto, e Pilgrimage to Nejd, di Anne Blunt, la quale aveva visitato
Hail con il marito Wilfrid e si era scontrata con Al Rashid. Gertrude laveva incontrata una volta nelle
sue stalle al Cairo, in costume beduino, circondata dai suoi lupi. Aveva consultato il suo libro molte
volte, notando in particolare lammonimento profetico:  stata una lezione e un avvertimento [...]
secondo cui eravamo pur sempre europei fra gli asiatici, un avvertimento secondo cui [Hail] era una
tana di leoni.
Comunque Gertrude si trovava in uno stato danimo tale da non restarne impressionata; anzi,
era quasi contenta degli avvertimenti e del pericolo, perch era decisa a compiere un viaggio
portentoso. Anche se non lo sapeva, quella sarebbe stata la sua ultima spedizione nel deserto, e prima di
concluderla avrebbe appreso il significato della paura, riconoscendo prodigiosamente questa nuova
emozione. Il viaggio le avrebbe consentito di fornire al ministero degli Esteri, in un momento critico,
nuove informazioni dettagliate, essenziali per i funzionari dellImpero, per i politici e per i geografi
militari. Sarebbe stato anche il pi arduo e il pi lungo che avesse mai intrapreso, e lavrebbe condotta
ad affrontare ladri e assassini, inducendola a domandarsi se il gioco valesse la candela.
Intanto scrisse a Dick soltanto della propria intenzione di recarsi ad Hail, e lui reag proprio
come lei voleva. Esperto viaggiatore lui stesso, Doughty-Wylie comprendeva perfettamente le ragioni
di Gertrude, e al tempo stesso era turbato dalla scelta di quella destinazione, che lavrebbe costretta a
restare per lungo tempo allesterno della sfera dinfluenza britannica. La sua angoscia trapela
distintamente dalle lettere ricevute da Gertrude a Damasco. Con la moderazione de riguer per un uomo
della sua classe e della sua professione, Dick scrisse: Che Iddio sia con te, e tutta la fortuna del
mondo. [...] Per qualche motivo sono inquieto per te, temo che le cose possano andare storte [...] a sud
di Maan e poi fino ad Hail  senza dubbio un viaggio colossale. Per i tuoi palazzi la tua strada la tua
Baghdad la tua Persia non mi sento inquieto, ma Hail da Maan... Inshallah!
Il 27 novembre 1913, dopo un viaggio in piroscafo e in treno, da Beirut Gertrude arriv a
Damasco, capitale della Siria. Il bagaglio gigantesco che laccompagnava le imped di incontrare T.E.
Lawrence, impegnato a spiare i tedeschi da Karkemis. Miss Bell  passata senza sostarescrisse
Lawrence al fratello, con una certa delusione. Non ci far visita sino alla primavera prossima5.
Larrivo di Gertrude al suo diletto Palace Hotel, a Damasco, fece sensazione come al solito. Era
la pi famosa fra i viaggiatori inglesi della sua epoca, uomini o donne che fossero. Era imminente la
pubblicazione del suo nuovo libro, il sesto, The Palace and Mosque at Ukhaidir, che avrebbe suscitato
grande attenzione fra gli archeologi e gli storici del Medio Oriente. Nessuno aveva ancora sentito
parlare di T.E. Lawrence, la cui reputazione non ecliss quella di Gertrude fino al 1920, e anche allora
soltanto a causa di una biografia alquanto sensazionalistica6. Il direttore dellalbergo la accolse con
inchini profondi, servendole champagne e un cesto di albicocche nella suite. Mentre i fattorini
trasportavano i numerosi bauli, Gertrude spalanc le finestre e si affacci a guardare le strade
formicolanti, i giardini in tarda fioritura e i bazar aperti tutta la notte. Per un poco la citt, tanto
familiare, gradevolmente tinta di rosso e oro dallo smagliante sole novembrino, allontan la sua
malinconia.
Comunque, Gertrude aveva tante cose da fare e persone da incontrare. Ordin caff nero e
inizi a disfare i bagagli sul letto e sui tappeti. In breve tempo, la stanza fu piena di miasmi di sigaretta
e del consueto disordine. Una volta sistemata, Gertrude contatt Muhammad al-Bessam, un astuto e
ricchissimo intrallazzatore che stava comprando le terre attraverso le quali sarebbe passata la futura
ferrovia per Baghdad. Lo conosceva e sapeva che era in grado di procurarle sia i migliori cammelli sia
la guida pi brava. Il trafficante la present a Muhammad al-Marawi, il quale, caldamente
raccomandato, aveva viaggiato con Douglas Carruthers, colui che al ritorno di Gertrude a Londra
avrebbe disegnato le sue mappe per la Royal Geographical Society. Lei stessa aveva scritto
dallInghilterra per convocare Fattuh, il suo vecchio compagno di viaggio, e fu felice di rivederlo il
secondo giorno, al suo arrivo da Aleppo. Come in passato, Fattuh sarebbe stato responsabile di servirla
durante il viaggio, montando la tenda, portando lacqua per il bagno, allestendo il letto con il sacco di
mussola, apparecchiando per la cena a lume di candela con biancheria da tavola, argenteria e
porcellane, prima di ritirarsi a rispettosa e sempre vigile distanza.
Lasciato Fattuh a finire di disfare i bagagli, Gertrude inizi subito gli incontri con i suoi
conoscenti per scoprire tutto il possibile sulla presente situazione politica tribale nella regione di Hail.
Mentre scriveva ai genitori per rassicurarli, lombra di una deviazione dalla verit sinsinu a poco a
poco nelle sue lettere. Il 27 novembre rifer ingannevolmente a Florence: Muhammad afferma che
recarsi nel Najd questanno  del tutto agevole. A quanto pare sono capitata in un momento
estremamente fortunato e [...] il deserto  quasi soprannaturalmente tranquillo. [...] Se accerter che 
cos, dovr sicuramente partire. Comunque ti far sapere da Madaba7.
Se le avesse assicurato una cosa del genere, Muhammad al-Marawi le avrebbe mentito. Forse,
come Bessam, a sua volta interpellato da Gertrude per avere consiglio, era sin troppo pronto a intascare
denaro. Forse entrambi erano convinti che lei sarebbe tornata indietro molto prima di arrivare al Najd.
Naturalmente sarebbe stato assai difficile persuaderla a rinunciare. In ogni modo, Gertrude si comport
da figlia viziata, qual era sempre stata, e si appell a Hugh, scrivendogli come se un suo rifiuto fosse in
grado dindurla a ritornare in Inghilterra con il primo imbarco disponibile, ma sicura di poter ottenere
da lui tutto quello che avesse voluto: Spero che non dirai di no!  improbabile che tu lo faccia, perch
sei un padre amatissimo che non dice mai di no, neppure alle richieste pi assurde. [...] Carissimo,
amatissimo padre, non giudicarmi troppo pazza o irragionevole, e rammenta sempre che ti voglio bene
pi di quanto le parole possano esprimere8.
Anche se Gertrude sapeva come organizzare una carovana, limpresa alla quale si accingeva era
la pi complessa che avesse mai intrapreso. Aveva bisogno di diciassette cammelli, il cui prezzo medio
era di tredici sterline a capo, con bardatura. Calcolo che la spesa per il cibo sar di cinquanta sterline
annot nel diario. Altre cinquanta sterline per i doni, come i mantelli, le kefiyeh, le pezze di cotone e
cos via. Seguendo il consiglio di Bessam, decise di prendere con s ottanta sterline e di consegnarne
duecento allagente di Al Rashid in cambio di una lettera di credito che le avrebbe permesso di ritirare
la somma ad Hail. Quando calcol le spese, fu sorpresa nel constatare che ammontavano a seicentouno
sterline, il doppio di quanto aveva portato, quindi avrebbe dovuto chiedere al padre di spedirle altro
denaro per telegrafo tramite la Banca Ottomana. Il 28 novembre gli telegraf per chiedere quattrocento
sterline, una somma tuttaltro che irrilevante, equivalente a ventitremila sterline odierne. Poi torn di
corsa allalbergo per scrivergli una lunga lettera di spiegazione. Non  un dono quello che chiedo.
Praticamente sto investendo in questo viaggio tutti i miei proventi del prossimo anno, ma se rimarr in
pace a scriverne un libro [...] non vedo perch non dovrei riuscire a restituire tutta la somma. [...] Il
deserto  assolutamente tranquillo e non dovrebbero esservi difficolt di alcun genere nel giungere ad
Hail, vale a dire la capitale di Ibn al Rashid9.
La necessit di spiegare limportanza di Hail rivela quanto Gertrude fosse stata reticente con il
padre, il quale, come sempre, studi le mappe della biblioteca di Rounton confrontandole con lultima
lettera della figlia, senza sapere nulla di pi di quanto questultima voleva che sapesse.
Come al solito Gertrude mise a nudo la propria anima con lamico Domnul, uno dei pochi a cui
sentiva di poter confidare il rapporto con Doughty-Wylie. Non so se sia lestrema via duscita, per
vale la pena tentare. Come ti ho detto prima,  soprattutto colpa mia, anche se questo non toglie che si
tratti di unirrimediabile sfortuna per entrambi. Comunque adesso me ne sto distaccando, e il tempo
uccide anche i dolori pi grandi10.  possibile che nellattribuirsi la responsabilit maggiore della
propria sofferenza Gertrude non sia stata del tutto sincera. Considerati laffetto e il rispetto che Domnul
nutriva per lei,  pi probabile che abbia un po alterato la situazione. Sarebbe stato imbarazzante per
lei spiegare che lamore della sua vita preferiva vivere con la moglie.  probabile che abbia preferito
accentuare quella che dopotutto era la verit, cio che era stata lei stessa a rifiutare di commettere
adulterio.
Nel frattempo, Gertrude continuava a pianificare il viaggio con Muhammad, incaricato di
assicurare la disciplina dellequipaggio e di guidare la carovana attraverso il deserto Hamad e una
regione del Nefud mai cartografata. In una fotografia scattatagli dalla stessa Gertrude, appare barbuto
come Sinbad, seduto a terra a gambe incrociate, la testa protetta dalla kefiyeh, intento a scrutare
attraverso un cannocchiale. Gertrude decise che era colui che fra tutti avrei dovuto scegliere. Quella
sera lui la accompagn nel Maidan, il bazar, per cenare e per incontrare lagente di Al Rashid
incaricato di prendere in consegna le sue duecento sterline. La descrizione di costui sembra quasi
contenere un vago presagio di sventura, come se Gertrude avesse avuto una fugace premonizione del
pericolo che lattendeva ad Hail:
Un personaggio curioso, giovane, molto alto e snello, avvolto in un mantello a ricami doro, la
testa coperta da un immenso mantello di cammello orlato doro che gli ombreggiava il viso grifagno e
scaltro. Si adagi allindietro sui cuscini e parl sottovoce, lentamente, senza quasi sollevare lo sguardo
[...] e raccont storie meravigliose di tesori nascosti e di antiche ricchezze e di scritture misteriose. [...]
Nellascoltare, gli uomini che mi stavano intorno mormorarono di quando in quando: Oh, Generoso!
Oh, Sempre Presente! [...] Finalmente mangiammo tutti insieme, e poi... Be, poi tornammo indietro
tutti insieme a bordo del tram elettrico!11
In attesa che le arrivasse il denaro inviato dal padre, Gertrude compr i cammelli e assunse i
cammellieri con lassistenza di Muhammad, aggiungendo allequipaggio Fellah, un sorridente africano
nero, e il primo rafiq del viaggio, una scorta della trib Ghiyad. Assumendo un rafiq, i viaggiatori
ottenevano un alleato la cui compagnia remunerata li proteggeva dalle aggressioni della sua gente.
Lungo il viaggio, nellincontrare diverse trib, Gertrude ne assunse, uno dopo laltro, una ventina o pi.
Visitando i bazar e contrattando con i commercianti, Gertrude acquist doni a buon mercato per
ingraziarsi gli sceicchi. Nel frattempo si preoccupava, accorgendosi che Fattuh non stava bene.
Detestava iniziare il viaggio senza di lui, per sospettava che soffrisse di malaria, cos ritard la
partenza di alcuni giorni, durante i quali lui si aggrav a tal punto da farle temere che avesse il tifo.
Infine lo lasci alle cure della moglie e decise di partire comunque. Fattuh lavrebbe raggiunta in
seguito, lungo il tragitto, da lei modificato appositamente per poterlo incontrare. Costeggiando i monti
Drusi a nordest del Mar Morto si sarebbe recata alla stazione ferroviaria di Ziza, dove si augurava che
Fattuh potesse raggiungerla. In questo modo lui avrebbe avuto tre settimane di tempo per riacquistare la
salute.
Prima di partire, Gertrude ricevette posta da Dick, il quale, non sapendo del rinvio a cui era
stata costretta, le scrisse: Mi domando dove tu possa essere adesso nel gran deserto. Mi mancherai pi
che mai quando torner a Londra. [...] Andr a trovare Lady Bell. Come sempre alternava i toni
affettuosi a quelli distaccati, retorico e ambiguo comera sua caratteristica, in un modo che per lei senza
dubbio era una tortura. Avremmo potuto essere uomo e donna come Iddio ci ha fatti ed essere felici?
So cosa provavi, cosa avresti fatto e perch non lo hai fatto, eppure tu, ancora e dopotutto, non lo sai. 
una cosa grande e splendida, nonostante per te contenga ogni sorta di pericoli. Aveva annunciato la
decisione di bruciare tutte le sue lettere, perch si rischia di morire, o qualcosa del genere, e lei
sapeva che lo avrebbe fatto. Gertrude invece avrebbe conservato tutte le lettere di Dick.
Cos, marted 16 dicembre 1913, Gertrude si rec, attraverso albicoccheti e uliveti,
allaccampamento in cui attendeva la carovana. Dopo aver legato ai basti dei cammelli e degli asini le
some che contenevano le tende, lequipaggiamento e il bagaglio, la maestosa processione si mosse in
direzione di Adhra. Il primo giorno di viaggio fu breve, soltanto fino al margine delloasi di Damasco.
Il giorno successivo port una pioggia torrenziale, con aspri venti, e lattraversamento di gelido suolo
vulcanico, ben diverso dalle scottanti sabbie gialle e dai miraggi luccicanti dellimmaginazione
popolare. Gertrude scrisse: Abbiamo proceduto a fatica [...] attraverso il fango e i canali irrigui,
orribile faccenda, con i cammelli che scivolavano e cadevano. [...] La notte scorsa  stato orribilmente
freddo [...] impossibile mantenersi caldi a letto. Non sono fatta per le esplorazioni artiche. La grande
tenda dellequipaggio era indurita dal gelo, tanto che  stato necessario accendere fuochi per scongelare
la canapa12.
Era un inizio poco promettente, e la situazione stava per peggiorare. Il mattino del 21 dicembre,
alle nove e un quarto, la carovana avvist una sottile colonna di fumo allorizzonte. I cammellieri
sinquietarono. Come osserv Hamad, il nuovo rafiq, tutti gli arabi del deserto si temono a vicenda.
Con la fiducia e la sicurezza che le erano solite, Gertrude rise di quei timori e sal in cima a un colle
vicino per guardare meglio con il cannocchiale. Cos vide un accampamento circondato di greggi e
pens che si trattasse semplicemente di pastori; ma sbagliava, ed era stata avvistata. Quasi mezzora
pi tardi arriv come un turbine un cavaliere druso, galoppando e sparando.
Hamad gli and incontro con le mani in alto. Quando il cavaliere lo prese di mira con il fucile,
Muhammad accorse gridando: Fermo! Che Iddio ti guidi! Siamo Shawam e Agail e Qanasil! Erano i
nomi di tre trib che probabilmente non erano considerate nemiche. Il cavaliere dai lunghi capelli
sporchi e sventolanti galopp intorno alla carovana roteando il fucile sopra la testa. Si ferm con una
brusca impennata di fronte al cammelliere di nome Ali e pretese che questi gli consegnasse il fucile e il
mantello di pelliccia. Indietreggiando per allontanarsi dal cavallo scalpitante, Ali gett i due oggetti al
suolo. Intanto arriv un gruppo di beduini altrettanto selvaggi daspetto, alcuni a cavallo, alcuni
appiedati, correndo e sparando in tutte le direzioni. Uno di costoro minacci Muhammad con il fucile,
gli sfil la spada, lo colp al petto con una piattonata, poi si lanci contro Gertrude e tir unaltra
piattonata sulla testa del cammello da lei montato. Infine, afferratene le redini, costrinse la bestia
spaventata ad acquattarsi, in modo che due ragazzi potessero spingere via Gertrude e saccheggiare le
sue bisacce. Nel frattempo gli altri beduini, tutti seminudi tranne uno completamente nudo, a parte un
fazzoletto, sempre gridando, iniziarono a togliere metodicamente armi e cartucciere agli uomini
dellequipaggio della carovana, mentre Gertrude era costretta ad assistere senza poter reagire. In quel
momento la carovana fu salvata da Fellah, il ragazzo africano incaricato di provvedere alle tende
dellequipaggio. Scoppiando in un pianto teatrale, il ragazzo nero grid che li conosceva e che loro
conoscevano lui, perch era stato loro ospite soltanto un anno prima, in occasione di un acquisto di
cammelli. Seguirono un silenzio improvviso e un momento di esitazione carico di tensione, poi la
tradizionale etichetta del deserto inizi lentamente a prevalere. Pezzo per pezzo, il bottino fu restituito,
e prima che la restituzione fosse completata, due sceicchi arrivarono a cavallo, compresero la
situazione e diedero il benvenuto a Gertrude e alla sua carovana, pur mantenendo un atteggiamento
minaccioso. Montato laccampamento, Gertrude rispett la consuetudine recandosi in visita al rafiq
locale. Comunque gli sceicchi rimasero irremovibili finch lei, seppure con riluttanza, ebbe offerto loro
altro denaro, poi, a notte, ritornarono alla carovana accampata, gridando e cantando.
In verit, sarebbe potuta accadere qualsiasi cosa. Se fosse stata derubata delle armi e
dellequipaggiamento, Gertrude sarebbe stata costretta a tornare a Damasco. Come aveva sempre fatto
quando veniva disarcionata a caccia, rimont e ripart, ma lesperienza era stata sconvolgente. Dopo
meno di una settimana di viaggio era stata costretta a riconoscere la propria vulnerabilit. Comunque
non lo confess, soprattutto nelle lettere ai genitori. Rifer soltanto: Oggi un assurdo, esasperante
episodio ci ha ritardati13.
Pi tardi, quello stesso giorno, seguita dal tetro, nuovo rafiq, la carovana si addentr in un
deserto trasformato in una vischiosa poltiglia dalla pesante pioggia notturna. Rocce vulcaniche
aguzze e nere torreggiavano su di loro sotto un cielo nero. Gertrude scrisse: Le colline rocciose si
ammassano dinanzi a noi come le porte di un Ade abbandonato, un mondo desolato, freddo e grigio.
[...] Ibrahim ha acceso un fuoco che fumava in modo abominevole e per questo  stato rimproverato da
Ali: Il fumo si vede lontano al mattino, e il suono si sente lontano14.
Avvolta nella pelliccia, Gertrude rimase seduta accanto al fuoco a bere pinte di caff,
ascoltando lequipaggio che parlava di furti, di scorrerie e di omicidi, di spettri e di superstizioni, di
rancori e di vecchie faide tra le diverse trib a cui ciascuno apparteneva, e cominci a disegnare
mentalmente una mappa di amicizie e inimicizie che in seguito si sarebbe rivelata cruciale. I nemici
dei Sukhur sono i Fedan, gli Sba e tutti gli Jebehiyyeh, tranne gli Isa e i Serdiyyeh scrisse una notte,
prima di coricarsi a riposare. In unaltra occasione annot la diceria secondo cui il governo ottomano
aveva inviato settanta some di cammello di armi a Ibn Rashid per sostenerlo nella sua lotta contro Ibn
Saud.
Il giorno di Natale giunsero a Burqu, poco pi di un guazzabuglio roccioso, con le rovine di un
forte romano in cima. Il clima era gelido. Nonostante la nebbia gelata, Gertrude copi uniscrizione
cufica, badando a non calpestare un cadavere umano parzialmente divorato. Pens a Rounton e al modo
profondamente diverso in cui la sua famiglia stava trascorrendo le feste natalizie. Nel vento furibondo,
i cammelli gemevano e scivolavano sui sassi gelati. Ormai la carovana era nel territorio in cui si
accampavano i Ruwalla, una delle trib wahhabite guidate da Ibn Saud, che aveva uno dei pi grandi
attendamenti dArabia, fra le cinquemila e le seimila tende. Sempre guardandosi alle spalle,
lequipaggio mont il campo in modo che fosse nascosto alla vista. Come il caso volle, incontrarono un
gruppo di Beni Sakhr, nemici dei Ruwalla, e Gertrude cen nella tenda dello sceicco, un certo Ibn
Mitab. Scrisse alla famiglia: Cena estremamente sgradevole [...] pecora e pane in uno stufato unto che
lui ha mescolato con le dita per me, dicendo:  buonissimo! Lho fatto con le mie mani!15.
Per completare le formalit, Gertrude confront i propri fucili con quelli dello sceicco, a cui poi
don caff, zucchero e un indumento in seta. Presso laccampamento lacqua era puro fango, che nel
seccarsi incrostava le barbe. Gertrude fu costretta a rinunciare a lavarsi, nonostante il desiderio di
concedersi il lusso di cenare pulita e fresca. Seduta allesterno della propria tenda, ascolt il silenzio.
Di notte i fuochi arabi scintillavano in lontananza, quasi a dialogare con le stelle.
Il viaggio prosegu, colmo di apparizioni spaventose e di portenti. Una volta gli abitanti di un
villaggio si radunarono in una folla aggressiva che imped a Gertrude di disegnare la mappa di un
castello. Unaltra volta la stessa Gertrude trov un cadavere, il secondo nel corso del viaggio fino a
quel momento, la cui orribile presenza non  facile da dimenticare. Gli abitanti di un altro villaggio
insistettero affinch curasse un malato di cancrena. Intorno al fuoco lequipaggio conversava di jinneh,
streghe dagli occhi verticali che camminavano accanto ai viaggiatori. Talvolta lacqua potabile
brulicava di vivaci insetti rossi. Una volta un palo della tenda si spezz durante la notte e un ammasso
di canapa bagnata si abbatt sul letto di Gertrude, la quale scrisse, nel diario che teneva per Dick, che
quella fase del viaggio le piaceva tanto poco da avere quasi deciso di tornare indietro. Era diventato
una montagna di mali. [...] Non mi sento affatto la figlia di re che qui si presume che io sia. 
spaventoso essere donna in Arabia16.
L8 gennaio arrivarono a Ziza, dove terminava la ferrovia e dove Gertrude doveva attendere
Fattuh e altro bagaglio. Fu felice di vederlo arrivare prima del previsto, ancora convalescente, ma con
cose deliziose da mangiare e la posta tanto desiderata. Dick aveva appena ricevuto una copia di The
Palace and Mosque at Ukhaidir e scriveva: Ho letto il libro per tutto il giorno.  meraviglioso e io lo
amo e amo te. Non posso ancora scriverne, e per rispondere sarebbe necessario il libro della mia anima,
mai scritto. Ti bacio le mani e i piedi, cara donna del mio cuore.
Adesso Gertrude doveva guardarsi dalle pattuglie militari turche. Il sultano, capo dellImpero
ottomano, non incoraggiava la presenza di chi non era musulmano nelle sue province, e i suoi
governatori generali avevano il potere di concedere o di rifiutare permessi. Fino a quel momento
Gertrude era riuscita a evadere la burocrazia, e dato che non aveva nessun permesso, n britannico n
turco, intendeva affrettarsi a partire. Tuttavia non seppe resistere a quella che si sarebbe rivelata una
sterile deviazione allo scopo di trovare e fotografare unantica nicchia in pietra, adorna di una
conchiglia scolpita, che si diceva esistesse in qualche rudere, in una localit chiamata Mshatta. Al
ritorno vide in lontananza tre figure avanzare rapidamente verso le tende, e con un tuffo al cuore cap di
essere stata scoperta.
Al suo arrivo i soldati turchi erano gi installati intorno al fuoco, e gridavano e ridevano,
comportandosi in modo rozzo e minaccioso. In breve ne arrivarono altri, finch furono in tutto dieci,
comandati da un rabbioso capitano e dal suo sergente. Le autorit si erano insospettite quando Fattuh
aveva chiesto il permesso di unirsi a Gertrude. Erano arrivati telegrammi da Costantinopoli e ora i
soldati avevano ordine di bloccare la spedizione e di condurre Gertrude ad Amman. Cos lei stessa
comment: Sono stata idiota ad avvicinarmi tanto alla ferrovia. [...] Purtroppo ero come uno struzzo
con la testa nella sabbia e non sapevo di tutto il trambusto che si era creato intorno a me17.
Era nei guai. Il suo primo impulso fu quello di mandare il cammelliere Abdullah a Madaba, che
distava una trentina di chilometri, per telegrafare ai consoli a Beirut e a Damasco. Anche se lasci
furtivamente laccampamento, Abdullah fu seguito, catturato, e al cader della notte incarcerato a Ziza.
A testa alta, Gertrude mantenne la consueta fredda indifferenza. Poi arriv un momento in cui ebbe
necessit di allontanarsi un poco dallattendamento per espletare un bisogno fisiologico e fu
ostinatamente seguita da un soldato impertinente. Allora Fattuh intervenne, ingiungendogli di
concedere un poco dintimit alla gentildonna. Nonostante lintercessione di Gertrude, che si prodig in
ogni modo, Fattuh fu arrestato e scortato allo stesso carcere in cui era rinchiuso Abdullah. Fu una notte
tempestosa. Il cielo si oscur, il vento tuon e tuttintorno allaccampamento furono appostate le
sentinelle. La notte fu gelida come il mio contegno.
Gertrude fu costretta ad assistere passivamente mentre il contenuto dei suoi bauli era rovesciato
al suolo e tutte le sue armi venivano confiscate. I soldati stavano aspettando larrivo del governatore del
distretto, il caimacam di Al-Salt. Molto dipendeva da costui, dotato dellautorit per concedere a
Gertrude un permesso. Se lo avesse negato, lei probabilmente sarebbe dovuta rientrare in territorio
turco sotto scorta armata. Dopo aver convocato questo importante personaggio, il capitano cominci ad
allarmarsi per quello che aveva fatto e a perdere un poco della sua sicumera.
Con il suo gelido sussiego e con la sua impressionante ricchezza, Gertrude non tard a facilitare
il ritorno di Fattuh e di Abdullah. Tuttavia continu a trovarsi in una imbarazzante situazione di stallo.
Riusc ad allentare la tensione chiedendo al proprio equipaggio di riparare il palo della tenda che si era
spezzato, tanto che persino i soldati collaborarono. Al riparo della seconda tenda, seduta al tavolo,
Gertrude disegn con calma una mappa dei ruderi di Kharaneh, e intanto decise che se le fosse stato
negato il permesso di proseguire sarebbe ritornata a Damasco per poi ripartire sulla strada di Palmira.
Infine riassunse gli ultimi due giorni in tono lievemente ironico nel proprio diario e in una lettera ai
genitori:  tutto alquanto comico. Non me ne importa granch.  un episodio ridicolo di questa
avventura, che non credo sia conclusa. Occorre soltanto imboccare una svolta diversa18. Alludendo al
linguaggio usato con i bambini a Rounton, come lammonimento: Basta con le fantasticherie,
signorina!, concluse in un modo tipico dello Yorkshire:  tutto alquanto fantasioso, debbo dire.
Naturalmente la sua situazione non era affatto comica, eppure concluse allegramente la
giornata, e senza dubbio le sentinelle che rabbrividivano fuori dalle tende rimasero sorprese, se la
udirono ridere a una battuta di Fattuh: Ho trascorso la prima notte di viaggio in una stazione
ferroviaria e la seconda in una prigione... La prossima dove sar?
La mattina inizi con un fitto nevischio. Scortata dal sergente e da quattro soldati, Gertrude si
rec alla stazione a ritirare il resto del bagaglio. Lungo il tragitto fu avvistato un gruppo di militari. A
quanto pareva il governatore del distretto era finalmente arrivato con il suo seguito. Scambiato il
proprio cammello con il cavallo del sergente, Gertrude and loro incontro al piccolo galoppo, poi
smont dun balzo per scambiare strette di mano. Preferiva sempre avere a che fare con le massime
autorit e si trov subito in sintonia con il caimacam. In seguito, in una lettera alla famiglia, lo
descrisse come un uomo istruito e affascinante, cristiano, disponibile e pronto a lasciarmi andare
ovunque mi piacesse, percorrendo qualsiasi tragitto preferissi. [...] Tuttavia sintromise un problema di
coscienza. Infatti Gertrude non voleva procurare guai a quelluomo gentile approfittando di lui.
Soltanto per questo, come assicur a Hugh e a Florence, aveva telegrafato a Damasco per chiedere il
permesso di visitare alcune rovine locali. Cos avrebbe potuto partire sapendolo sollevato da ogni
responsabilit.
Con tutta evidenza intendeva come sempre far s che i genitori non si angosciassero per lei. Ben
diverso fu il modo in cui descrisse gli avvenimenti nel proprio diario, rivelando che le era stato imposto
di telegrafare per chiedere il permesso. Cos fu costretta a restare per giorni in attesa di risposta da
Damasco e anche da Costantinopoli, gi prevedendo quale sarebbe stata.
Temporaneamente bloccata, trascorse il tempo a incontrare amici conosciuti durante la
spedizione precedente, incluso un nipote di Abu Namrud, la guida che laveva assistita nel suo viaggio
al gebel Druso nel 1905. Nel pranzare con il caimacam nella casa di Muhammad Beg, il pi ricco
abitante di Amman, sent parlare di una contessa russa che di recente aveva lasciato Damasco con venti
cammelli. Fra abbondanti risate, conclusero tutti e tre che, considerando le consuete alterazioni del
pettegolezzo e della comunicazione verbale nel deserto, si poteva concludere che la contessa altri non
era se non la stessa Gertrude, la quale infine ritorn alla propria tenda con un mazzo di tagete e di
garofani granata.
Dopo quattro giorni di attesa cominci a inquietarsi. Si interess alle faccende locali e assistette
a un matrimonio circasso. La sposa fu svelata al suo cospetto: Fu come un dipinto in una sala afosa e
affollata di donne, gli occhi bassi come se fosse molto stanca [...] e pallida in viso, altrimenti graziosa.
Lei stessa fu oggetto di grande curiosit. Senza replicare colse il commento di un uomo incontrato pi
tardi quello stesso giorno a proposito degli altri uomini presenti alla cerimonia: A loro piace annusare
il vostro odore. Lacqua di lavanda di Bond Street era una novit per loro.
Finalmente ricevette lattesa comunicazione da un irritato ambasciatore Mallet, che sin
dallinizio le aveva sconsigliato di intraprendere il viaggio. Concisamente, il diplomatico lavvis che il
governo di Sua Maest avrebbe declinato ogni responsabilit nei suoi confronti se avesse proseguito di
un sol passo. Le autorit turche non avevano ancora risposto. Il 14 gennaio Gertrude scrisse nel diario:
Ho deciso di fuggire19.
Stava compilando due diari paralleli. Il primo era un sintetico promemoria redatto
quotidianamente, finch i ricordi erano freschi. Leggere questi appunti stringati e disorganizzati, con
parole e frasi arabe in abbondanza, offre un vivido ritratto di Gertrude, stanca e sporca dopo un giorno
di marcia, con i capelli scompigliati, seduta al tavolo pieghevole a scrivere frettolosamente, intanto che
Fattuh montava la tenda, larredava e le preparava il bagno. Gli appunti includono le informazioni per il
ministero degli Esteri e i materiali grezzi con cui comporre le lettere alla famiglia. Il secondo diario20,
redatto a intervalli di alcuni giorni,  un racconto elaborato e meditato del viaggio e di ci che Gertrude
provava, destinato esclusivamente a Dick. Pur senza essere cos eufemistico come le lettere ai genitori,
questo diario la descrive forse un poco pi risoluta nellaffrontare i pericoli di quanto fosse realmente.
Quella notte inform lequipaggio di non essere pi disposta ad attendere alcun permesso.
Lannuncio provoc un inizio di rivolta. Mentre i suoi fedeli servitori erano pronti a seguirla ovunque,
tre cammellieri agail rimasero terrorizzati dalle possibili ripercussioni. Tuttavia Gertrude sapeva che
con il prolungarsi dellattesa la situazione sarebbe soltanto peggiorata. Nessun permesso le sarebbe
stato concesso. Dichiar al capitano turco lintenzione di visitare alcuni siti archeologici locali. Forse
lufficiale le credette, o forse no, comunque lei fin per consegnargli una lettera firmata che assolveva
le autorit turche da ogni responsabilit nei suoi confronti e dichiarava che lInghilterra non avrebbe
avuto motivo di rimostranze se mai le fosse accaduto qualcosa. Intascato il documento, il capitano la
inform che era libera di agire come pi le piaceva. Gertrude si ritir a riposare senza mostrare la
minima indecisione, per una volta in tenda si rammaric di avere firmato e per tutta la notte fu
inquieta. Nellaltro diario, quello destinato a Dick, scrisse: Nella parola scritta vi  qualcosa che
agisce sullimmaginazione, e io ho trascorso notti insonni a riflettervi. [...] Dallesterno il deserto
appare terribile, e persino io ho momenti in cui il battito del mio cuore accelera e i miei occhi si
sforzano dintravedere il futuro21.
Il giorno dopo Gertrude tent per prima cosa di recuperare la lettera e si sent rispondere che era
gi stata inoltrata al quartier generale. Irritata, scrisse nel diario: Tutte menzogne! Comunque non ho
potuto recuperarla. Rientrata allaccampamento, scrisse a Florence una lettera colma di allegria e
fiducia, estremamente parca di verit: I miei guai sono finiti. Oggi il vali mi ha concesso il permesso
di recarmi ove pi mi aggrada. Questo permesso  arrivato appena in tempo, perch ho gi progettato
tutto e avevo comunque intenzione di fuggire domani notte, sicura che non avrebbero potuto
raggiungermi. In ogni modo adesso mi sono risparmiata il disturbo (e il divertimento!) di ricorrere a
questa risorsa estrema22.
Sapeva bene che qualunque permesso sarebbe stato privo di valore. Persino il console
britannico laveva vivamente sconsigliata. Avrebbe viaggiato a suo esclusivo rischio e pericolo.
Una volta pagati, i tre Agail se ne andarono rabbiosi, imprecando contro la strada maledetta
di Hail. Il 15 gennaio la carovana part, precedendola, mentre Gertrude si recava a incontrare tre nuovi
cammellieri reclutati mediante agricoltori cristiani con cui era in amicizia e in cui aveva fiducia. Sost
brevemente alla stazione di Ziza per informarsi a proposito di una lettera smarrita indirizzata a Dick,
senza recuperarla e rassegnandosi a non poter comunicare, almeno temporaneamente, con colui che
amava. Nonostante questo gli scrisse una serie di lettere che fu costretta a conservare, impossibilitata a
spedirle prima di avere raggiunto unaltra linea ferroviaria, allestremit opposta del deserto siriano.
In cinquantaquattro giorni la carovana aveva percorso soltanto un quinto del tragitto per Hail.
Il resto del viaggio era lungo e incerto, ma non appena fu di nuovo libera Gertrude ritrov la serenit.
Ancora una volta cadde sotto lincantesimo del deserto. Terrificante e bello, con il suo silenzio
ruggente e le sue notti ingioiellate, il deserto era diventato per lei molto di pi del territorio in cui
cimentarsi nella prova estrema: era unalternativa simbolica alla divinit in cui non aveva mai creduto.
Nel suo bisogno di amore e di sostegno, il deserto era diventato una fuga verso unaltra prospettiva. Lei
stessa espresse questa verit nelle meno numerose e pi poetiche lettere allamico Chirol.
Ora, per la prima volta, ho conosciuto la solitudine nellisolamento e nella vastit del deserto e
[...] i miei pensieri hanno vagato lontano dal fuoco del bivacco per addentrarsi in spazi che vorrei non
fossero tanto colmi di sensazioni intense. [...] Talvolta mi sono coricata con un cuore tanto pesante da
pensare di non poterlo pi portare durante il nuovo giorno. Poi arriva lalba, morbida e benevola, a
scivolare sulla vasta pianura e gi per i lunghi pendii delle piccole valli, e infine anche nel mio cuore
fosco. [...] Questo  il meglio che posso ricavarne, apprendere almeno un poco di saggezza dalla
solitudine e dal deserto, apprendere lumilt, e come sopportare la sofferenza senza gridare23.
Il 16 gennaio Gertrude scrisse nellaltro diario:
Ho reciso il filo. [...] Louis Mallet mi ha informata che se continuer verso il Najd il mio stesso
governo se ne laver le mani di me, e io stessa ho fornito al governo ottomano una totale esenzione,
affermando che intendo proseguire a mio esclusivo rischio e pericolo. [...] Ci volgiamo al Najd,
inshallah, abbandonati da tutti i poteri e da tutte le autorit, e lunico filo non reciso corre attraverso
questo piccolo libro, che  il diario del mio viaggio conservato per te. Sono una fuorilegge!24
Il dado era tratto, e politicamente Gertrude aveva superato il punto di non ritorno. Partita da
Damasco, aveva gi percorso pi di trecento chilometri a sud fino a Ziza, e si accingeva a proseguire
verso sudest fino ad Hail, dalla quale intendeva risalire a nordest fino a Baghdad, prima di attraversare
il deserto siriano da oriente a occidente e ritornare al punto di partenza, cio Damasco.
Il deserto si stendeva dinanzi a lei in uninfinita variet di forme e di condizioni. In estate la
temperatura superava i quaranta gradi a mezzogiorno, mentre in gennaio e in febbraio, i mesi pi
freddi, si potevano avere venti ululanti, ghiaccio, nebbia e nevischio. La coltivazione era saltuaria,
condizionata dalle imprevedibili piogge invernali. Nelle pianure i pochi corsi dacqua sotterranei
alimentavano laghetti e sottili strati di suolo fertile immersi nelle vastit di roccia e di ghiaia in cui
crescevano strane forme di vita vegetale, arse e sbiancate dal sole e dal vento. Dove e quando le piogge
gonfiavano le sorgenti, gli abitanti potevano coltivare qualcosa nelle oasi, ma Gertrude stava
lasciandosi alle spalle i loro villaggi per addentrarsi nelle regioni in cui i nomadi compivano le loro
migrazioni stagionali per centinaia di chilometri, conducendo ai pascoli grandi mandrie di cammelle
con i loro piccoli, prima di salire a nordovest, in Siria, oppure a nordest, in Iraq, per le vendite annuali
di cammelli. Il deserto  pieno di cammelli. [...] Attraversano il nostro tragitto a migliaia, pascolando.
Sono come un fiume ampio, immenso e lento, che scorre per ore e ore.
Per i beduini e per la loro mistica possente, Gertrude, come Lawrence, nutriva unadorazione
che era quasi una dipendenza da tossicomane. Entrambi ammiravano lindipendenza, la mobilit e la
resistenza che rendevano quei nomadi laristocrazia del deserto, e forse provavano entrambi
unattrazione fisica per il tipo del guerriero ascetico. Nella sua prefazione ad Arabia Deserta, Lawrence
scrisse:
Il beduino  nato e cresciuto nel deserto, e con tutta la sua anima ha abbracciato tale
desolazione, troppo spietata per coloro che non vi appartengono per nascita, e il motivo di tale adesione
 [...] che l egli si trova indubitabilmente libero. Perde tutti i legami naturali, tutte le confortanti
superficialit o complicazioni, per giungere a quella libert personale che  perenne compagna delle
privazioni e della morte. [...] Egli trova il lusso nellabnegazione, nella rinuncia, nella repressione di se
stesso. Vive la propria vita in un duro egoismo25.
I beduini rifiutavano ogni autorit e seguivano regole di condotta loro proprie. Non si
lasciavano persuadere dai turchi pi di quanto si lasciassero influenzare dai britannici. Come ha scritto
Albert Hourani, studioso mediorientale, esisteva una certa concezione gerarchica [...]. [I pastori arabi]
erano persuasi di possedere una libert, una nobilt e un onore di cui i contadini, i commercianti e gli
artigiani erano privi26. Costretta a confidare nel senso dellonore tribale per sopravvivere, Gertrude
aderiva entusiasticamente a tale visione.
Il vincolo fra gli appartenenti a ogni singola trib era costituito da un presunto antenato
comune. Il concetto di comune appartenenza a una famiglia mediante un tale progenitore era ideale pi
che dimostrabile, e promosso dagli sceicchi, i quali erano capi ereditari, protettori e giudici. Anche se i
nobili consideravano propriet comune il pascolo e lacqua, i gruppi tribali erano costantemente
impegnati in scaramucce e ghazzu, ossia scorrerie, il cui obiettivo era di solito il furto di cammelli, di
pecore e di capre, o talvolta lomicidio, nonch il rapimento delle donne. Gertrude aveva scritto della
fatalistica attitudine nomade a questa vita in The Desert and the Sown:
Larabo non  mai al sicuro, eppure si comporta come se la sicurezza fosse il suo pane
quotidiano. Monta i suoi piccoli e deboli accampamenti di dieci o quindici tende in un vasto territorio
privo di difese e indifendibile. [...] Quando ha perduto tutti i suoi beni mondani, vaga nel deserto a
lanciare il suo grido di sofferenza, e riceve da qualcuno alcune strisce di lana di capra, da qualcun altro
una caffettiera, da qualcun altro un cammello, e da qualcun altro ancora alcune pecore, finch non ha
un tetto per ripararsi e abbastanza animali per assicurare che la sua famiglia non muoia di stenti27.
I contrasti e i rancori provocavano faide tramandate per generazioni. Secondo lonorevole
tradizione, tuttavia, gli sceicchi estendevano la loro protezione e la loro ospitalit ai viaggiatori che ne
rispettavano rigorosamente letichetta. In realt questo codice di condotta, senza il quale Gertrude non
avrebbe mai potuto viaggiare in Medio Oriente, non era tanto questione di etichetta quanto di obbligo,
come attestava il Corano, cio la parola di Dio rivelata in lingua araba al profeta Maometto e la
comunicazione dei comandamenti divini al mondo dellIslam. Il terzo pilastro di questi comandamenti
era il dovere benevolente di zakat, concedere aiuto ai poveri e ai bisognosi, il soccorso ai debitori, la
liberazione degli schiavi, e ci che nel deserto era maggiormente importante, ovvero lassistenza ai
viandanti. Sono di nuovo nel vero deserto, con la vera gente del deserto, i Bedu, che non conducono
mai vita sedentaria. [...] Debbo essere voce e lingua di me stessa. Mi piace, mi diverte dirigere il mio
stesso spettacolo scrisse Gertrude ai genitori.
Quando era in viaggio, Gertrude si recava subito alla tenda di qualunque sceicco nei pressi a
salutarlo in arabo fluente, con tutta la deferenza imposta dalle convenzioni, e secondo la consuetudine
assoldava un rafiq, come avrebbe fatto qualunque viaggiatore maschio. In quanto donna, per, era
costretta, pena la sua stessa sopravvivenza, a convincere lo sceicco di essere sua eguale. Doveva
impressionarlo con il proprio prestigio e con la propria ricchezza, innanzitutto mediante unofferta di
doni scrupolosamente scelti, e talvolta sbagliava. Una di queste volte, dopo avere donato un indumento
di seta a uno sceicco minore, annot nel proprio diario: Temo che non lo abbia considerato
sufficiente. I doni di cui era provvista includevano balle di seta, copricapi di cotone, caff, zucchero,
preziosissimi fucili, e cannocchiali Zeiss acquistati in gran numero a Londra.
Per via della posizione dello sceicco nella gerarchia tribale, doveva dimostrare di appartenere a
una famiglia non meno prestigiosa della sua, e cos nella sua descrizione, Hugh, suo padre, insigne e
facoltoso industriale, diventava il pi grande sceicco dellInghilterra settentrionale. La condotta pi
sicura nel deserto consiste nel dichiararsi appartenenti a un potente e stimato lignaggio28.
Per quanto fosse femminile, Gertrude era diversa dalle donne islamiche. In primo luogo,
montava come un uomo, con sella da uomo, non come le donne dellharem, che montavano
acciambellate su piccole piattaforme imbottite di cuscini. Collegate e valutate tutte le prove da lei
fornite, gli sceicchi giungevano alla conclusione che era misteriosamente indipendente, ricca, potente e
probabilmente di stirpe reale. Di sicuro non era una nemica, e con tutte le sue conoscenze avrebbe
potuto diventare unalleata. Parlava la loro lingua e sapeva citare la poesia mistica araba meglio di loro.
Nella cultura esclusivamente orale dei nomadi, in cui si perdeva ogni poesia che non fosse tramandata a
memoria, Gertrude poteva sfruttare molto vantaggiosamente il lungo periodo di studio che aveva
dedicato a quella materia e alla traduzione di Hafez. In molte occasioni, nel deserto, in tenda, dopo
cena, Gertrude incant i convitati recitando integralmente poesie di cui lo sceicco conosceva soltanto
un paio di versi. Con la sua memoria fotografica, era in grado di citare alcune odi, o qasida, composte
prima del 600. In The Desert and the Sown osserv che i suoi ospiti non avevano la minima idea che la
cultura araba fosse esistita prima del Profeta. Non meno importante era la sua capacit di riferire
pettegolezzi aggiornati, nonch informazioni raccolte durante il viaggio, le quali concernevano, per
esempio, i movimenti tribali o le sorgenti dacqua. Soltanto lei, con il portamento regale e con
lassertiva sicurezza in se stessa che la proteggevano come unarmatura, avrebbe potuto sopravvivere
nel deserto, donna e sola. Tuttavia fu sempre vicina al pericolo. Un errore nel comportamento, o
lincontro con uno sceicco incurante del proprio dovere coranico, o uno qualsiasi di numerosi altri
incidenti, avrebbero potuto rivelarsi fatali.
Lontana da Ziza e dalle autorit turche, la carovana attravers londulato territorio shammar, e
intanto Gertrude fece conoscenza con i suoi accompagnatori. Muhammad al-Marawi, guida e capo
dellequipaggio, conosceva il Najd e molti Rashid di Hail perch in giovent aveva cavalcato e
combattuto con loro. Mercante di cammelli di mezzet trovatosi in difficolt con il commercio, ora
svolgeva qualunque lavoro gli si offrisse. Presumo che abbia fatto qualche lavoro pi strano di me
comment Gertrude. Il nipote di Muhammad, il cortese e istruito Salim  un ragazzo magnifico ,
aiutava Fattuh. Durante un precedente viaggio nel deserto siriano, Gertrude aveva gi conosciuto Ali,
che era un cane ozioso, come scrisse a Dick prendendo a prestito una sua espressione gergale, eppure
era coraggioso come un leone. Anche il capo cammelliere, Sayyid, un tesoro, era nipote di
Muhammad. Era stato assunto di recente un Agail poco esperto, ma imparer, e Mustafa era un
bracciante raccomandato a Gertrude dai suoi amici cristiani che vivevano nei pressi di Ziza. Fra i
cammellieri vi era Fellah, il ragazzo nero che con il suo istrionismo aveva salvato la carovana dai
cavalieri drusi. Oltre ai due rafiq vi erano infine alcuni ospiti o aggregati, uno dei quali, un giovane
sceicco della trib Sukhur, un bravo ragazzo, era in viaggio con un suo schiavo e si accampava per la
notte con la carovana.
Il deserto a sud era disabitato, ma bisognava sempre sorvegliare i cammelli per non rischiare
che fossero razziati da qualche banda di predoni. Lacqua cominciava a scarseggiare e il territorio era
privo di punti di riferimento in base ai quali orientarsi. Seguendo il convoglio a piedi, Gertrude ne
stabiliva la direzione di marcia con la bussola, e a intervalli, quando lequipaggio si girava a
controllare, indicava con un braccio per correggere il percorso. Per tre giorni attraversarono un
territorio spoglio e tetro cosparso di selci, poi una pianura costellata di rugginosi affioramenti di roccia
vulcanica; qui scoprirono recenti tracce di cammello nella polvere e temettero il peggio. Mentre il
convoglio sostava in un avvallamento e lequipaggio restava disteso accanto ai cammelli, Gertrude e
due uomini armati di fucile salirono in silenzio sopra unaltura e si stesero bocconi a scrutare il
roccioso paesaggio circostante. Non si udirono fucilate di avvertimento. Dopo un poco il viaggio fu
ripreso con prudenza. Gertrude scrisse a Dick:
Quando io e Maurice eravamo piccoli, uno dei nostri giochi preferiti consisteva nel vagare per
tutta la casa, su e gi per le scale, senza che le cameriere ci scoprissero. Ebbene, quando siamo strisciati
in cima allaltura mi sono sentita esattamente come se stessi di nuovo giocando a quel gioco tanto
amato. Comunque unosservazione scrupolosa con il binocolo non mi ha rivelato nessuna cameriera,
quindi abbiamo proseguito audacemente29.
La notte del 23 gennaio cadde una pioggia lieve e i cammelli si affrettarono a bere dalle piccole
pozzanghere nel suolo siliceo, mentre lacqua piovana defluiva. Non cera prospettiva di trovarne altra
almeno per un giorno ancora. Non ci sono parole per dire quanto sia nuda e tetra questa terra [...]
chilometri e chilometri di terra piatta e nera in cui nulla cresce [...]. Ho trovato un piccolo geranio
coraggioso, lunico fiore che abbia visto30.
Deliziata dalla vita stentata nei luoghi desolati, Gertrude scrisse di ogni fungo commestibile, o
di ogni geranio selvatico o tagete, oppure orice o sciame di falene, visto durante il viaggio. A questi
minuziosi appunti sulla flora e sulla fauna altern gli orrendi racconti di assassinio e di mutilazione
ascoltati ogni notte intorno al fuoco. Non aveva motivo di dubitare di quelle storie. Due giorni prima,
nellispezionare un rudere, aveva trovato un cadavere rozzamente sepolto, con gli indumenti incrostati
di sangue essiccato distesi sulla tomba. Di giorno in giorno si allontanava sempre pi dalla sfera
dinfluenza britannica e lequipaggio temeva le ghazzu pi di quanto le temesse lei, come risulta dai
frequenti accenni nel suo diario. Gertrude si preoccupava di problemi pi banali, come la mancanza di
acqua per lavarsi. Odiava essere sporca, anche se non se ne lamentava, o quasi.
In cerca dacqua, la carovana abbandon il pianoro cosparso di selce per addentrarsi in una
valle dove trov una moltitudine di impronte fresche di cammelli e di uomini. La posizione esatta del
luogo era ignota e non si sapeva se le orme fossero state lasciate da amici o da nemici, per, qualunque
cosa fosse accaduta, sarebbe stato necessario trovare acqua prima di notte. Studiando la mappa,
Gertrude individu un pozzo sulle colline orientali. Purtroppo era possibile che fosse stato prosciugato
dagli sconosciuti passati di recente. Dopo due ore di marcia a oriente fu avvistata una spirale di fumo
sulle alture. Per decidere il da farsi, Gertrude invit democraticamente lequipaggio a votare. Se si
fosse trattato di una ghazzu, sarebbe convenuto rivelarsi? Lequipaggio riteneva di s, visto che la
carovana sarebbe stata scoperta e rintracciata comunque, e dopotutto non si poteva escludere che gli
sconosciuti fossero amici. Cos il convoglio prosegu verso il fumo e sal una catena di alture a sud. Dal
crinale fu possibile osservare il villaggio sottostante e riconoscere il pascolo invernale della numerosa e
possente trib Howeitat, descritta in Arabia Deserta come composta di vigorosi nomadi nativi,
famosi per il coraggio e per la crudelt. Appena fiutarono lacqua, i cammelli partirono a un trotto
ondeggiante e tintinnante, poi bevvero a saziet. I pastori riferirono che numerosi Howeitat erano nei
dintorni con il loro sceicco, Audah Abu Tayyi, ma che ancora pi vicino, forse a un giorno di viaggio,
erano montate le tende di Harb, un altro prestigioso sceicco howeiti.
La mattina successiva la carovana giunse alle tende nere dello sceicco Harb al Daransheh,
sparse sui versanti di una profonda valle rocciosa e nelle gole circostanti. Con sollievo di Gertrude,
lanziano Harb accolse cordialmente il convoglio e uccise una pecora in loro onore. Era il 29 gennaio,
tredicesimo giorno di viaggio da Ziza. Finalmente Gertrude pot farsi il bagno e lavarsi i capelli nella
vasca pieghevole, dopo avere consegnato gli indumenti sporchi a Fattuh perch li lavasse. In abito da
sera e pelliccia, che nelle notti fredde serviva anche da coperta, si rec nella tenda di Harb a gustare
una cena eccellente, durante la quale arriv un altro distinto ospite, Muhammad Abu Tayyi, cugino
dello sceicco Audah, il quale, dotato delle qualit eroiche tanto ammirate da Gertrude, corrispondeva
sotto ogni aspetto alla sua immagine di uomo ideale, tanto che lo descrisse a Dick con grande
emozione:  una persona daspetto formidabile, grande, duro come la roccia, occhi sfavillanti. [...]
Tutto era nuovo e interessante, e molto bello [...]; non meno bella la grande figura di Muhammad,
seduto sui cuscini accanto a me, con la bianca kefiyeh che cadeva sulle sopracciglia nere e gli occhi
lampeggianti nello scambio di domande e di risposte31.
Se avesse voluto suscitare un po dinsicurezza in Doughty-Wylie, chi avrebbe potuto
biasimarla? Quando chiese informazioni su Muhammad, il suo equipaggio le narr della sua collera
terrificante, e di come aveva abbandonato un nemico a morire dopo avergli troncato mani e piedi.
Gertrude prefer ignorare tutto questo, o considerarlo pura leggenda, e si rec alla tenda di Muhammad,
una vasta dimora di nomade, per cenare con lui su splendidi tappeti, mentre un beduino cantava di
grandi imprese arabe. Il pasto termin con latte di cammella in grandi tazze lignee. Fu la serata pi
bella del viaggio fino a quel momento, e Gertrude, nellosservare Muhammad, tent di non pensare al
truce aneddoto che le era stato riferito. Ho visto come amministra la legge e lo trovo giusto. Ho
ascoltato i suoi racconti del deserto e ho fatto amicizia con le sue donne, e con lui stesso.  un uomo,
un bravuomo. Si pu essere suoi ospiti e dormire nelle sue tende, la notte, senza avere alcuna
paura32.
Quando Gertrude ebbe offerto i propri doni a entrambi gli sceicchi, Muhammad la ricambi. Il
primo regalo che le fece consegnare dai suoi seguaci fu esotico, e lei scopr di doverlo pagare: una pelle
di struzzo e un uovo, il cui prezzo devo insinuare delicatamente nelle loro mani33. Il secondo fu
ancor meno gradito perch destinato al pasto del giorno successivo: un incantevole agnello bianco e
nero di cui sono diventata amica tanto intima che sopporto a stento il pensiero di sacrificarlo, eppure
non posso portarlo con me come loca di Byron. Notato il suo affetto per gli animali, Muhammad le
offr il suo orice arabo, una sorta di vitello da compagnia che correva fra le tende e che lei descrisse
come la bestiola pi incantevole, anche se, saggiamente, lo rifiut. Bench apprezzasse gli animali, e
ne tenesse da compagnia quando non viaggiava, non consentiva a se stessa di affezionarvisi. Amava
osservare i buffi cuccioli di cammello, tutti zampe e collo, nel passare accanto alle mandrie, e alla
fine della giornata si univa allequipaggio nel nutrire cammelli e cavalli, a tre a tre. Era unabitudine
che aveva sviluppato durante la fanciullezza, a Rounton, quando lei e Maurice, dopo una giornata di
caccia, aiutavano gli stallieri a strigliare e rifocillare i pony, prima di andare loro stessi a fare il bagno e
poi a cena. Quando Fattuh le rifer che un cammello si era seduto e rifiutava di muoversi, and a
portargli acqua e cibo, ma lo trovarono che si rotolava e scalciava in preda al dolore. Dopo avergli
diagnosticato una malattia chiamata al tair, Muhammad chiese se dovesse finirlo. A labbra serrate
Gertrude annu, poi rimase a guardare, mentre lui sguainava il pugnale e tagliava la gola al cammello.
Sono profondamente affezionata a tutti i miei cammelli scrisse quella notte. Soffro per la sua
morte.
Rimase una settimana con gli sceicchi ospitali e prima di partire offr loro la cena nella propria
tenda. Forse Muhammad era attratto da lei, perch la trattenne un paio di giorni per mostrarle un sito
archeologico di scarso interesse a sette ore di viaggio. Sebbene desiderasse rimettersi in marcia,
Gertrude ebbe limpressione che rifiutare sarebbe stato scortese.
Nella settimana di soggiorno presso gli Howeitat, Gertrude ebbe la possibilit di conoscere un
altro aspetto della vita araba che fino a quel momento le era sempre apparso misterioso, ossia la vita
delle donne. Trascorse molte ore nelle tende dellharem con la sua fotocamera e vi scatt alcune delle
sue fotografie migliori. In una, lo sceicco Harb, con la fusciacca a righe e una cartucciera, tiene
sollevata una cortina a rivelare le sue donne, le quali nascondono i volti, ammassate allinterno della
tenda, nelloscurit, con i loro bambini. Sebbene non fosse particolarmente interessata alla loro
esistenza, Gertrude non pot fare a meno di rimanere impressionata dalle loro storie. Hilah, una delle
quattro mogli di Muhammad, le descrisse le sofferenze patite dalle donne a causa del pesante lavoro
fisico e dei costanti trasferimenti, soprattutto durante la gravidanza e subito dopo il parto. Non
riposiamo neppure unora dichiar. I suoi quattro figli erano morti, mentre lei aveva continuato a
svolgere i suoi faticosi compiti, come montare e smontare le tende, raccogliere lo sterco di cammello
per il fuoco e cucinare il cibo. Seduta allingresso della propria tenda, nella gelida notte del 30 gennaio,
a trascrivere il racconto di Hilah e a riflettere sulle differenze tra il proprio fato e quello della donna
araba, Gertrude sollev lo sguardo e vide unimmensa stella cadente precipitare attraverso met del
cielo.
Muhammad lavvis di evitare gli Shammar, altrimenti lavrebbero derubata dopo avere
massacrato il suo equipaggio, e le consigli di proseguire a est, anzich a sud, in modo che in pochi
giorni Awwad, fratello di Harb, e Musuid, rafiq sherarat, potessero condurla sana e salva nella valle del
fiume. Come in una partita a scacchi, la strategia mut di nuovo allorch gli Howeitat furono informati
che i loro nemici, i Ruwalla, erano accampati a breve distanza. Anche se Gertrude non aveva
preferenze fra Ruwalla e Howeitat, Awwad fu sostituito, altrimenti sarebbe stato di sicuro la prima
vittima dei Ruwalla. Cos il 2 febbraio Gertrude ripart verso sud, come originariamente progettato.
Tutti hanno paura tranne me, che in queste faccende non ho nulla da perdere. [...] Occasionalmente mi
chiedo se uscir viva da questa avventura, per si tratta di un dubbio privo di qualunque sfumatura di
angoscia. Sono profondamente indifferente.
Come accadeva tradizionalmente nel deserto, la sua carovana si era ingrandita nel corso del
viaggio, tanto che ormai Gertrude era diventata sceicco della pi grande spedizione che avesse mai
guidato, composta da una trentina di nomadi infagottati fino agli occhi, lequipaggio armato di fucili,
tutti che procedevano in silenzio nel paesaggio desolato, accompagnati da poche pecore e poche capre.
Gertrude aveva incontrato una famiglia shammar che era in viaggio per tornare al proprio territorio,
non osava viaggiare sola, e aveva implorato la sua protezione. Il beneficio sarebbe stato reciproco,
perch quella famiglia sarebbe stata utile alleata in caso di scorrerie shammar. Alla carovana si erano
aggregati anche alcuni Sherarat quasi morti di fame, con due lacere tende miserabili e un piccolo
gregge di capre. In maniera commovente, costoro si presentavano ogni sera da Gertrude, alla sua tenda,
con una piccola tazza di latte di capra. Bench non le piacesse, lei si sentiva obbligata a bere e
ricambiava con piccole quantit di carne e di farina.
Fortunatamente nel territorio che stavano attraversando le piogge novembrine erano state tanto
abbondanti da lasciare pozze di acqua piovana e piante dal dolce profumo che permettevano ai
cammelli di pascolare. Era un dono assai vantaggioso, considerando che la carovana poteva trasportare
provviste di foraggio per soli cinque giorni. In breve tempo Gertrude si trov a dover valutare
lopportunit di compiere una deviazione fino alla citt di Jof, dove avrebbe potuto acquistare altre
provviste. Tuttavia cominciava ad avere la sensazione che non sarebbe mai arrivata ad Hail se avesse
compiuto altre deviazioni, cos il convoglio prosegu serpeggiando fra larenaria rossa e le dune
sabbiose grandi come colline. Gertrude scrisse a Dick: Dimenticato da Dio e dagli uomini, ecco come
appare. Nessuno pu attraversare questo deserto senza esserne trasformato, perch imprime il suo
sigillo indelebile, nel bene e nel male34.
Il 9 febbraio un ulteriore ritardo fu provocato da un gruppo di Howeitat a caccia di orici, i quali
avvertirono Gertrude che gli arabi di Wadi Sulaiman si trovavano circa cinque ore a oriente. Di sicuro i
Sulaiman sapevano della sua carovana, quindi Gertrude era obbligata a rispettare lusanza di visitare il
loro accampamento e di assoldare un altro rafiq. Cos ordin di deviare verso un valico montano, e poi,
nel vento aspro, sospirando, si cambi per recarsi alle tende dei Sulaiman. Appena ne incontr lo
sceicco, il guercio Sayyid ibn Murted, lo giudic maledetto dai suoi due genitori.
Alla prima tazza di caff lo sceicco inizi a interrogarla con tono scortese sul suo itinerario e sul
suo scopo, poi, quando lei se ne and, la segu come unombra. Giunto alle sue tende, inizi a frugare
fra le sue cose, mentre lequipaggio rimaneva in disparte, impossibilitato a impedirglielo. Appena trov
il cannocchiale, lo sceicco chiese di averlo. Gertrude rifiut. Al cader della notte, dopo ore di veemente
discussione, accett di donargli una rivoltella in cambio di suo nipote come rafiq remunerato.
I guai erano soltanto allinizio. La mattina successiva lo sceicco torn, e Gertrude, che non si
era ancora alzata, lo sent dichiarare rabbiosamente a Fattuh e a Sayyid, il cammelliere, che nessuna
donna cristiana aveva mai viaggiato in quel territorio prima di allora, e che nessuna avrebbe mai dovuto
viaggiarvi. Nel vestirsi rapidamente, Gertrude lo sent incitare lequipaggio allammutinamento e si
domand se sarebbe mai riuscita a sbarazzarsi di lui. Infine si affrett a uscire e tent di calmarlo,
trattandolo con la massima freddezza. Dopo unora di minacce sempre pi inquietanti, lo sceicco
dichiar che se non gli avesse dato un fucile e il cannocchiale Zeiss lavrebbe seguita durante la notte e
si sarebbe preso tutto quello che avesse voluto. Allora lequipaggio trasse Gertrude in disparte per
sussurrarle che le sarebbe convenuto accontentarlo per evitare rappresaglie. Cos lei, sebbene
furibonda, capitol. Dopo avere ghermito fucile e cannocchiale, Sayyid ibn Murted pretese altro denaro
dalla famiglia Shammar, senza curarsi degli Sherarat, che per lui erano troppo poveri. Sbarazzatasi
finalmente di lui, Gertrude rimbors gli Shammar e restitu loro lunico prezioso tappeto che
possedevano, precedentemente affidato alla sua custodia.
Nellavvicinarsi ad Hail, Gertrude cominci a riflettere sulle incertezze del suo arrivo in quella
citt di fondamentale importanza politica. Quale accoglienza avrebbe ricevuto dai Rashid, la famiglia
regnante della trib Shammar? Sarebbe stata la benvenuta oppure avrebbe rischiato di essere derubata,
se non peggio? Dopotutto i britannici assistevano Ibn Saud, il loro nemico. Dunque la sua incolumit
sarebbe dipesa interamente dallottenere il favore della famiglia reale, e proprio a proposito del giovane
regnante ebbe notizie che la turbarono.
A quanto pare lemiro non si trova ad Hail.  accampato a nord con le sue mandrie di
cammelli, e io temo che questo possa rivelarsi seccante per me. Preferirei avere a che fare con lui
piuttosto che con i suoi rappresentanti. Sembra che abbia informato tutti i suoi seguaci del mio arrivo,
anche se non so se abbia ordinato di accogliermi e di accompagnarmi da lui, oppure di bloccarmi. Non
so neppure se tutto ci sia vero.
L11 febbraio, quasi due mesi dopo la partenza da Damasco, nellattraversare una spoglia
pianura sassosa, la carovana avvist finalmente le prime grandi dune sabbiose del Nefud, mai
cartografate, che si stagliavano allorizzonte come una catena montuosa. Ogni giorno Gertrude avrebbe
dovuto effettuare misurazioni e rilevamenti topografici, nonch segnare sulla mappa le fonti acquifere.
Il giorno dopo il convoglio entr nel Nefud, iniziando subito il tormentoso attraversamento
delle sabbie morbide e profonde, con i cammelli che rallentavano, avanzando a fatica. Nei profondi
avvallamenti, in unora non si potevano percorrere nemmeno due chilometri. Era spossante. Il vento
continuo aveva creato cavit immense, larghe quasi ottocento metri, cos che spesso, dopo
unestenuante salita, ci si trovava sullorlo di un precipizio sabbioso di trenta metri, scavato dal vento
in un crinale affilato. Lequipaggio conosceva numerosissime storie di cammelli precipitati da quelle
creste sabbiose a spezzarsi le zampe nelle gole sottostanti. Dunque la carovana doveva costeggiare
quelle falci e poi arrampicarsi per un altro versante, e cos via. Il viaggio prosegu in quel modo, nel
caldo ardente del sole di mezzogiorno, mentre le notti erano gelide. Dopo essere salita a piedi in cima a
una duna particolarmente alta, Gertrude si trov a osservare i flutti pietrificati di un oceano turbolento,
come un marinaio sulla prua di un bastimento, e vide in lontananza i monti di arenaria del gebel
Misma.
Dopo cinque giorni di quel paesaggio deprimente si cominci a patire le conseguenze della
fatica senza soste. I cammelli erano esausti e gli uomini tacevano. La stessa Gertrude cedette molto
insolitamente a una grave depressione e ne scrisse a Dick:
Scaturisce da un dubbio profondo. Mi chiedo se dopotutto valga la pena affrontare
questavventura, e non a causa del pericolo, che non mi preoccupa affatto, bens...  nulla, il viaggio al
Najd, purch se ne ricavi qualche vero vantaggio, o qualche vero ampliamento delle conoscenze. [...]
Ecco, se vi fosse una qualsiasi cosa da documentare, probabilmente non la si troverebbe o non la si
raggiungerebbe a causa dellostacolo di una trib ostile, o della mancanza di acqua lungo la via. [...]
Temo di guardare indietro e di dover dire:  stato tempo sprecato35.
In seguito, un ulteriore esasperante problema si aggiunse a tutti gli altri: una pioggia torrenziale
ammant lintero paesaggio, nascondendone ogni caratteristica. Il timore di smarrirsi nel Nefud impose
una sosta. Fradicia, Gertrude tent di asciugarsi i capelli e gli indumenti accanto al fuoco languente
intorno a cui era raccolto lequipaggio, mentre gli Shammar e gli Sherarat erano attorno ai loro piccoli
fuochi, a breve distanza, eppure quasi invisibili nella grigia notte piovosa. Fattuh correva da una tenda
allaltra tentando di mantenere asciutte il pi possibile le coperte del letto di Gertrude, ormai indurite e
incrostate di sporcizia. Le tende erano ingombre di bagagli normalmente lasciati allesterno. I
cammellieri demoralizzati si affrettarono a rifocillare gli animali per poi rientrare nelle tende
gocciolanti. Fra tuoni e grandine, nella propria tenda, Gertrude si avvolse nelle pellicce e rabbrividendo
lesse Amleto dallinizio alla fine. Come sempre, Shakespeare risollev un poco il suo spirito. Principi
e potenze dArabia furono ridimensionati e collocati di nuovo nella posizione che gli spettava. Al di
sopra di loro sinnalzava lanima umana, consapevole di s e moralmente vincolata a se stessa, nutrita
di tali grandi discorsi, lo sguardo volto al futuro e al passato36.
Il 20 febbraio Gertrude condusse la carovana al confine del Nefud, dove fu avvistato un
attendamento. Un nuovo rafiq, lanziano e lacero Mhailam, fu da lei persuaso, dietro compenso di due
sterline e di indumenti nuovi, a guidarla nellultima fase del viaggio per Hail. Contro il suo consiglio e
contro quello di Muhammad, Gertrude decise di abbreviare il tragitto, lasciando la relativa sicurezza
delle dune e del deserto per attraversare la pianura, dove il convoglio sarebbe stato visibilissimo a
qualunque banda di predoni nei dintorni. Comunque decise che ghazzu e fame erano nulla in
confronto alla possibilit di una via solida e diritta. Dallultimo crinale di sabbia mutevole, trattenendo
il fiato, osserv il territorio nero e minaccioso da attraversare, con i suoi pinnacoli, simili allo scheletro
di una citt sventrata dal fuoco. Scrisse ai genitori:
Stamani abbiamo raggiunto le nude rupi del gebel Misma, che qui confina con il Nefud, e le
abbiamo attraversate fino al Najd. [...] Il paesaggio che si  aperto dinanzi a noi era pi
spaventosamente morto e vuoto di qualunque cosa io abbia mai visto. Le rocce annerite di Misma
precipitano sul versante orientale in una desolazione di picchi aguzzi [...] e oltre, molto oltre, si estende
unaltra pallida pianura senza vita, da cui sinnalzano bruscamente montagne di arenaria squarciate da
immensi dirupi. E sopra tutto il vento aspro e tagliente sferza le ombre delle nubi37.
Alle sue spalle, Muhammad parl: Siamo alle porte dellinferno. Con questa frase, dopo
avere lasciato agli Shammar e agli Sherarat gli ultimi doni di denaro e di cibo, Gertrude usc dal Nefud
e scese nel territorio annerito e nella pianura.
Il 22 febbraio, undici giorni dopo larrivo nel Nefud, Gertrude entr nel primo villaggio che
vedeva dopo Ziza. Due giorni pi tardi la carovana finalmente ripos a meno di due ore da Hail.
Allinizio del venticinquesimo giorno Gertrude invi Muhammad e Ali ad annunciare il suo arrivo, poi
percorse a cavallo lultimo tratto di nuda pianura di granito e di basalto verso le torri pittoresche della
citt di zucchero a velo, cos lentamente e agevolmente come se stesse passeggiando a Piccadilly. Ce
laveva fatta, e dopo tutto ci che aveva passato negli ultimi mille chilometri, fu quasi un anticlimax.
Dinanzi a lei, ormai visibile a occhio nudo, sinnalzava la fortezza singolarmente bella, inondata
di luce rosa del sole mattutino, con le mura di fango intonacate di bianco e coronate di merlature
aguzze sotto le fronde verdi delle palme gentilmente ondeggianti, e tuttintorno i giardini di mandorli
dai fiori rosa e di pruni dai fiori bianchi. Oltre il profilo delle alte torri cinte di caditoie, remote vette di
montagne azzurre si libravano come nubi allorizzonte. Nulla avrebbe potuto apparire pi invitante,
innocente o pacifico. Intrisa di Arabia Deserta, Gertrude sent di essere in pellegrinaggio a un luogo
sacro.
* Ah! Quando fu pi facile per lui partire, / Lasci il pi arduo pellegrinaggio a me! / Oh,
Cammelliere, seppure con le funi allentate, / Per lamor dIddio, aiutami a sollevare il mio fardello
caduto, / E mi sia compagna di strada la Piet! (N.d.T.).
9.
Fuga
A un chilometro e mezzo da Hail, Gertrude fu accolta da tre inviati rashid che
accompagnavano Ali, il suo cammelliere, a loro volta accompagnati da tre cavalieri armati di lancia.
Tutti montavano cavalli magnifici. Si fermarono con un tintinnare di finimenti, i pennoni sventolanti, le
nappe ondeggianti, e le diedero il benvenuto. Poi circondarono la carovana e la condussero alla porta
meridionale della citt. Cos, fiancheggiata dal proprio equipaggio armato e dai guerrieri rashid con le
spade, Gertrude entr ad Hail, sentendosi una volta tanto proprio come una figlia di re.
Nel costeggiare le mura di mattoni dargilla, osserv le torri e le vide proprio quali Charles
Doughty le aveva descritte trentanni prima, simili a mulini fortificati privi di pale. Il corteo varc una
semplice porta quadrata. Una volta smontata, Gertrude si trov allistante nel mondo delle Mille e una
notte. La sua guida, Muhammad al-Marawi, laspettava sulla soglia di una porta bianca in un muro
senza finestre, oltre la quale salirono una scala ripida e buia che conduceva a un cortile e a un ombroso
portico colonnato, con il pavimento coperto di tappeti. Le colonne erano tronchi di palma sbiancati, il
soffitto era di fronde di palma. Le mura intonacate erano ornate con un fregio a intricati disegni
geometrici rossi e azzurri. Era la dimora estiva della famiglia reale, riservata ai visitatori importanti,
dove Gertrude avrebbe alloggiato. Nellatrio fu accolta dagli inchini di due schiave, che erano a sua
disposizione. Osserv di sfuggita alcune stanze e un cortile con tre alberelli, un cotogno, un limone, un
melo, poi sal una scala fino al tetto per osservare la citt dallalto. Di sotto, il suo equipaggio stava
togliendo le some ai cammelli e montando le tende nel vasto cortile disadorno, dove ogni anno gli Haj
sostavano nel corso del loro viaggio di oltre mille chilometri verso sud. Sul lato opposto della casa, la
bianca torre del castello sembrava sospesa nellaria azzurra al di sopra della citt. Subito dopo Gertrude
fu chiamata per i suoi primi incontri.
Era attesa da due donne. Unanziana vestita di cremisi e nero, Lulua, era una custode. Laltra
aveva un bel viso largo, occhi neri ombreggiati da una sciarpa ricamata in nero e oro, e indossava una
veste nera aperta a rivelare gonne in cotone rosse e viola. Portava i capelli con la scriminatura al centro,
raccolti in quattro grosse trecce che cadevano sino alla vita, mentre fili e fili di perle pendevano dal
collo insieme a una collana di smeraldi e di rubini. Era Turkiyyeh, una circassa loquace inviata ad
accoglierla da Ibrahim, rappresentante e sostituto dellemiro di Hail.
Mentre una schiava serviva loro il caff, Turkiyyeh e Gertrude sintrattennero a conversare,
sedute sui cuscini. La storia della circassa era straordinaria. Era stata donata dal sultano di
Costantinopoli al defunto Muhammad ibn Rashid e poi allemiro, di cui non aveva tardato a diventare
la moglie favorita. Lattuale emiro era figlio suo e di unaltra moglie, Mudi. Dopo questo preambolo,
Turkiyyeh spieg a Gertrude la gerarchia di Hail. Lattuale emiro, sedicenne, era assente ormai da due
mesi, impegnato, con una banda di ottocento uomini, a compiere scorrerie contro gli accampamenti
ruwalla. Aveva gi quattro mogli e due figli maschi. Lautorit suprema in assenza dellemiro era il suo
rappresentante e sostituto, Ibrahim, fratello del primo consigliere e reggente, Zamil ibn Subhan.
Nonostante questo, Ibrahim nutriva un timore reverenziale nei confronti di Fatima, la potente nonna
dellemiro, lanziana matriarca che sapeva leggere e scrivere e che teneva i cordoni della borsa reale,
come spieg Turkiyyeh. Era lei la potenza dietro il trono. Lemiro le prestava ascolto e tutti erano
terrorizzati da ci che lei avrebbe potuto riferirgli al ritorno. Alcuni erano suoi favoriti, e che Allah
proteggesse chiunque avesse suscitato il suo dispiacere! Gertrude decise di recarsi appena possibile a
incontrare Fatima, poi esort la compagna a ulteriori rivelazioni. Allora Turkiyyeh spieg che i gioielli
da lei indossati erano propriet comune dellharem, prestati alle mogli favorite in occasioni speciali, e
Gertrude pens che fosse un po come il diadema che era cimelio di famiglia dei Bell. Poi Turkiyyeh
promise di accompagnarla a incontrare Mudi e le altre donne dellharem.
Gertrude conosceva la vita dei guerrieri beduini meglio di quanto conoscesse quella delle donne
dellharem reale, le quali trascorrevano tutti i giorni della loro esistenza fra le mura del palazzo, perci
pose parecchie domande a cui Turkiyyeh fu felice di rispondere. Secondo una sentenza pronunciata nel
XIV secolo e ancora osservata, una donna doveva lasciare la propria casa soltanto in tre occasioni:
quando era condotta alla dimora dello sposo, quando i suoi genitori erano morti, e quando la sua stessa
salma era trasportata alla tomba. Ad Hail le donne comuni si avventuravano allesterno soltanto di
notte, completamente velate, e solo per incontrare parenti femmine. Pi la famiglia era potente, pi
lapplicazione delle regole era severa. Ogni donna doveva avere un guardiano maschio, anche se si
trattava di un ragazzo che aveva la met dei suoi anni, e costui aveva lincarico di contrattare il suo
matrimonio. Un marito poteva avere fino a quattro mogli, purch si comportasse con uguale generosit
nei confronti di tutte, e inoltre poteva avere tutte le concubine che desiderava. Poteva divorziare da
qualsiasi moglie senza dichiararne il motivo, pronunciando una semplice formula alla presenza di
testimoni.
Lharem era sorvegliato dagli eunuchi provenienti dalla Mecca o da Costantinopoli. Alcuni
svolgevano funzioni importanti anche allesterno. Per esempio, leunuco Salih era anche il guardiano di
Hail. Poi cerano gli schiavi maschi, la cui importanza era di gran lunga maggiore di quanto suggerisse
la definizione della loro condizione. Erano catturati durante le scorrerie, con i cavalli e con i cammelli,
ed erano classificati in due categorie. Se venivano giudicati brutti o stupidi trascorrevano il resto della
loro esistenza a rendersi utili ai loro padroni. Se erano intelligenti, belli e decorosi, erano consegnati
alle famiglie pi ricche e ottenevano posizioni di fiducia. Questi ultimi erano stati definiti da Charles
Doughty schiavi fratelli. I pi stimati erano accolti nella famiglia reale, vivevano a palazzo e
avevano il permesso di portare armi. Turkiyyeh lasci intendere a Gertrude che le sarebbe convenuto
guadagnarsi lalleanza di costoro, se avesse potuto. Capo degli schiavi fratelli era leunuco Sayyid. Per
suo tramite era possibile comunicare con lemiro o con il suo rappresentante, Ibrahim. Questo era il
mondo politico chiuso in cui Gertrude era entrata. Seduta sui cuscini a fumare e ad ascoltare
pettegolezzi, si rese conto di non avere mai parlato cos con una donna prima di allora. Ne concluse che
Turkiyyeh era unallegra gentildonna e che avrebbe gioito della sua compagnia, oltre a trovare
estremamente utili i suoi consigli.
Dopo pranzo, larrivo di un ospite ancora pi importante fu annunciato da uno schiavo di
Turkiyyeh. Allora Gertrude si rassett la gonna, si acconci i capelli e si affrett a tornare nella sala
delle udienze, dove sedette sopra un divano in ansiosa attesa, mentre la sua guida, Muhammad,
rimaneva a rispettosa distanza. Finalmente uno schiavo varc la soglia e si spost di lato. Spandendo
nellambiente un intenso profumo di essenza di rosa, entr Ibrahim, solenne e tutto sorrisi. Indossava
una kefiyeh sgargiante trattenuta da un cordone doro, o aqal, e portava al fianco una spada in un fodero
dargento. Aveva un viso magro, occhi neri e febbrili truccati con il kohl, favoriti incolti e denti
ingialliti. Gertrude not in lui soprattutto modi nervosi e sguardo inquieto. Quando Ibrahim
pronunci le convenzionali formule di saluto, Gertrude ebbe limpressione che fosse ben istruito, per i
canoni dellArabia, e lo ringrazi. Poi gli comunic le sue prime impressioni su Hail e gli descrisse
brevemente il viaggio. Appena si ud il primo annuncio della preghiera pomeridiana, Ibrahim si
conged. Sulla soglia si trattenne brevemente per sussurrare a Muhammad che larrivo di una donna
sola aveva suscitato un certo scontento fra le autorit religiose musulmane, e che quindi Gertrude
avrebbe dovuto essere alquanto discreta. In breve, non mi era permesso addentrarmi in citt senza
essere invitata1.
Il giorno successivo Gertrude vendette con rammarico alcuni cammelli ormai in condizioni
pessime dopo lattraversamento del deserto del Nefud, poi fece condurre al pascolo i restanti, che erano
in condizioni migliori, in modo che potessero bere, nutrirsi e riacquistare la salute. Due piccoli principi
rashid vestiti di broccato e adorni di gioielli arrivarono a farle visita tenendosi per mano, accompagnati
dai loro ragazzi schiavi. Rimasero seduti a fissarla con occhi luminosi, orlati di kohl, mangiando le
mele e i biscotti da lei offerti. Dura e laconica, Gertrude scrisse: Sono due dei sei discendenti maschi
superstiti della stirpe rashid, dato che si sono tanto spietatamente massacrati a vicenda. Come le aveva
riferito Turkiyyeh, negli ultimi otto anni erano stati assassinati tre emiri. E Gertrude concluse: Ad
Hail, assassinare  come rovesciare il latte2.
Desiderava moltissimo esplorare la citt, ma dato che le era stato chiesto di rimanere nella casa,
poteva soltanto uscire in cortile a incontrare gli uomini del suo equipaggio. Si sentiva frustrata. La sua
abituale strategia, quando visitava un luogo per la prima volta, consisteva nellesplorarlo, conoscere
persone, raccogliere le notizie pi recenti e trovare il modo di ottenere laiuto dei notabili.
Era arrivato il momento di offrire doni a Ibrahim, cos Gertrude incaric Muhammad di
recapitargli un messaggio, di consegnargli indumenti, pezze di seta, confezioni di dolci, e di chiedergli
cortesemente se le fosse consentito ricambiare la sua visita. Lui la invit, precisando che non avrebbe
dovuto presentarsi prima del buio. Le avrebbe inviato una cavalla e alcuni schiavi per scortarla.
Allimbrunire, dopo unattesa inquieta da parte di Gertrude, la cavalla arriv con due schiavi, uno per
condurla e uno per precederla con una lanterna. In abito da sera, con un astuccio di sigarette e il suo
bocchino davorio in borsetta, Gertrude cavalc montando allamazzone per vicoli serpeggianti, fra
mura senza finestre. Gli zoccoli della cavalla non facevano rumore sul fondo di terra battuta. Alla luce
della lanterna sintravedevano fugacemente porte e rigagnoli, che subito scomparivano di nuovo
nelloscurit vellutata. Gertrude non sarebbe mai riuscita a ricostruire il tragitto in quel labirinto,
neppure alla luce del giorno. Pur essendo una notte stellata, il vasto firmamento sfavillante del deserto
era visibile solo nello stretto canale di cielo fra i tetti. Il gruppetto incontr soltanto un paio di donne
che rasentavano frettolosamente i muri senza guardare a destra n a sinistra.
Il tragitto si concluse dinanzi a un solido cancello in legno, che fu aperto dallinterno con gran
gemere e raschiare di cardini. Condotta oltre una fontana e la moschea, Gertrude smont dinanzi a un
secondo cancello chiuso a chiave, entr in un atrio e finalmente varc la soglia di una sala di
ricevimento da cui proveniva il mormorio di conversazioni. Per un attimo rimase abbagliata da una
dozzina di lampade pensili, poi scopr di trovarsi in una sala colonnata con un fuoco al centro e cuscini
e tappeti tuttintorno. [Era] un ambiente splendido, con grandi colonne in pietra a sostenere un soffitto
immensamente alto, le pareti intonacate, il pavimento di juss bianca, tanto battuta da essere dura e
scintillante come se fosse lucidata3.
Tutti gli uomini che affollavano lambiente tacquero, poi, allingresso di Gertrude, si alzarono
in piedi e la osservarono con curiosit. Ibrahim le and incontro e la invit cerimoniosamente a sedere
su un cuscino alla sua destra. La conversazione si mantenne formale e impersonale. Lui parl della
storia della trib Shammar, capeggiata da Al Rashid, e poi della famiglia reale. Dopo aver ascoltato,
Gertrude rispose descrivendo i siti archeologici che aveva visitato, mentre i ragazzi schiavi servivano
bicchieri di t con limoncini dolci da spruzzare, e poi un caff forte da lei giudicato eccellente.
Infine, ondeggiando dinanzi a ciascun ospite un incensiere che spandeva una dolce fragranza, gli
schiavi annunciarono che ludienza era terminata. Pensando che fosse una conclusione molto precoce,
Gertrude si alz e se ne and.
Si sentiva frustrata. Il breve incontro non le aveva consentito di affrontare nessuno dei problemi
di cui voleva discutere, in particolare il suo bisogno di denaro. A Damasco aveva affidato duecento
sterline a un agente di Al Rashid, aspettandosi di rientrarne in possesso senza indugi una volta giunta
ad Hail. Eppure non aveva ancora avuto la possibilit di presentare la lettera di credito consegnatale
dallagente in cambio dei soldi, secondo il metodo consolidato che consentiva di viaggiare nel deserto
senza dover trasportare grosse somme in contanti e senza doversi esporre al rischio di essere depredati.
Ormai Gertrude aveva quasi esaurito il denaro. Quanto avrebbe dovuto o potuto attendere, per avere
loccasione di presentare il documento?
Poi si susseguirono giornate noiose senza nulla da fare, assolutamente nulla4 scrisse Gertrude
nel diario. Esaurita la novit, e senza poter essere attiva come al solito, Gertrude aveva limpressione
che il tempo trascorresse con estrema lentezza. Ogni mattina era destata prima del sorgere del sole dal
canto inquietante del guardiano, Chesb: Iddio  grande! Non esiste altro Dio allinfuori di Dio! Per le
preghiere del mezzogiorno e della sera saliva sul tetto ad ascoltare il muezzin che chiamava dalla
moschea. Le mattinate si trascinavano. Gertrude mangiava troppi dolci e scriveva furiosamente nel
diario che le donne di Hail non facevano assolutamente nulla per tutto il giorno. Dopo avere tracciato
sulla mappa il tragitto sino a Baghdad perfezion i suoi disegni archeologici.
Come per il sovrano arabo che attendeva ogni giorno un nuovo racconto di Sherazad, il suo
unico passatempo era ascoltare la storia straordinaria e vivida della vita di Turkiyyeh, venduta da
bambina e separata dallamato fratellino, che stava ancora cercando di ritrovare. Giunta in et da marito
era stata di nuovo venduta e imbarcata su un bastimento sovraffollato in cui infuriava la pestilenza. I
passeggeri erano morti a uno a uno e i marinai avevano preso a calci gli esanimi per assicurarsi che
fossero morti prima di gettarli in mare. Mentre Turkiyyeh raccontava, Gertrude prese la fotocamera e le
scatt alcune foto. Giocherellando con i suoi rubini, Turkiyyeh raccont di essere arrivata alla Mecca e
di essere stata sposata a un giovane persiano che aveva imparato ad amare, ma sin troppo presto era
stata di nuovo rapita, questa volta da un agente dellemiro Al Rashid. Era stata portata via a forza
mentre il suo giovane marito la rincorreva, urlando di dolore. Dapprima aveva rifiutato persino di
guardare Muhammad, il quale, per, si era rivelato tanto paziente e gentile che lei non aveva tardato a
essere contenta di renderlo felice. Quando avesse desiderato una moglie pi giovane, Muhammad
avrebbe seguito lusanza e lavrebbe data in sposa a un uomo rispettabile. Invece Turkiyyeh era rimasta
vedova. Con gli occhi neri colmi di lacrime spieg a Gertrude che la sua pi grande sofferenza era la
perdita dei figli, nessuno dei quali era sopravvissuto. Ne aveva partoriti sette, sei morti alla nascita e il
settimo a un anno di et. Gertrude scrisse: Turkiyyeh dice che qui la gente considera le donne come
cani e come tali le tratta5.
Di quando in quando gli uomini dellequipaggio passavano per riferire a Gertrude le chiacchiere
del mercato. Tutta la citt attendeva di conoscere lesito dellultima scorreria dellemiro. Non si poteva
far altro che chiacchierare, e Gertrude non aveva mai amato i pettegolezzi. Dato che non aveva ordini
da dar loro, le sue schiave se ne stavano sedute sui cuscini a mordicchiarsi le estremit delle trecce e a
raccontarsi drammi domestici. Infine Gertrude perse la pazienza e le scacci. Soffriva spesso di
emicrania, detestava il vento caldo che roteava nel cortile interno sollevando vortici di sabbia, e non
dormiva bene: Vento e polvere, un po di pioggia [...]. E di notte il verso fioco di una piccola
civetta6.
Sempre pi impaziente, Gertrude invi un messaggio a Ibrahim per chiedere della lettera di
credito, e la risposta, quando arriv, infranse le sue speranze. Ibrahim aveva ricevuto il messaggio
mentre si trovava in compagnia della nonna dellemiro, la taccagna Fatima, e rispose che non si sapeva
nulla della transazione.  chiaro che non vogliono cedere concluse Gertrude, amareggiata e furente.
In ogni caso, non avrebbe ricevuto denaro prima del ritorno dellemiro e nessuno sapeva dire quando
sarebbe tornato. Angosciata, Gertrude si domand se stava rischiando di rimanere prigioniera
indefinitamente. Aveva cercato di incontrare Fatima in tutti i modi che era riuscita a escogitare, per
non aveva avuto occasione di trovare intermediari capaci, quindi non aveva ricevuto alcuna risposta, e
si domandava se nella strana societ antiquata di quella terribile citt il silenzio dovesse essere
interpretato come un rifiuto personale. Quando le furono restituiti i regali che aveva inviato a Ibrahim
si preoccup pi che mai. Era un insulto oppure, come sostenevano gli uomini del suo equipaggio nel
tentare di rassicurarla, un eccesso di cortesia?
Cos, fece ci che poteva. Cont il denaro che le era rimasto, vendette il maggior numero
possibile dei suoi cammelli e progett di lasciare Hail con una carovana molto ridimensionata. Pag
tutti coloro che aveva assunto a Damasco, i quali si affrettarono ad andarsene appena ebbero la
possibilit di unirsi a qualche convoglio in partenza. Con lei rimasero soltanto Fattuh, Ali  la guida da
Hamad  e Fellah. Avrebbe dovuto attraversare laltra met dellostile Nefud e non gradiva immaginare
come avrebbe potuto riuscirvi con una carovana tanto piccola. Mi sono rimaste soltanto quaranta
sterline, abbastanza se Ibrahim ci lasciasse andare. Devo incontrarlo stanotte. Sar una giornata
angosciosa7.
Lunico raggio di speranza sincarn in Ali, i cui zii, ospiti in quei giorni ad Hail, erano
sceicchi della trib Anazeh, alleati indispensabili dei Rashid, i quali speravano di ottenerne laiuto per
impadronirsi della citt di Jof, dove era appunto diretto lemiro. Ebbene, Ali rifer a Gertrude che i suoi
zii stavano contrattando dietro le quinte a suo favore e avevano protestato vigorosamente contro il
trattamento che Ibrahim le aveva inflitto a proposito della lettera di credito. In privato i suoi zii
chiamavano Fatima kelbeh, ossia la puttana.
Finalmente cadde la notte e Gertrude usc di nuovo, montando la stessa cavalla, per recarsi al
secondo, cruciale incontro con Ibrahim. Nel vento caldo che rinforzava, la sabbia polverosa vorticava
nel cortile e le sferzava il volto. Fu condotta in una sala pi piccola e lasciata per qualche tempo ad
attendere Ibrahim. Dopo averlo salutato, gli offr di nuovo i doni portati appositamente, assicurandolo
che desidevava che li conservasse. Poi affront di nuovo il problema del denaro e questa volta non si
trattenne. Non aveva alcuna intenzione di rimanere ad Hail. La mancata restituzione del denaro le
causava grave incomodo, perci si trovava costretta a chiedere un rafiq che laccompagnasse nella fase
successiva del suo viaggio. Sorridendo, Ibrahim le assicur cortesemente che stava gi provvedendo a
procurarle un rafiq, per evit di guardarla negli occhi e di sostenere il suo sguardo. Per nulla
rassicurata, Gertrude, scrivendo nel diario per Dick quella stessa notte, lasci trapelare per la prima
volta la paura, e sebbene fosse assolutamente atea, concluse la lettera con una preghiera di salvezza:
Ho trascorso una lunga notte a progettare piani di fuga, nelleventualit che le cose si mettano
male. [...] Alla percezione spirituale questo luogo odora di sangue. [...] Tutti i racconti che ho ascoltato
intorno al fuoco del bivacco narrano di omicidi, e laria stessa sussurra assassinio. Si perde la calma
quando si rimane seduti giorno dopo giorno fra alte mura, e io ringrazio il cielo di non essere molto
impressionabile. [...] E che vada tutto bene! Ti prego, Dio! Ti prego! Oh, Dio, ti prego, fai che tutto
vada bene!8
I suoi peggiori timori si concretizzarono la mattina dopo, il 3 marzo, con la comparsa dello
schiavo fratello Sayyid, il quale, in abiti sgargianti, accompagnato dal suo servo, si limit a ripeterle ci
che lei gi sapeva, cio che non poteva mettersi in viaggio e che non avrebbe ricevuto denaro prima che
un messaggero portasse il permesso dellemiro. Fu per lei la prima conferma di essere prigioniera ad
Hail. Trattenne il fiato, gir sui tacchi e scese di corsa la scala fino al cortile, poi torn con
Muhammad e con Ali per esortare Sayyid a ripetere ci che aveva detto poco prima, parola per parola.
In quel momento gli interessi di Gertrude erano di scarsissima importanza per i Rashid. Era
arrivata nella loro citt nel momento pi inopportuno. Lei non sapeva, come non lo sapeva Ibrahim, che
in quello stesso momento lemiro, sedicenne capo della famiglia reale, stava progettando di assassinare
Zamil ibn Subhan, fratello dello stesso Ibrahim. In quanto reggente dellemiro, suo consigliere e suo
zio, Zamil lo aveva accompagnato nel deserto alla testa dellesercito tribale e lo stava esortando a
concludere la pace con Ibn Saud. Invece lemiro voleva il dominio assoluto, senza interferenze. Poco
tempo dopo, in una localit nel deserto chiamata Abu Ghar, lemiro ordin a uno schiavo di sparare
nella schiena al reggente. Mentre Zamil crollava al suolo, tuttintorno a lui furono massacrati i suoi
fratelli e i suoi schiavi. Secondo i resoconti, lemiro e i suoi complici passarono oltre, a cavallo, senza
degnare la strage di unocchiata9. Probabilmente Ibrahim era ben consapevole del fatto che la sua
famiglia aveva perduto il favore dellemiro, quindi era particolarmente riluttante a provocarlo
consegnando denaro a Gertrude o assumendosi la responsabilit di lasciarla partire.
Nel frattempo Turkiyyeh mantenne la promessa di consentire a Gertrude di visitare lharem. La
madre dellemiro, Mudi, le invi un messaggio con cui la invitava a farle visita, una sera, dopo
limbrunire. Lharem era spesso raffigurato dai pittori orientalisti e dagli illustratori del New Yorker
come una sala in cui bellezze sensuali stavano semidistese sui cuscini sparsi, servite dagli schiavi e
dagli eunuchi. Profondamente interessata a scoprire la realt e a confrontarla con queste
rappresentazioni, Gertrude rimase particolarmente impressionata da Mudi, la quale, pur essendo gi
stata moglie di tre emiri, era ancora giovane, e la descrisse come molto bella e affascinante, nonch
intelligente e ricettiva.
Insieme alle donne del palazzo ho trascorso due ore come nelle Mille e una notte. Immagino
che rimangano pochi posti in cui  ancora possibile osservare usanze plurisecolari nella loro inalterata
autenticit. Ebbene, Hail  uno di questi luoghi. Ecco le donne abbigliate di broccati indiani, ornate di
gioielli, servite dalle schiave. Passano di mano in mano, appartengono a colui che di volta in volta 
vincitore [...] e pensare che le mani di costui sono arrossate dal sangue dei loro mariti e dei loro figli! In
verit, ne sono ancora costernata10.
A sua volta, Gertrude fu per Mudi una distrazione dinteresse unico. Le due donne si
osservarono a vicenda, deliziate, ciascuna considerando laltra come un nuovo fenomeno. Avide di
spiegazioni e colme di domande, conversarono fra loro con crescente intensit, mentre le altre mogli le
fissavano, affascinate da Gertrude, sia per le sue libert mascoline, che le lasciavano senza fiato, sia per
il suo aspetto, con il viso pallido, gli occhi verdi, i capelli naturalmente rossi, labito da sera di pizzo e
le scarpe abbottonate. Era una donna, era senza dubbio una donna, eppure sembrava vivere la vita di
uno sceicco e di un guerriero. Gertrude spieg la sua condizione attuale, e Mudi, che pure non aveva
alcuna esperienza personale dindipendenza, comprese che la viaggiatrice di fronte a lei era
intrappolata come un uccello in gabbia. Quelle due ore trascorsero in un istante. Le due donne si
scrutarono a vicenda per lultima volta, comprendendosi alla perfezione, bench rappresentassero
mondi opposti. Poi arriv per loro il momento di separarsi.
Il 6 marzo Gertrude era di fatto agli arresti domiciliari da undici giorni. Ormai non poteva pi
nasconderselo. Senza il permesso di partire e senza un rafiq a garantire la sua sicurezza, era prigioniera.
Aveva esaurito le proprie risorse. Seduta a mordersi un labbro, ascoltava distrattamente Turkiyyeh e la
custode lagnarsi del prezzo delle ragazze schiave. Una volta si riusciva a trovare una brava ragazza
per duecento real spagnoli. Adesso invece non si riesce a comprarne una con cinquecento brontol
Lulua, subito prima che arrivasse un messaggero con un altro invito reale, questa volta da parte dei
cugini dellemiro. Lincontro avvenne nel loro giardino, quello stesso pomeriggio, cio alla luce del
giorno. Gli ospiti si rivelarono essere cinque fanciulli con i visi truccati, abbigliati con vesti ricamate in
oro. Gertrude sedette con loro in un padiglione, sui tappeti come in tutte le illustrazioni di libri
persiani. Eunuchi e schiavi servirono piatti di frutta, t e caff. Poi i fanciulli laccompagnarono a
visitare il giardino, dicendole il nome di ogni albero e di ogni fiore. Erano presenti altri adulti, fra i
quali Gertrude riconobbe Sayyid. Allora gli sedette accanto e senza cortesie preliminari gli manifest
limpidamente il proprio urgente desiderio di lasciare Hail. Poi, alla risposta di lui  andare e venire
non sono in nostro potere  lei perse la pazienza. Ho replicato con maggior vigore e ho concluso
bruscamente la conversazione alzandomi e lasciandolo. [...] A dire la verit, ero preoccupata11 scrisse
nellaltro diario.
Unora pi tardi, mentre sedeva nella stanza del caff, la stessa in cui dormiva, una schiava la
convoc con un cenno nella sala delle udienze. Questa volta Gertrude non si preoccup di rassettarsi gli
indumenti o di spazzolarsi i capelli. L, sulla soglia, stava Sayyid, il quale, impassibile come sempre,
con una borsa in mano, le annunci che aveva il permesso di partire quando voleva e recarsi dove
voleva. Perplessa, Gertrude prese la borsa che lui le porgeva e la trov piena doro. E perch abbiano
ceduto proprio adesso, o perch non abbiano ceduto prima, non riesco neppure a immaginarlo scrisse.
Comunque, sono libera, e il mio cuore si allarga, riposa12.
Non avrebbe mai conosciuto il motivo della liberazione inaspettata e si sarebbe sempre
interrogata in proposito. Riflettendo, le venne unidea. Quando lintercessione da parte degli zii di Ali
era fallita, quando Ibrahim aveva mentito e quando Fatima aveva rifiutato di consegnare il denaro, era
forse intervenuto in suo favore uno spirito pi nobile? Senza dubbio persino le donne dellharem
avevano modo di influire sulle decisioni e sulle azioni maschili. Era stata forse Mudi, effettiva regina di
Hail, ad aprire il cancello della gabbia e a restituire alla straniera la libert che lei stessa non avrebbe
mai avuto?
Chiunque altro avrebbe fatto i bagagli e sarebbe partito finch fosse stato possibile,
preferibilmente prima dellalba. Invece, dopo avere insistito tanto a lungo per andarsene, fu
caratteristico di Gertrude chiedere il permesso di rimanere ancora un giorno, e cos approfittare
allestremo della fortuna per trascorrere altre otto ore a frugare in ogni angolo di Hail, scattando
numerose fotografie. Si pu immaginare un messaggero che si reca a riferire la sua richiesta a Ibrahim,
forse mentre questi si trova in compagnia di Fatima, o forse a bere caff con i suoi schiavi, e le
esclamazioni di sorpresa, subito seguite dal divertimento per tanta sfrontatezza. A quanto pare tale
divertimento si diffuse anche allesterno del palazzo, in citt. Di sicuro Gertrude, mostrandosi senza
velo in pieno giorno nonostante la disapprovazione dei capi religiosi, divenne oggetto di cordiale
curiosit ovunque si recava. Tutti erano affabili e sorridenti [...] tutti si affollavano fuori per vedermi e
sembravano non avere altro che benevolo interessamento per ci che facevo13.
Gir intorno alle torri che coronavano le massicce difese, varc la porta di Medina sorvegliata
dagli schiavi, ispezion le cucine del palazzo, si arrampic sui tetti, poi scese di nuovo al suolo per
scattare fotografie alle fortificazioni. Rientrata, trov un messaggio con cui Turkiyyeh la invitava per il
t. Ho accettato e mi sono congedata affettuosamente da lei. Adesso io e lei ci siamo separate per
sempre, immagino, tranne che nel ricordo. E cos si  conclusa la mia strana visita ad Hail, dopo undici
giorni di prigionia, in una sorta di apoteosi14.
Il giorno successivo, il 7 marzo, Gertrude si alz prima dellalba e nel fare i bagagli rimase
sorpresa di ricevere un altro visitatore, uno schiavo del palazzo, un uomo daspetto sinistro, con la
barba tinta di henn e gli occhi anneriti, incaricato di consigliarle di lasciare Hail percorrendo la strada
occidentale, che per lei sarebbe stata pi sicura. Sapeva di dover seguire quelle istruzioni perch
sarebbe stata osservata, tuttavia si insospett immediatamente. Immagino che intendessero mandarmi
dallemiro e che abbiano impartito lordine presumendo che lui fosse sulla strada occidentale15
scrisse. Lintrigo fall, perch quando Gertrude arriv dove avrebbe dovuto trovarsi lemiro, questi per
fortuna era gi passato a oriente. Tuttavia Gertrude non si era ancora liberata del tutto di Hail. Nel
secondo giorno di viaggio, alcuni messaggeri rashid arrivarono alle sue tende per annunciare che
lemiro lattendeva. Aggiunsero che aveva espugnato Jof e scacciato i Ruwalla, risparmiandole alcuni
dettagli della conquista. Poi loro se ne andarono e lei ripart. Restando sempre sulla strada, Gertrude
viaggi per nove o dieci ore al giorno, e per Hayianiya e Najaf devi verso Baghdad: [Il viaggio ]
cos spossante per lo spirito, in questa immensa monotonia, che ogni sera arrivo allaccampamento in
preda alle vertigini per la fatica. [...] Sto cominciando a patire le conseguenze della dieta alquanto
povera del bivacco. Comunque sar felice di raggiungere di nuovo la civilt16.
Fu divertita nel ricevere una versione del tutto diversa della conquista di Jof da un nuovo
rafiq che aveva appena partecipato alla campagna dellemiro. Questo innocente, ignaro della versione
ufficiale fornitale dai messaggeri dellemiro, rifer che i Rashid si erano fermati a breve distanza dalla
citt e senza neppure vederla erano stati respinti e scacciati dai Ruwalla. Nel meditare sulle proprie
esperienze durante il viaggio, Gertrude fu convinta da quellultima menzogna che i Rashid fossero
prossimi alla fine.
Le lotte intestine sono state cos letali che non un solo adulto della loro dinastia  rimasto in
vita. Lemiro ha soltanto sedici o diciassette anni, e tutti gli altri sono poco pi che bambini. [...] La
loro storia  ununica, lunga successione di tradimenti e di omicidi. Direi che il futuro dipende da Ibn
Saud, il quale  un formidabile avversario. [...] Credo che la sua stella sia in ascesa, e se si alleer con
Ibn Shalan [della trib Ruwalla Anazeh], allora Ibn Rashid si trover fra lincudine e il martello. [...]
Dunque  cos! Il mio prossimo viaggio in Arabia sar per incontrare lui17.
Era consapevole dellimpossibilit di proseguire il viaggio da Hail verso sud per raccogliere
informazioni a Riyad, capitale di Al Saud. Sebbene delusa, riconosceva che passare sarebbe stato
impossibile per una viaggiatrice proveniente dalla roccaforte rashid. Esausta nel corpo e nello spirito,
non si rendeva ancora conto di quello che aveva realizzato, perci scrisse amaramente nel diario a
Dick: Temo che nel ripensare a questo viaggio dir a me stessa che  stato uno spreco di tempo18.
Nel marzo 1914 cerano molte cose che Gertrude non poteva sapere. Lesplorazione della vita
tribale da lei intrapresa, le mappe che aveva disegnato, la rete di affiliazioni e inimicizie tribali da lei
scoperta costituivano un insieme di conoscenze del tutto unico. La sua padronanza della lingua le aveva
consentito di avere unimmagine chiara del plurisecolare sistema di governo arabo e degli intrighi delle
trib e delle famiglie dominanti. Negli anni successivi le conoscenze da lei acquisite durante la sua
ultima spedizione si sarebbero dimostrate inestimabili. In quel momento, nel procedere stancamente
verso Baghdad, Gertrude seguiva quello che sarebbe diventato il confine tra i futuri stati di Iraq e
Arabia Saudita. I suoi lunghi anni di preparazione erano finiti e la carriera che si sarebbe rivelata il suo
destino era gi iniziata.
Intanto, il suo riconoscimento che il futuro dellArabia centrale dipendeva da Ibn Saud avrebbe
avuto importanza immensa, nel contesto da lei scoperto e con le informazioni da lei raccolte, quando lo
avesse riferito allambasciatore britannico a Costantinopoli. Avrebbe confermato che il potente Ibn
Saud era il pi degno di ricevere laiuto britannico. Gertrude era delusa di non avere avuto la possibilit
dincontrarlo. Quanto si sarebbe stupita se avesse saputo che Ibn Saud, un paio di anni pi tardi,
quando per procurarsi armi avrebbe preso liniziativa senza precedenti di recarsi allamministrazione
britannica, avrebbe desiderato incontrarla!
Dieci giorni dopo avere lasciato Hail, Gertrude giunse ai confini del territorio dellEufrate e
usc da quello dei beduini. Allora la sua carovana di cammelli risult particolarmente vistosa in una
regione dove i pastori shia della trib Riu viaggiavano a dorso dasino. Fu inevitabile correre i rischi
consueti, avvicinandosi agli accampamenti di sceicchi che avrebbero potuto decidere di accogliere il
convoglio oppure di depredarlo. Fu necessario adottare le consuete precauzioni, come nascondersi negli
avvallamenti imbracciando il fucile, e fu necessario risolvere le consuete difficolt, come trovare
sostituti per i rafiq spaventati. A un certo punto, esaurite le scorte dacqua, la carovana simbatt in un
gruppo di predoni presso un pozzo dacqua sporca, e il rafiq ghazalat dal viso impenetrabile intervenne
a evitare un disastro. Alcune volte il convoglio fu preso a fucilate. Quando si chiese se quella che stava
provando fosse paura, Gertrude decise di poter finalmente riconoscere tale sentimento, come le era
stato insegnato ad Hail. Scrisse nellaltro diario:
Con una scrupolosa analisi dei miei sentimenti, sono giunta alla conclusione che in queste
occasioni ho paura. Deve essere paura, quella piccola inquietudine intima, come un cavallo molto
riposato che continua a tirare le redini e ad allentarle di scatto. Lo si sente con le mani, come una
pulsazione irregolare. Fa cos uno dei miei cavalli a casa, un cavallo matto. E poi il profondo desiderio
di sopravvivere incolumi alla prossima ora! S,  paura19.
Era esausta. A Najaf, Fattuh noleggi un carro per lei. Anche se la strada per Baghdad sarebbe
stata molto pi rapidamente percorribile cavalcando, Gertrude viaggi con il proprio bagaglio
personale a bordo del carro, un tragitto sobbalzante di sei ore fino a Kerbela, con due cambi di cavalli
alle stazioni di posta. Arrivata dopo limbrunire, lasci il bagaglio alla locanda e si rec da un vecchio
amico, Muhammad Hussain Khan. Durante la cena convers in inglese per la prima volta dopo dieci
settimane. Divertita, scrisse a Dick di quello che Khan aveva detto a proposito della propria imminente
vacanza in Gran Bretagna. Quando lei gli aveva chiesto che cosa ne avrebbe fatto della sua famiglia, lui
aveva risposto che lavrebbe abbandonata e che avrebbe divorziato dalla moglie prima di partire. Lei
espresse i suoi sentimenti in proposito concludendo la frase con una sfilza di punti esclamativi.
Per compiere lultimo tratto di viaggio le fu necessario montare a bordo della vettura postale
entro le tre del mattino, cos dorm soltanto un paio dore. Adesso che stava per avere la possibilit di
ritirare la corrispondenza, cominci a preoccuparsi per la famiglia. In quelle dieci settimane durante le
quali non aveva ricevuto notizie poteva essere accaduta qualunque cosa. Superata la nuova ferrovia,
arriv a Baghdad allora di pranzo. Stanca e ansiosa, maltratt il fedele Fattuh, poi gli chiese di
perdonarla. Cercava sempre di essere paziente, memore delle parole di un rafiq del Nefud:
Negli anni a venire, quando arriveremo qui, diremo: Ecco, eravamo con lei, qui si
accamp. Mi aspetto che lo facciano, e mi sento spaventosamente ansiosa, sperando che dicano
soltanto bene, perch in base a me giudicheranno tutta la mia razza. Molto spesso questo ricordo frena
la parola frettolosa quando sono stanca e mi sento irritata, o annoiata. Santo cielo! Quanto mi sento
annoiata, irritata e stanca, talvolta!20
Senza indugio, Gertrude si rec alla residenza ufficiale britannica a ritirare la corrispondenza
dal nuovo funzionario, un certo colonnello Erskine, su cui espresse un giudizio tagliente e senza
appello.
Non si sveglia prima di mezzogiorno, e dopo pranzo lo si trova in camera sua a fare solitari.
Non conosce nessuna lingua, neppure il francese, e la sua mente  completamente vuota per quanto
concerne la Turchia in generale e lArabia turca in particolare. Eppure costui  il rappresentante che
abbiamo inviato qui, in un momento in cui sono in procinto di realizzazione la ferrovia di Baghdad e i
nostri progetti per lirrigazione! Siamo uno strano paese21.
Poi si ritir in una locanda a fumare una sigaretta dopo laltra e trascorse il resto del giorno e
della notte a leggere le lettere. Nulla era cambiato, dopotutto. La sua famiglia era sopravvissuta
indenne, e immutata era rimasta la crudele, esasperante abilit di Dick, che filtrava attraverso pagine di
retorica, a suscitare le sue attese soltanto per deluderle e per infrangerle subito dopo. Pi lei si era
allontanata, pi lui si era affezionato... sulla carta. Bramosa del suo amore e della sua compagnia, lei
non trovava nulla di confortante, eppure lui sapeva sollecitare la sua sensibilit al punto da indurla
quasi a convincersi che fosse possibile avere un futuro insieme. Lo strazio ritorn nel leggere queste
parole: Ti amo. Ti giova, questo, l nel deserto?  forse meno vasto e meno solitario, come il confine
estremo della vita? E infine, da Addis Abeba, in Abissinia, dove si trovava in qualit di rappresentante
britannico della International Boundary Commission: Cosa non darei per averti seduta qui, di fronte a
me, in questa casa solitaria!
Alla fine, Gertrude si sent spossata e disillusa. Aveva tentato di ricordare a se stessa che la
sensazione di polvere e ceneri in mano era qualcosa di cui lei stessa aveva sempre avuto esperienza
alla conclusione di unavventura. Era l, a domandarsi per quali ragioni avesse sopportato le avversit
degli ultimi tre mesi se nulla era cambiato nei suoi sentimenti e nel mondo in generale.
Dick aveva scritto di una visita in Sloane Street, dove aveva incontrato suo padre, il grande
industriale, a cui si era riferito definendolo caro vecchio. Descriveva abbondantemente i propri
affari, come il viaggio per incontrare Lord Kitchener, ministro residente a Khartum, e Sir Reginald
Wingate, alto commissario al Cairo. Aveva qualcosa da chiedere a Gertrude, cio che gli telegrafasse
ad Addis Abeba un messaggio anonimo di tre parole soltanto: Incolume a Baghdad. La mattina
successiva Gertrude invi il telegramma dallufficio postale, poi gli sped un pacchetto con laltro
diario, scritto appositamente per lui, in cui era narrato tutto ci che il telegramma non riferiva. Lo
rilesse rapidamente e lo trov inspiegabilmente impersonale.
Le uniche cose che varrebbe la pena dire sono proprio quelle di cui non posso parlare, credo,
cio me stessa, come ho vissuto quellesperienza, com sembrata agli occhi della persona
profondamente coinvolta in quella vicenda, debole e ignorante e perplessa, stanca e delusa. Sono cose
che non posso dire perch sono troppo intime, e anche perch non ne ho la capacit. [...] Non si
scrivono cose simili nel proprio diario perch non si cerca di disegnare limmagine, che  l, dinanzi
agli occhi22.
I vecchi amici laccolsero, felici del suo ritorno a Baghdad, increduli a proposito del suo
viaggio, sbalorditi di apprendere che era ancora viva, e si congratularono con lei in un modo che mi
scald il cuore. Uno di costoro si sarebbe rivelato cruciale per il futuro dellIraq. Era Sir Sayyid Abdul
Rahman, conosciuto con il titolo di naqib, capo religioso dei sunniti, un personaggio tanto prestigioso
da non ricevere alla propria augusta presenza nessuna donna a eccezione di Gertrude, la quale scrisse:
 troppo sacro per stringermi la mano, ma [...] con il suo modo di parlare mi ha divertita
immensamente, come sempre23.
Fra i nuovi amici vi erano Arthur Tod, direttore di Lynch Brothers, responsabile dei traghetti sul
Tigri, e la sua cara piccola moglie italiana, la quale, nel vedere quanto Gertrude fosse stanca, la
invit subito ad alloggiare presso di loro. Aurelia Tod, che sarebbe diventata una delle sue grandi
amiche, provvide affinch i suoi indumenti fossero lavati e stirati mentre lei dormiva e prima che
riprendesse il suo indaffarato andirivieni per la citt. Fu una pausa ritemprante estremamente necessaria
per Gertrude, la quale la dedic in gran parte a vagabondare come una turista qualsiasi nonostante la
temperatura superiore ai quaranta gradi. Osserv la nuova ferrovia turca costruita dai tedeschi, che
presto sarebbe diventata una minaccia per il controllo britannico del Golfo Persico. Dalle rive del Tigri
vide scaricare da una flotta di antichi navigli a vela latina le traversine provenienti da Amburgo, e in
quanto figlia di un padrone di ferriere fu entusiasmata e impressionata dallefficienza della
realizzazione e dalla grandiosit del progetto. Il famoso ingegnere tedesco Heinrich August Meissner,
che dirigeva la costruzione della ferrovia, spieg le difficolt. Non soltanto era necessario importare le
traversine e tutto il legname occorrente. Per il cemento necessario bisognava prima filtrare il sale
dallacqua, e poi sbriciolare tonnellate di ghiaia a causa della mancanza di pietra e di sabbia. Le acque
fangose del Tigri in piena, le palme, gli arabi cenciosi che cantavano... Era lantico Oriente, in mezzo al
quale stavano le macchine scintillanti e impeccabili, i tedeschi dagli occhi azzurri, dai capelli corti e dal
severo portamento marziale, i militari dellOccidente arrivati a conquistare24 scrisse Gertrude.
A pranzo narr le esperienze vissute ad Hail. La sua ammirazione per Ibn Saud si accrebbe
quando le fu riferito il modo in cui lui aveva conquistato al-Hasa, scacciando i turchi dalla citt senza
sparare un sol colpo, disarmando la guarnigione e scortandola fino alla costa. In seguito Gertrude
navig sul fiume a bordo della lancia di Tod, superando uno dei palazzi della citt. Bevve il t sotto le
tamerici, passeggi per i giardini di rose e ammir il tramonto. Baghdad scintillava nella foschia del
calore come una citt fatata25.
Amava lEufrate, e Baghdad, costruita in stile persiano, era senza dubbio la sua citt preferita.
Incarnava per lei il fascino delle Mille e una notte, il famoso ciclo di racconti venuto alla luce nellXI
secolo. Mentre Babilonia e Ctesifonte erano crollate, Baghdad, opera della dinastia abbaside, unica
superstite di tre citt costruite alla confluenza del Tigri e dellEufrate, era sopravvissuta con tutta la sua
ricca e varia cultura, nonostante linvasione mongola del 1258 e le vicissitudini dei due imperi
ottomani. Sorgeva sopra una vasta pianura alluvionale, dove un sistema di canali ormai in sfacelo
convogliava le nevi sciolte dellAnatolia e rendeva possibili le coltivazioni. Era al centro delle antiche
vie strategiche per lIran e per la Cina, per la Siria e lEgitto, e per Costantinopoli e Trebisonda
attraverso lAnatolia.
Senza dubbio Gertrude aveva letto la rievocazione della sua gloria composta dallo storico
al-Khatib al-Baghdadi (1002-1071) e la descrizione della corte del califfo al-Muqtadir nel 91726.
Questa corte splendida, con i palazzi e i parchi, con le cancellerie e le tesorerie, con gli eunuchi e i
soldati, con i ciambellani e i paggi, era famosa in tutto il mondo. Una volta era stato mostrato a una
delegazione diplomatica bizantina in visita il famoso albero del tesoro del califfo, un albero dargento e
doro, a grandezza naturale, con rami fronzuti che stormivano come al vento, popolati di uccelli
ingioiellati, tutti dargento e doro, che fischiavano e cantavano. Quando erano stati accompagnati alla
presenza del califfo, gli ambasciatori lo avevano trovato seduto sul trono fra diciotto festoni di gioielli e
numerosi cortigiani, incluso il suo boia personale, che gli stava accanto, pronto ad amministrare
giustizia sommaria.
Anche se deplorava molto di ci che caratterizzava la citt nel 1914, ossia i locali notturni, il
gioco dazzardo, la prostituzione, la corruzione, nondimeno Gertrude vi scorgeva una certa continuit
con il passato esotico e nellaltro diario scrisse: Baghdad ha assimilato questo tipo di civilt tanto
rapidamente e tanto entusiasticamente perch  un ritorno a ci che conosceva nei giorni gloriosi del
califfato27.
Terminata la vacanza, Gertrude ripart per tornare a Damasco attraverso quasi seicento
chilometri di deserto siriano. La sua nuova carovana era composta di otto cammelli e quattro persone,
ossia, oltre a lei, Fattuh, Fellah e Sayyid, lo sherari. Viaggiando a nord della Mezzaluna fertile,
avrebbero costeggiato regioni frequentate dai pastori nomadi provenienti dal Najd. Sarebbe stato un
viaggio affascinante attraverso la storia, dalle origini dellIslam, a est, ai margini delle civilt greca e
romana, a ovest. Tuttavia Gertrude desiderava che quel viaggio finisse. Intendeva viaggiare leggera e
ad andatura sostenuta, perci aveva provveduto perch la maggior parte del bagaglio le fosse rispedita
via mare e aveva ridotto lequipaggiamento al minimo, vale a dire una tenda nuova acquistata a
Baghdad, pi piccola e pi leggera di quelle che aveva portato da Londra, la sua sedia pieghevole, una
borsa dindumenti, provviste per tre settimane, e soltanto gli utensili da cucina indispensabili. Si
rassegn a dormire per due settimane sul sottile rotolo di coperte con cui aveva sostituito lingombrante
letto pieghevole, senza tuttavia rinunciare al suo unico lusso, la vasca da bagno in tela. Ero di
nuovo allaperto, sotto il cielo, e subito il mio cuore ha esultato. Presto mi stancher di dormire
alladdiaccio, lo so! Oh, Dick! Le nostre povere ossa! Quanto saranno doloranti allorch le deporremo
finalmente nelle nostre tombe! [...] La polvere non pu piacere a nessuno. [...] Mi domando se i miei
capelli saranno mai di nuovo puliti. [...] Coloro che sono a casa e credono che sia divertente esplorare
luoghi desolati non sanno quale prezzo si debba pagare in giorni come questi. Bah! Di una brutta notte
sto facendo una tragedia!28
Nonostante una tempesta di sabbia che infuri il terzo giorno, seppellendo la tenda nuova, la
carovana prosegu speditamente fino al forte in rovina di Wizeh, dove scopr unimmensa cavit
rocciosa nel terreno. Si sarebbe indotti a pensare che per quel viaggio Gertrude fosse gi sazia di
avventure, invece rimase affascinata dalla grotta come negli anni precedenti lo era stata dalle montagne
inviolate e non rinunci al piacere di addentrarsi nella nera galleria. Si spogli quasi completamente,
riemp le tasche di candele e fiammiferi, poi scese per una sessantina di metri, accompagnata da Fattuh,
senza dubbio riluttante. Raccont:
Ci addentrammo audacemente nella strana spaccatura rocciosa, che talvolta si allargava in una
vasta caverna, talaltra si abbassava tanto da costringerci a strisciare bocconi sulla sabbia. In fondo
trovammo un laghetto limpido e freddo, alimentato da una sorgente nella roccia. Vi entrammo a guado
e riempimmo le borracce. [...] Lungo il tragitto avevamo lasciato candele accese a illuminarci il ritorno,
eppure la grotta era stranissima, tanto simile a un accesso al mondo infero, che non mi dispiacque
affatto rivedere la luce del giorno29.
I benefici effetti del breve riposo a Baghdad non tardarono a svanire. Il diario descrive una
donna tanto stanca da conservare a stento una normale capacit reattiva. Per la prima volta, Gertrude si
addormentava sul cammello, e senza cadere. Per giunta il deserto siriano non era pi cos sicuro come
si era aspettata. Le ghazzu, le scorrerie, avvenivano ovunque, e non tardarono a giungere notizie di
cadaveri abbandonati nel deserto e divorati dai cani. Gertrude era cos spossata che le consuete visite
alle tende degli sceicchi e le altrettanto consuete assunzioni di nuovi rafiq cominciarono a sembrarle
tutte uguali e a svolgersi come in sogno. Nella sua memoria si imprimevano soltanto le cose insolite,
come lincontro con un cucciolo di gazzella nella tenda di uno sceicco.
Me lo portarono e me lo misero in grembo, dove si addorment, acciambellato, simile a un
avorio miceneo, con un assurdo corno aguzzo che spuntava sopra un orecchio. Dorm cos per tutta la
durata della conversazione, e io, nellosservare i volti grifagni e guardinghi di coloro che sedevano
intorno al focolare a bere caff, consapevole che probabilmente il mio viso aveva unespressione
ansiosa, pensai che nessuno dei presenti fosse del tutto privo di apprensione, tranne la piccola gazzella
che mi dormiva in grembo. Ebbene, la sua piccola, fiduciosa presenza era incoraggiante30.
A dieci giorni da Baghdad giunse nei pressi di un grande accampamento di Anazeh e si
rassegn con riluttanza ai ritardi imposti da unaltra visita di cortesia e dallassunzione di un altro rafiq.
Gli Anazeh erano tanto numerosi e diffusi da poter essere definiti nazione. I meridionali erano fedeli
a Ibn Saud, mentre i settentrionali erano divisi in due fazioni, una governata da Ibn Shlan, laltra da
Fahad Beg ibn Hadhdbal, le cui trecento tende in quel momento erano sparse sulle alture erbose del
Garah. Lo sceicco Fahad Beg era tanto potente che temo di dovermi accampare con lui, comment
Gertrude. Tuttavia quando lo incontr ne ebbe una buona impressione. Mi ha ricevuta con una
gentilezza quasi paterna e ho trovato adorabile la sua compagnia. Ha steso bei tappeti su cui ci siamo
seduti, addossati a una sella da cammello, con il suo falco sul posatoio dietro di noi, e il suo levriero
sdraiato accanto31. Fu uno degli incontri pi significativi della sua vita, nonch di valore immenso
per lopera che svolse in seguito.
Settantenne di amplissime vedute, Fahad Beg era stato tra i primi grandi sceicchi beduini a
riconoscere il valore della propriet. Si era reso conto che lavvento della ferrovia avrebbe comportato
la fine dellallevamento di cammelli da trasporto e aveva acquistato terre nella regione abitata del
canale Hussainiyah, a ovest di Kerbela, dove coltivava palme. Per met dellanno, comunque, ritornava
al nomadismo beduino con i suoi cammelli e con il suo clan, mentre le scorrerie obbligatorie erano
compiute da Mitab, il figlio maggiore. Molto tempo dopo, alla fine della guerra, per onorare il suo
precoce apprezzamento del trasporto meccanico, Gertrude si sarebbe divertita a farlo volare per la
prima volta in aeroplano.
Quel pomeriggio Gertrude esplor le rovine di una citt primitiva a unora di distanza
dallaccampamento, redasse copiosi appunti e rispose a un messaggio con cui Fahad Beg le annunciava
che avrebbe gradito trascorrere la serata con lei. Giunto alla tenda di lei con un seguito che trasportava
molto vasellame e utensili da cucina, Fahad Beg le offr quello che per lei, nel deserto, fu un autentico
lusso, vale a dire una cena deliziosa. Nel condividerla con grande piacere si cre fra loro un solido
rapporto. Cenammo, e allimbrunire torn a cadere la pioggia, e noi continuammo a conversare della
condizione dellIraq, del futuro della Turchia, dei nostri amici di Baghdad, finch, alle otto, lui mi
lasci e io andai a dormire [...] accompagnata da un diluvio di benedizioni32.
Il giorno dopo, lottando contro un vento gelido e furioso, Gertrude si domand se quel viaggio
potesse mai aver fine. Soffriva di quella che probabilmente era una sindrome da sovraccarico
lavorativo, uno strappo muscolare provocato dal viaggiare ininterrotto a dorso di cammello, che le
provocava dolori lancinanti dalla coscia al collo del piede. Nellaccampamento zoppicava e scrisse
nellaltro diario di aver bisogno di dormire per un anno. Stava cominciando a perdere il senso del
tempo (Ieri... Cos successo ieri? Abbiamo attraversato alte pianure e ampie valli) e trovava il
paesaggio tedioso da cartografare perch estremamente monotono. Poi allimprovviso apparve dal
deserto un viaggiatore solitario appiedato. Quando la carovana gli and incontro, lo sconosciuto rimase
in silenzio nonostante i tentativi di parlargli in arabo, in persiano e in turco, tuttavia accett il pane che
gli fu offerto. Al proseguire del convoglio Gertrude si volse a osservarlo nel suo lento procedere verso
il cuore di un deserto disabitato. In seguito si domand se non si fosse trattato di unallucinazione. Era
abbastanza esausta per soffrire di qualunque possibile conseguenza.
Non mimporta di cosa potrebbero farci coloro che sono accampati sulle colline sopra di noi.
[...] Ci aspettava un giorno di viaggio tanto lungo che la mia stessa anima ne rifuggiva. Mi sono
domandata se fosse opportuno abbandonarmi a un pianto di pura spossatezza e cosa avrebbe pensato
lequipaggio se avessi versato lacrime nel fuoco per il caff! La mia reputazione di viaggiatrice non
sopravviverebbe a tali rivelazioni33.
Dato che lestrema privazione di sonno libera la mente dallo stress, attenua la percezione delle
difficolt e dei pericoli, e accentua limpressionabilit, il diario di Gertrude si apr sempre di pi a una
prospettiva spirituale. Trascrisse alcuni versi di Shelley allo Spirito della Gioia, ricordati a memoria:
I love snow and all the forms
Of the radiant frost;
I love wind and rain storms, anything almost
That is Natures and may be
Untouched by mans misery*.
E la seguente descrizione di una tempesta imminente  una delle prose pi poetiche mai scritte
da Gertrude.
Una grande tempesta ha incrociato a passo di marcia la nostra via, e noi, nel procedere in un
mondo oscurato dalla sua augusta presenza, abbiamo osservato e ascoltato. I lampi guizzavano fra gli
ammassi di nubi da cui scaturiva fragoroso il tuono, ai margini dei quali stuoli di grandine, sferzati e
piegati da un vento che non potevamo sentire, si affrettavano sulla pianura per impossessarsi delle
montagne34.
Poi le nuvole si dispersero a rivelare una bella baia dorata di deserto, con le torri del castello
medievale al centro. Cos la carovana avvist Palmira. In altri tre giorni, viaggiando dieci o dodici ore
al giorno, discese dalle nevi del Monte Hermon al luogo stesso in cui Gertrude aveva raccolto i
cammelli, fuori Damasco, e aveva montato il campo per la prima volta nel corso di quel viaggio. Il
primo giorno di maggio attravers i frutteti e i vigneti. Da quattro mesi e mezzo Gertrude non vedeva
un paesaggio verdeggiante, con acqua corrente, grano, ulivi abbondanti, castagni dalle foglie fruscianti,
canti di uccelli e rose sbiadite dal sole, a benedire i suoi occhi e le sue orecchie. Il primo fabbricato
sulla strada per Dumayr, quando Gertrude entr a Damasco, era lospedale inglese, dove aveva un
amico, il dottor Mackinnon. Smont dal cammello e varc la soglia, quasi crollando. Subito il dottor
Mackinnon le fu accanto, assistito poco dopo dalla moglie. Fu visitata e accudita. In seguito, quello
stesso giorno, riflett:
E cos, eccomi qua, in un giardino con un pergolato di rose, in una casa tranquilla dove nessuno
pu disturbarmi, e dove posso giacere immobile a riposare. Eppure non  ancora una grande riuscita,
perch in sogno continuo a viaggiare a dorso di cammello. [...] Adesso  tutto passato e debbo cercare
di dimenticarmene per un poco, fino a quando sar meno stanca.  ancora tutto troppo recente,
incombe troppo enormemente, sproporzionato rispetto al mondo, e troppo tenebroso, incredibilmente
minaccioso35.
Ebbe alcuni giorni per riposare prima che incominciassero ad arrivare i visitatori, incluso, a suo
tempo, anche lagente di Al Rashid, il cui viso grifagno e scaltro e il cui parlare sottovoce,
lentamente avevano suscitato in lei un vago timore nel momento in cui gli aveva affidato duecento
sterline in cambio di una lettera di credito. Quando lui le chiese se avesse saputo di Ibrahim, lei gli
domand a sua volta a che cosa si riferisse. Lui mi guard in silenzio e si pass le dita davanti alla
gola36.
Le fu suggerito che Ibrahim era morto per averle permesso di lasciare Hail, anzi, quasi
contemporaneamente al suo arrivo a Baghdad, il giovane emiro aveva fatto assassinare ad Abu Ghar il
reggente, Zamil ibn Subhan, in parte perch questi aveva intrattenuto rapporti segreti con Ibn Saud
nella speranza di giungere pacificamente a un accordo. Adesso lemiro doveva uccidere anche Ibrahim,
il fratello di Zamil, e tutti i loro parenti e schiavi della famiglia Subhan, altrimenti loro sarebbero stati
vincolati dallonore a uccidere lui e i suoi figli. Dunque era appena incominciata una nuova faida di
sangue. Non trascorse molto tempo prima che lemiro fosse a sua volta assassinato, e cos, come
Gertrude aveva predetto, la decadenza di Al Rashid corse verso lannientamento in un tumulto di
assassini e dintrighi.
Anche se fu un epilogo adeguato per gli orrori di Hail, non fu alla morte di Ibrahim che
Gertrude pens, nello sprofondare in un sogno a occhi aperti che le consent di riesaminare entro una
certa prospettiva gli eventi degli ultimi quattro mesi. Il richiamo del muezzin che laveva ossessionata
durante la prigionia continuava a perseguitarla, suscitando nella sua mente unindelebile impressione di
spiritualit e fatalismo arabi:
Iddio  grande, Iddio  grande. Non esiste altro Dio allinfuori di Dio, e Maometto  il profeta
dIddio. Iddio  grande. Iddio  grande. Come in un sussurro recato dalla brezza profumata del
deserto, la possente invocazione, che  lalfa e lomega dellIslam, echeggia nella mia memoria
allorch penso ad Hail.
* Gertrude aveva un ricordo impreciso della strofa citata. I versi esatti da Song, di Shelley, sono
i seguenti: I love snow, and all the forms / Of the radiant frost; / I love waves, and winds, and storms,
/ Everything almost / Which is Natures, and may be / Untainted by mans misery. Una libera
traduzione potrebbe essere questa: Amo la neve, e tutte le forme / Del gelo raggiante; / Amo le onde, e
i venti, e le tempeste, / Quasi qualunque cosa / Che appartenga alla Natura, e che possa essere /
Incontaminata dallumana miseria (N.d.T.).
10.
Prima guerra mondiale
Io e il gatto siamo gli unici due senza uniforme.
Dal viaggio ad Hail Gertrude ritorn diversa e trov un mondo cambiato. A Rounton, dove
intendeva soggiornare per riposarsi, giunse allo scoppio della guerra e scrisse lettere accorate a Dick
Doughty-Wylie, che si trovava ad Addis Abeba. Quando la guerra fu dichiarata, il 4 agosto 1914, and
in campagna e mont sui covoni e sui carri per incitare i contadini a fare quello che avrebbe fatto lei
stessa se fosse stata un uomo, cio arruolarsi. Poi, in automobile, si spost nei campi minerari per
esortare alla battaglia anche i minatori.
Secondo le previsioni, il conflitto sarebbe dovuto durare quattro mesi, non quattro anni. Dopo le
devastazioni della guerra totale napoleonica, si era stipulata in Europa una serie di trattati che vincolava
tutte le nazioni a rispettare numerosi obblighi. La Gran Bretagna era tenuta a sostenere la Francia, che a
sua volta doveva intervenire a favore della Russia, alleata della Serbia, della Polonia e dellItalia,
mentre lAustria aveva laiuto della Germania, che aveva quello della Turchia.
Il Kaiser tedesco, Guglielmo, era un militare arrogante e aggressivo impegnato a rafforzare
eccessivamente la marina militare e a promuovere il potere delle forze armate. Il pericolo scatur
tuttavia dalla fonte pi improbabile, ovvero lantico e stremato Impero austroungarico. Limperatore
deplorava i cambiamenti e manteneva il proprio dominio sui sudditi, che reclamavano
lautodeterminazione. Particolarmente riottosi erano i serbi, i cui gruppi militanti non erano disposti ad
attendere le riforme promesse dal benintenzionato erede dellimperatore, ossia larciduca Ferdinando, il
quale, in una bella giornata estiva, mentre si trovava in visita a Sarajevo a bordo di unautovettura
scoperta, fu assassinato con un colpo di pistola sparato dalla folla.
Lattentato produsse un effetto domino. LAustria invase la Serbia. La Russia si mobilit per
difendere la Serbia, minacci la Turchia e chiese aiuto alla Francia. Nel vedere le potenze europee
coalizzarsi contro di lei, la Germania decise di sferrare un attacco preventivo. Con sgomento della
Francia, le truppe tedesche attraversarono il Belgio e in poche settimane si avvicinarono a Parigi. La
Gran Bretagna si sent vincolata dallonore a dichiarare guerra alla Germania e invi un corpo di
spedizione di centomila uomini in aiuto alla Francia. Le truppe anglofrancesi assorbirono tutto
limpatto massacrante delloffensiva tedesca a nord, mentre due milioni di francesi formavano una
barriera umana che scendeva sino alla Svizzera. Nel frattempo, Canada, Australia, Nuova Zelanda,
India e colonie africane accorsero in aiuto del Regno Unito. In breve tempo il Giappone invase la Cina.
Luna dopo laltra, quasi tutte le nazioni del mondo furono coinvolte nella guerra. Cos quel colpo di
pistola esploso nella remota capitale europea provoc la mobilitazione di sessantacinque milioni di
uomini e il massacro di trentotto milioni di vittime.
Prima della fine del 1914, il servizio segreto britannico al Cairo stava gi raccogliendo
informazioni sulle province arabe dellImpero ottomano. Impegnata a combattere su due fronti, la
Russia chiese il sostegno britannico nel Mediterraneo, e il Regno Unito, che stava escogitando una
nuova strategia, era pronto a fornirlo. In soli tre mesi la guerra di trincea nel Nord della Francia arriv a
una condizione di stallo apparentemente perpetuo. Se la Gran Bretagna avesse aperto un fronte
sudorientale nella regione dei Dardanelli, si sperava che la Germania avrebbe diviso le proprie forze
per scendere a difendere i turchi. E se fosse stato aperto un fronte sudorientale e se la Turchia si fosse
unita alla Germania per una guerra totale contro la Gran Bretagna, con chi si sarebbero schierati gli
arabi? Dal Cairo, Wyndham Deedes chiese al ministero della Guerra se fosse possibile ottenere la
collaborazione di Gertrude Bell, la famosa viaggiatrice che molto recentemente aveva esplorato il
territorio, e chiederle quali fossero le sue valutazioni.
A Rounton, Gertrude ritir la corrispondenza al tavolo della colazione e la port subito nel suo
studio, sgombr la scrivania con il metodo che le era consueto da lunghissimo tempo, cio rovesciando
tutti i libri e tutti i documenti sul pavimento, e si sedette a scrivere. Il rapporto che produsse, in risposta
alla richiesta del ministero della Guerra, manifest la sensibilit e la perspicacia con cui sapeva
comprendere le situazioni politiche pi complesse. La sostanza era che la Siria era favorevole alla Gran
Bretagna e non apprezzava la crescente influenza francese nella regione, quindi sarebbe stata felice di
accettare unamministrazione britannica.
Sul piatto della bilancia di Baghdad pesiamo molto pi della Germania a causa dellimportanza
delle relazioni con lIndia, principalmente quelle commerciali. La presenza di un gran numero di
ingegneri tedeschi a Baghdad per la costruzione della ferrovia non sar di alcun vantaggio alla
Germania, perch essi non sono affatto ben visti. Nellinsieme direi che lIraq non vorrebbe vedere la
Turchia in guerra contro di noi e non vi parteciperebbe attivamente. In quelle regioni, tuttavia, i turchi
probabilmente si volgerebbero [...] ai capi arabi che hanno accettato la nostra protezione. Una simile
azione sarebbe estremamente impopolare presso gli unionisti arabi che considerano potenti protagonisti
Ibn Saud e Sayyid Talib di Bassora, [sceicco del] Kuwait, un furfante che non ha ricevuto nessun aiuto
da noi, anche se i nostri (i mercanti) hanno mantenuto con lui ottimi rapporti1.
Il significato del rapporto di Gertrude fu confermato in ogni punto al ministero della Guerra
dagli ispettori sul campo, i quali conoscevano le loro vilayet2, anche se non erano in grado di valutare
la situazione in una prospettiva tanto ampia quanto quella che Gertrude poteva avere facilmente dopo il
suo epico viaggio ad Hail. Per la prima volta Whitehall diede credito alle sue conoscenze formidabili e
se ne serv. A partire da quel momento, il suo futuro fu vincolato al governo britannico.
Il Rapporto Bell fu rapidamente inoltrato al Cairo e anche al ministro degli Esteri, Sir Edward
Grey, il quale, al pari di molti statisti e politici liberali dellepoca, gi conosceva bene la famiglia Bell.
Era stato con Hugh nel consiglio di amministrazione della London and North Eastern Railway e il suo
trattato sulla pesca con la mosca era uno dei libri che Gertrude aveva portato con s nel deserto nel
1911 perch le ricordasse della temperata campagna inglese, come gli aveva riferito al ritorno da Hail,
quando lui era stato fra i primi visitatori in Sloane Street.
La vita stava cambiando ovunque, anche se per alcuni cambiava meno che per altri. Le riviste
erano zeppe di fotografie di bellezze dellalta societ in uniforme, come la contessa Bathurst in quella
di crocerossina e la marchesa di Londonderry in quella della Womens Service Legion3. Il nuovo
periodico britannico Vogue, di cui Gertrude in seguito sarebbe diventata lettrice occasionale, ritraeva la
duchessa di Wellington intenta a confezionare a maglia le calze per un soldato. Fotografata con un
grazioso cappello di paglia, Mrs Vincent Astor dichiar di voler aprire una casa di accoglienza per
convalescenti nei pressi di Parigi. Lady Randolph Churchill organizz alcuni tableau vivant molto
belli. Perfettamente consapevole di quanto tutto ci fosse futile, Gertrude desiderava ardentemente
contribuire allimpegno bellico svolgendo un incarico commisurato alle sue capacit. Ho chiesto ad
alcune amiche della Croce Rossa di unirsi a me alla prima occasione di prestare servizio allestero
scrisse a unamica. Ho scritto agli amici di Parigi per chiedere se mi sia possibile rendermi utile in
qualsiasi modo. [...] LArabia pu attendere4.
Per il momento non poteva far altro che imitare le gentildonne della buona societ e svolgere
tranquille mansioni burocratiche in un ospedale di Lord Onslow, a Clandon Park, in Surrey, una delle
numerose ville in cui ora erano accolti i feriti. Nonostante vi fossero ricoverati cento soldati belgi,
Gertrude scopr con amara delusione che i suoi compiti erano limitati al lavoro dufficio, senza che le
fosse permesso prodigarsi come infermiera. Si lament con Florence di non avere abbastanza da fare, o
quasi. Le domeniche erano particolarmente noiose. Una volta usc a passeggiare e prese il t presso una
famiglia amica, i John St Loe Strachey, i quali avevano ceduto ai convalescenti le camere da letto della
loro dimora. Florence rifer a Gertrude che si apprestava a fare lo stesso a Rounton e che inizialmente
avrebbe accolto venti feriti, poi altri ancora. Gertrude si domand come sarebbe stato possibile
alloggiarli. Raccont a Florence di uno dei primi ricoverati della famiglia Strachey, un soldato
congolese che soltanto con molta difficolt era stato persuaso a rinunciare al pugnale che avrebbe
voluto tenere sempre accanto a s nel letto, spiegando che al suo paese, in Africa, i prigionieri erano
uccisi e mangiati. Cos St Loe ha commentato:  conseguenza stranamente inattesa della guerra
avere la propria camera da letto pi bella occupata da un cannibale5.
Il 21 novembre, dopo sole tre settimane a Clandon, Gertrude ricevette la proposta di trasferirsi
subito allUfficio feriti e dispersi della Croce Rossa, a Boulogne.
Aperto a Parigi allinizio della guerra, lUfficio indagini feriti e dispersi (UIFED) rispondeva
alle richieste delle famiglie dei soldati che avevano smesso di scrivere dal fronte senza che si sapesse se
fossero feriti, dispersi o defunti. I parenti potevano ottenere notizie soltanto tramite il cosiddetto
telegramma della paura, con cui il ministero della Guerra li informava che i loro cari erano caduti in
battaglia, oppure tramite gli elenchi dei nomi delle vittime pubblicati sul Times. Tuttavia le richieste
erano talmente numerose che il ministero non era in grado di rispondere a tutte. Cos alle famiglie
restava lunica possibilit di scrivere alla Croce Rossa per avere informazioni. Il compito dellUIFED
consisteva nel tentare di rintracciare tre categorie di soldati, cio i defunti ancora ignoti, i feriti gravi
ricoverati negli ospedali e impossibilitati a scrivere alle famiglie, e i prigionieri. Dapprima lufficio si
occup solo dei militari di grado pi elevato. Soltanto in dicembre fu aperto un ufficio ausiliario per
evadere la posta delle famiglie dei sottufficiali e dei soldati semplici, pi difficili da rintracciare.
Durante il primo periodo del conflitto furono privilegiati i rapporti con gli ospedali francesi a
Parigi. Dato che lesercito inglese combatteva nel Nord della Francia, il nuovo ufficio della Croce
Rossa fu ubicato il pi vicino possibile, accanto agli ospedali britannici installati a Boulogne, e
allarrivo di Gertrude era attivo solo da tre settimane. Di recente le truppe tedesche avevano
attraversato le Fiandre e il corpo di spedizione britannico inviato a Ypres per bloccarle aveva subito
circa quindicimila perdite. Impantanati nelle trincee e separati dal filo spinato e dalle mitragliatrici, i
due eserciti erano impegnati in una guerra di attrito punteggiata a intermittenza di tentativi di sfondare
le linee. Ognuna di queste offensive coinvolgeva fra i cinquantamila e i centomila uomini, senza
procurare alcun vantaggio duraturo. Era una situazione di stallo, in cui i cento metri conquistati un
giorno erano perduti il giorno successivo, oppure una settimana pi tardi. Ogni offensiva alleata si
concludeva con una quantit spaventosa di morti e di feriti, trasportati in barella dai convogli di
ambulanze e ammassati sulle banchine della stazione ferroviaria per essere trasferiti allospedale.
AllUIFED Gertrude lavor insieme allamica dinfanzia Flora Russell, che gi vi era
impiegata, e a sua sorella Diana. Dato che le due sorelle si alternavano, in modo che una fosse sempre
in ufficio quando laltra era in licenza, prima di partire Gertrude ebbe modo dincontrare a Londra
Flora, la quale le descrisse il luridume e il caos spaventoso che si accingeva ad affrontare. Prima di
andare a godersi la licenza, inoltre, lamica le scribacchi un elenco degli indumenti di cui avrebbe
avuto bisogno. Nei tre giorni che le restavano per trasferirsi a Boulogne, Gertrude scrisse una serie di
lettere inoltrate da Florence alla sua pazientissima cameriera, Marie Delaire, per chiedere indumenti
intimi, orologi, giacche, e gli stivali da equitazione per camminare nel fango. Nonostante la mediazione
garbata di Florence, le sue missive furono brusche, quasi scortesi, eppure Marie aveva per lei un affetto
e una lealt sconfinati e le rimase accanto per tutta la vita in qualunque circostanza, buona o cattiva.
Impaziente di natura, Gertrude soffriva come sempre per lassenza di Dick, il quale aveva ormai
confessato di amarla ma era sempre lontanissimo, ad Addis Abeba. Quando lo avrebbe rivisto? Lei
sapeva che se fosse ritornato in patria avrebbe probabilmente offerto i propri servigi alle forze armate e
sarebbe ripartito. Cos mise sul fondo della valigia il cofanetto con le sue lettere, chiuso a chiave.
A Folkestone fu una delle poche donne a imbarcarsi sul piroscafo per la Francia, affollato di
tetri militari in uniforme di ritorno al fronte dopo una licenza di settantadue ore. Sbarcata sul molo di
Boulogne nella pioggia fitta di novembre6, riconobbe a stento in quella grigia citt il luogo di partenza
di tante vacanze europee della famiglia Bell, e non trov nessuno dei facchini solleciti che in quelle
occasioni erano accorsi numerosi ad accogliere i turisti. Con il bavero alzato e la valigia in mano, segu
i militari con lo zaino in spalla, diretti alla stazione ferroviaria, dove montavano a bordo degli omnibus
londinesi requisiti per trasportare le truppe al fronte. Bench fossero in Francia da sole quattro o cinque
settimane, le vetture erano tanto imbrattate di fango che il loro colore originale si intravedeva a stento.
Gli omnibus guasti erano stati convertiti in ricoveri improvvisati per offrire riparo dalla pioggia.
Nonostante le incrostazioni, Gertrude distinse le targhe di destinazione di due vetture, cio Putney e
Kilburn. Passando tra file di ambulanze della Croce Rossa, giunse ai magazzini trasformati in un
ospedale efficacemente amministrato dal servizio sanitario militare. Le uniche altre donne in strada
erano le infermiere militari che si recavano al lavoro o che avevano appena terminato il loro turno,
abbigliate in uniforme grigia con gonna alla caviglia.
Lauto dellufficio lattendeva alla stazione di servizio, dove unambulanza stava scaricando
feriti. Coloro che erano in grado di camminare sembravano sagome di fango, con i volti e i pastrani
imbrattati. Zoppicavano o strascicavano i piedi come vecchi, senza guardare a sinistra n a destra. Gli
altri erano portati via in barella, oppure fumavano sigarette in attesa della fase successiva del rimpatrio.
Mentre la vettura procedeva sollevando spruzzi dalle pozzanghere, Gertrude vide ovunque, attraverso i
vetri infangati dei finestrini, sporcizia e sconforto. Fu alloggiata in una stanza nella mansarda di una
locanda decrepita, in cima a una lunga scala ripida che puzzava di cibo stantio. Diana, che condivideva
con Flora una camera al pianterreno, pass a trovarla e convenne che si trattava di un buco orrendo.
Dopo essersi cambiata le scarpe, Gertrude and con lei a procurarsi un passaporto. In una lettera scrisse
a Dick: Ho subito un disgustoso interrogatorio da parte delle funzionarie della Croce Rossa a
proposito del passaporto: [...] et quarantasei anni, altezza un metro e sessantacinque [...] nessuna
professione [...] bocca normale [...] viso, ebbene... [...] Tondo ha commentato la funzionaria quando
lho guardata7.
Le fu assegnata una scrivania e fu presentata alle volontarie dellUIFED, gentildonne solerti ma
disorganizzate. Lufficio era un ambiente lungo e stretto, dal soffitto alto, pi buio del grigio panorama
visibile attraverso le finestre. Mucchi di documenti pieni di orecchie ingombravano quasi
completamente quattro o cinque scrivanie, e persino il pavimento tuttintorno. Pi volte al giorno
arrivava un corriere a portare casse di lettere e di elenchi, scatenando lattivit febbrile di tutte le
impiegate. A volte un nome su una lettera catturava lattenzione e induceva a scavare fra cinque o sei
mucchi di carte, tuttavia Gertrude not che le volontarie non tardavano a rinunciare per riprendere a
esaminare le richieste pi recenti inviate dalle famiglie e i ritagli di giornale.
Tutte cercarono di illustrare cosa stavano facendo, ma le loro spiegazioni erano tanto diverse e
loro stesse sembravano tanto confuse, che alla fine Gertrude si mise a lavorare da sola. Allarrivo delle
lettere, si annotavano i nomi e si cercava di rintracciarli negli elenchi, ma Gertrude si accorse subito
che non veniva applicato un metodo. Si procedeva ancora come allinizio, quando la corrispondenza
era stata soltanto un rivolo, mentre ormai era diventata un fiume. Si confrontavano le richieste recenti
con gli elenchi di nomi di uno o due mesi prima, quelli dei feriti dai registri dei ricoveri ospedalieri,
nonch dai rapporti delle ricerche negli ospedali, e quelli dei prigionieri, dei caduti e dei dispersi dai
quotidiani. Quando si aveva un riscontro, cosa che capitava di rado, si scriveva alla famiglia interessata
per comunicare che il loro parente era ferito o disperso, caduto o prigioniero. Attingendo dagli appunti
scribacchiati e dalla memoria, affogando nei documenti provenienti da tante fonti eterogenee e vicine ai
campi di battaglia in cui nessuno dei due eserciti prevaleva, le volontarie perdevano a poco a poco il
senso del loro lavoro e si sentivano sempre pi demoralizzate e sempre meno determinate. Con oltre
quindicimila militari britannici uccisi, feriti o dispersi nella recente battaglia di Mons, pi che inondato,
il piccolo ufficio era travolto dalla piena.
In breve, Gertrude si rese conto che per sviluppare un metodo efficiente sarebbe stato
necessario cominciare dallinizio e si pose allopera con tutta la sua energia. Cos, unereditiera che
aveva sempre vissuto per lavventura e per la propria cultura si dedic a un modesto lavoro dufficio
come se da ci dipendesse la sua stessa esistenza: Credo di avere ereditato lamore per il lavoro
dufficio! Era destino che diventassi unimpiegata. [...] Sento di essermi gettata in questo lavoro come
chi diventa alcolista, per dimenticare8. E dimostr di essere unorganizzatrice formidabile.
Le volontarie benintenzionate non tardarono a essere dirette dalla nuova arrivata, la quale, dopo
averle interrogate sui loro metodi, propose un nuovo modo di operare che si sentirono obbligate ad
adottare. Il primo obiettivo di Gertrude fu quello di creare una banca dati a cui lintero ufficio potesse
attingere9. Realizz uno schedario alfabetico di tutti gli ufficiali ricoverati negli ospedali francesi, in
cui ogni scheda conteneva le date di ricovero, di trasferimento, di rimpatrio e di ritorno al fronte. Cos
era possibile un rapido confronto con le richieste dei familiari. Terminata la banca dati, inizi subito a
incrociare le richieste con le liste di ricovero, ricavandone un altro schedario, suddiviso in feriti e
dispersi, contenente tutte le informazioni disponibili. Compilava le schede nella pausa pranzo e dopo il
lavoro, quando lufficio avrebbe dovuto essere chiuso. Una volta completato, questo secondo schedario
permise di confrontare, verificare e confermare le nuove informazioni via via che arrivavano, quale che
ne fosse la fonte. Soddisfatta dei propri sforzi, Gertrude scrisse: Ho quasi spianato la montagna di
errori che ho trovato al mio arrivo. Nulla era mai stato verificato, quindi gli errori continuavano ad
ammassarsi, senza che si avesse idea della confusione che tutto ci provocava. [...] Se non siamo
scrupolosamente corretti, siamo inutili10.
I nomi registrati da cinque o pi mesi furono trasferiti in uno schedario apposito, denominato
Dispersi presunti deceduti, in attesa delle eventuali verifiche che avrebbero permesso alle autorit di
aggiungere i nomi dei militari allelenco ufficiale dei caduti e alle famiglie sventurate di ricevere la
temuta comunicazione del ministero della Guerra, in modo da poter finalmente rinunciare alla
speranza.
Ora non restava altro da fare, come Gertrude rifer a Florence, che persuadere le sedi
dellUIFED di Londra e di Parigi ad adottare il nuovo metodo e ad assicurare che tutte le informazioni
fossero costantemente aggiornate. Quando aveva tempo di pranzare, Gertrude andava con Diana o con
Flora in un piccolo ristorante affollato di soldati, dove tutti si accettavano reciprocamente per quello
che erano. Come scrisse alla famiglia, era il pi strano dei mondi.
Le ore dufficio, seppure inferiori alla media settimanale delle impiegate moderne, erano
considerevoli per una donna che non aveva mai svolto mansioni simili.  spaventosa la quantit di
lavoro dufficio che abbiamo. Lavoriamo tutto il giorno dalle dieci a mezzogiorno e mezzo, poi dalle
due alle cinque, a registrare, archiviare e rispondere alle richieste. [...] Pi facciamo pi  necessario
mantenere una corretta organizzazione delle nostre informazioni. [...] Non occorre dire che sono pronta
a tutto. Pi lavoro mi assegnano, pi mi piace11. E preg Florence di richiedere per suo conto un
elenco completo dei battaglioni territoriali, nonch un indirizzario di Londra da donare allufficio. Un
elenco telefonico sarebbe andato benissimo.
Quando larchivio di Boulogne fu completato per quanto possibile, fu Parigi a inviare elenchi di
ricoveri e di dimissioni, anzich riceverli. Flora e Diana furono trasferite a Rouen per dirigere un nuovo
ufficio applicando il metodo di Gertrude, la quale aveva compilato anche una lista di sorveglianza di
circa millecinquecento nomi ricavati dalle richieste agli ospedali, con cui sarebbe stato possibile
confrontare i nomi dei feriti al momento stesso del ricovero.
Gertrude pensava che col tempo il suo ufficio sarebbe diventato uno dei migliori di Francia.
Tuttavia i suoi superiori non le facilitavano il compito in alcun modo. LUIFED era diretto da Lord
Robert Cecil, il quale aveva richiesto di avere al fronte un rappresentante permanente della Croce
Rossa, nonch lautorizzazione al personale medico di recarsi al fronte dopo ogni offensiva per
interrogare tempestivamente i feriti a proposito dei caduti e dei dispersi. Le autorit militari avevano
respinto entrambe le richieste e avevano ordinato allUIFED di restare dietro le linee. Senza
scoraggiarsi minimamente, Gertrude escogit un piano per raccogliere informazioni mediante i
cappellani militari. Non si tard a comprendere che le forze armate intendevano nascondere ai civili il
vero, catastrofico corso della guerra di trincea, come pure gli errori dei comandanti, che continuavano a
ordinare offensive sempre pi massicce quando sarebbe dovuto essere abbondantemente chiaro che
quella strategia non funzionava affatto. Per ragioni ancora pi oscure, la Croce Rossa aveva deciso di
non permettere alle donne di indagare negli ospedali. Molto sciocco comment sdegnosamente
Gertrude, decisa a fare amicizia con le infermiere e a recarsi ovunque desiderasse, seppure non
ufficialmente.
Passeggiava al fronte del porto fra le otto e mezzo e le nove del mattino. Alle cinque del
pomeriggio, terminato il lavoro dufficio, si recava ovunque i feriti fossero ricoverati per interrogarli.
Una volta si rec con lauto di servizio a Le Touquet per visitare lospedale Secunderabad, riservato ai
reggimenti indiani, e fu accolta cordialmente da medici e infermiere, che le confessarono di sentirsi
isolati. Quella breve visita fu per lei come tornare a casa. Le fu offerto il t e fu accompagnata ai
reparti, dove incontr sikh, gurkha, jat e afridi, seduti a gambe incrociate sui letti a giocare a carte. Le
cuoche [cucinavano] pasti ind e maomettani su fuochi separati, e tutto era pervaso di profumo di burro
chiarificato e di aromi speziati orientali. [...] Ognuno aveva la cartolina di Natale del re sopra il letto e
la confezione di spezie della principessa Mary sul tavolo sottostante12.
Nel centro di Boulogne, il Casin, un locale promiscuo, chiassoso e pacchiano, era stato
requisito dal ministero della Guerra e trasformato in ospedale militare. Divertita, Gertrude scopr che
lAmerican Bar era diventato il reparto radiografie, mentre il Caf Bar era il dispensario di bende e di
fenolo, e che i soldati britannici, ricoverati insieme ai feriti tedeschi, si comportavano in modo
assolutamente cordiale con gli ex nemici. L11 dicembre scrisse a Chirol:
Di recente  stato emanato un ordine diretto di Kitchener, secondo cui nessun visitatore privo di
lasciapassare pu essere ammesso in ospedale. Ebbene,  inesprimibilmente sciocco. La motivazione
ufficiale  quella dimpedire che le spie abbiano accesso agli ospedali, interroghino i feriti e raccolgano
informazioni preziose sulla disposizione dei reggimenti! Chiunque abbia parlato con i ricoverati sa
quanto sia ridicolo tutto questo. Di solito sono estremamente vaghi su dove si trovavano o su cosa
stavano facendo13.
In novembre e in dicembre, durante il primo mese di Gertrude allUIFED, giunsero
milleottocentotrentotto richieste dalle famiglie. Con il suo schedario di cinquemila nomi, Gertrude
riusc ad accertare la sorte di centoventisette militari, in gran parte rintracciati dai tre cercatori
aggregati allufficio di Boulogne, le cui mansioni quotidiane consistevano nel recarsi negli ospedali a
interrogare i feriti, mutilati o affetti da psicosi traumatica, per avere notizie sui dispersi. Se ne
ottenevano, le trascrivevano affinch in ufficio fosse possibile archiviarle, e di ogni decesso accertato
era informato il ministero della Guerra. Nella sezione relativa a Boulogne di un rapporto per il comitato
di guerra congiunto, redatto probabilmente dalla stessa Gertrude, si legge:
In patria si dovrebbe considerare che interrogare i feriti a proposito dei dispersi  un aspetto
molto difficile del nostro lavoro. Quando arrivano in ospedale dalle trincee, i soldati sono talmente
scossi che le loro testimonianze devono essere verificate e ricontrollate mediante altre dichiarazioni. 
dunque possibile che per indagare su ogni singolo caso si renda necessario interrogare quattro o
cinque persone.
Quando i britannici si ritiravano, i loro feriti erano uccisi o catturati dai tedeschi, quindi si
potevano raccogliere notizie sui superstiti soltanto mediante gli elenchi di prigionieri che la Croce
Rossa di Ginevra portava dalla Germania a Boulogne, consentendo di appurare la sorte di almeno
alcuni dispersi.
Nessuna guerra era mai stata combattuta cos. Come scrisse A.J.P. Taylor, il milite ignoto fu il
vero eroe di un conflitto in cui quasi centonovantaduemila militari dellImpero britannico furono
dispersi o catturati. Una sola cannonata poteva uccidere e smembrare una cinquantina di soldati, cos da
renderne irriconoscibili i cadaveri. Uno degli aspetti pi orribili della procedura avviata da Gertrude a
Boulogne fu quello di esaminare, ovunque fosse possibile, le tombe dei caduti frettolosamente sepolti
sui campi di battaglia, i cui parenti chiedevano che ne fosse dimostrata la morte e che fosse indicata
lubicazione delle loro sepolture. Provvedevano alle esumazioni gli stessi cercatori della Croce Rossa
che di solito visitavano gli ospedali per interrogare i feriti, scoprendo spesso che il colonnello o il
capitano da rintracciare era stato gettato in una fossa comune. A met dicembre Gertrude registr il
ritrovamento di una fossa comune con novantotto cadaveri, soltanto sessantasei dei quali erano
provvisti di piastrine didentificazione. Se non altro fu possibile documentare la morte di costoro e
individuare la fossa, che dopo le verifiche necessarie fu allargata per potervi allineare i cadaveri fianco
a fianco e celebrare il servizio funebre. Gertrude rifer a Valentine Chirol:
Quando siamo sotto il tiro incrociato delle artiglierie abbiamo una cinquantina di perdite al
giorno. [...] Laggi  terribile, adesso. Piove in continuazione. [...] Le strade oltre Saint-Omer sono in
condizioni orrende. Lacciottolato sta cedendo [...] e ai bordi  pura melma. I veicoli pesanti che escono
dallacciottolato e sprofondano nel fango rimangono impantanati in eterno14.
Non sempre Gertrude riusciva ad accantonare il ricordo di Dick. Inoltre aveva una nuova
preoccupazione. Con lanno nuovo Maurice sarebbe stato inviato al fronte, perci temeva di trovare un
giorno il nome del fratello in uno degli elenchi che arrivavano sulla sua scrivania. Come al solito si
confid soltanto con Chirol, proteggendo la famiglia dalla consapevolezza della propria sofferenza:
Posso lavorare per tutto il giorno.  come una stretta passerella sullabisso di angoscia che sto
percorrendo da lunghissimo tempo per poterlo varcare, e talvolta persino quella sembra sul punto di
schiantarsi. [...] Non dovrei scriverne. Perdonami. Ci sono giorni in cui tutto questo diventa quasi
insopportabile. Oggi  uno di questi giorni e io ti lancio il mio grido. [...] Mio caro Domnul, carissimo
amico, il migliore degli amici15.
Allinizio della guerra gli ufficiali, in quanto militari di carriera, erano pi anziani di molti loro
subordinati, quindi era pi probabile che fossero sposati e che, in caso di scomparsa, le loro mogli
scrivessero alla Croce Rossa per esortarla a iniziare le ricerche. Dato che il ministero della Guerra
registrava brevetti e promozioni, gli elenchi degli ufficiali erano disponibili, mentre i nomi dei soldati
semplici erano noti soltanto ai reggimenti di appartenenza. Secondo il rapporto per il comitato di guerra
congiunto, con lo scarso personale a disposizione  stato ovviamente impossibile compilare un elenco
completo di tutti i militari, perci ci si  dapprima limitati agli ufficiali. Bench questo atteggiamento
abbia un aspetto deplorevole,  pur vero che il numero dei soldati era astronomico. Gli uffici di
reclutamento furono sommersi dai due milioni e mezzo di volontari che risposero allappello di
Kitchener: Il tuo paese ha bisogno di te.
Poco dopo lapertura del nuovo Ufficio indagini preposto ai sottufficiali e alla truppa, le forze
armate cessarono di inviare gli elenchi alla Croce Rossa perch gli ospedali furono inondati dalla marea
di feriti da assistere. Senza questo strumento e senza cercatori disponibili per i piccoli organici, il
nuovo ufficio chiuse dopo poche settimane di attivit. Cos la corrispondenza delle famiglie fu
trasferita a Gertrude, il cui carico di lavoro era gi raddoppiato a causa delle richieste inoltrate da
Parigi. Comunque lei e le sue collaboratrici si assunsero anche il gravoso compito di indagare sui
sottufficiali e sui soldati semplici, fornendo notizie, buono o cattive, ad almeno alcune famiglie
britanniche: Una faccenda alquanto complicata  stata risolta, con la conseguenza che ora ci
occupiamo anche della truppa, oltre che degli ufficiali, e io ne sono molto contenta16.
Gertrude chiese a Florence di aggiornarla sulle indennit concesse ai militari dellesercito e
della marina, perch, cresciuta nellattenta consapevolezza familiare delle ristrettezze economiche dei
lavoratori, come gli operai delle ferriere di suo padre, sapeva cosa significava per una famiglia perdere
il proprio sostegno. Allorch si trovava costretta a riferire che un marito o un padre era rimasto mutilato
o ucciso, voleva essere in grado di spiegare quali indennit spettavano ai familiari e come si doveva
procedere per ottenerle.
Natale era ormai imminente. Quando Hugh le aveva chiesto se desiderasse unauto per essere
facilitata nel lavoro, Gertrude aveva rifiutato, spiegando che avrebbe sempre potuto ottenerne una in
prestito, se avesse voluto. Allora lui le invi cinquanta sterline, sperando che rientrasse in patria per le
feste. Ringraziandolo, lei gli scrisse di voler restare a Boulogne per il timore che in sua assenza le
colleghe smettessero di applicare il metodo da lei sviluppato. Aggiunse di avere su Flora e su Diana il
grande vantaggio di poter essere sempre presente, senza contare che il costante impegno nel lavoro le
impediva dindugiare sulle proprie angosce.
Spieg a Hugh come intendeva spendere quelle cinquanta sterline. Comprendendo di avere in
lei unottima assistente, Cecil le aveva dichiarato di apprezzare moltissimo la sua opera di
riorganizzazione. Era stato ovvio nominarla direttrice del dipartimento. Quando era stata invitata a
scegliere una stanza come ufficio privato, Gertrude aveva deciso per uno dei tetri ambienti vuoti del
fabbricato. Lo fece pulire, vi fece sostituire la carta da parati, larred con un tappeto e nuove tendine
di chintz, poi, grazie a Hugh, labbell il pi possibile. A dispetto della sporcizia e della tetraggine, ho
reso il mio ufficio abbastanza allegro, con vasi di lill e di narcisi acquistati al mercato. Mi sorprende
che giungano fiori a Boulogne in tempo di guerra, e ne sono immensamente grata17 scrisse a Chirol.
Ultimato il restauro, le rimase ancora abbastanza denaro per acquistare libri, archivi e registri. Come
scrisse al padre, era bello sapere che la Croce Rossa non aveva dovuto assumersi alcun onere.
Trascorse il Natale quasi senza celebrarlo. Il 27 dicembre scrisse alla famiglia di un curioso
fenomeno di cui si parlava in citt.
Ho saputo che il giorno di Natale c stata la pace divina, o quasi. Si  sparato pochissimo,
quasi niente. I soldati sono usciti dalle trincee e si sono incontrati. In un caso si  persino organizzata
una partita di calcio fra nemici. [...]  strano, vero? [...] Talvolta riconquistiamo terreno perduto e
troviamo tutti i nostri feriti scrupolosamente bendati e deposti al riparo. Talaltra, invece, li troviamo
tutti uccisi a colpi di baionetta. Forse dipende dal reggimento, o forse dallumore del momento. Come
posso saperlo? Comunque sia, giorno dopo giorno la mente e lo spirito sono oppressi da un fardello
sempre pi tenebroso18.
Finalmente Cecil riusc a persuadere il ministero della Guerra a stabilire una linea di
comunicazione con il fronte e lufficio della Croce Rossa affid gli elenchi al maggiore Fabian Ware e
alla sua squadra, nella speranza che riuscissero a raccogliere informazioni inattingibili per lUIFED.
Un componente della squadra, un certo Mr Cazalet, arriv a Boulogne lultimo dellanno,
portando una gran quantit di elenchi e di lettere spiegazzate tratte dalle tasche dei defunti, alcune
macchiate di sangue. Le informazioni recenti che provenivano dal fronte erano di grande valore,
ciononostante sarebbe stato necessario compiere tutte le verifiche nel giro di ventiquattrore, perch poi
Cazalet sarebbe dovuto ritornare al fronte e avrebbe dovuto consegnare le lettere affinch fossero
restituite alle famiglie insieme a tutti gli altri eventuali effetti personali. Cos, sole in ufficio lultimo
giorno dellanno, Gertrude e Diana iniziarono subito a esaminare le lettere, a verificare i dati e a
registrare i risultati. Lavorarono per tutta la giornata e dopo una pausa per la cena ritornarono in ufficio
a lavorare fino alle due del mattino. A mezzanotte cinterrompemmo per qualche minuto,
scambiandoci gli auguri di buon anno e mangiando un po di cioccolato19.
Di nuovo in ufficio alle otto e un quarto del mattino, Gertrude termin il lavoro a mezzogiorno
e mezzo, con unora di anticipo, poi and personalmente a consegnarlo con lauto dellUIFED. Il
maggiore Ware ne fu impressionato e non molto tempo dopo si rec in visita allufficio, dove ebbe una
lunga conversazione con Gertrude, al termine della quale, prima di andarsene, promise che in futuro le
avrebbe inviato tutte le informazioni che fosse riuscito a raccogliere. In gennaio Cecil le mand per la
prima volta lelenco mensile dei dispersi del ministero della Guerra affinch lo valutasse. Era pieno di
errori, sia di esecuzione sia di omissione20 scrisse Gertrude a Chirol. Nella sua risposta chiese che le
fosse assegnato anche quel compito, dato che lUIFED era informato sui dispersi molto meglio del
ministero della Guerra.
Tuttavia, a dispetto delle sue illimitate capacit di lavoro, ormai aveva quasi esaurito le energie.
Con Maurice al fronte e Dick incline a ritornare in combattimento, si stava sforzando enormemente di
resistere alla depressione. Lo spaventoso maltempo divenne una metafora per la costante emorragia di
vita e la mancanza di risultati nella conduzione della guerra. Insolitamente, confess il proprio
abbattimento a Chirol: Mi sento stanca. [...] Sono troppo vicina allorribile lotta nella melma.  un
territorio infernale, completamente sommerso. [...] Rimuovere il fango  impossibile21.
Con il proliferare del numero dei feriti e dei dispersi, il ministero della Guerra trasfer
allefficiente ufficio della Croce Rossa di Boulogne gran parte di ci di cui era stato responsabile in
origine. Gertrude prosegu il suo impegno, e il lavoro in tutti i suoi aspetti fu affidato alle sue mani
capaci. Chiese e ottenne lincarico di rispondere alle richieste in conseguenza delle quali la Croce
Rossa avrebbe dovuto informare le famiglie della morte dei loro congiunti. Il suo stile contrastava
radicalmente con quello del temuto modulo B101-82 inviato dal ministero della Guerra:
Signora,
 mio doloroso dovere informarvi che questoggi il ministero della Guerra ha inviato un
rapporto per notificare il decesso del numero di matricola 15296, soldato semplice Williams, J.D.,
avvenuto in una localit non identificata il 13 novembre 1915. La causa della morte  caduto in
combattimento.
Il telegramma della paura era ancora pi succinto:
Con profondo rammarico vi informiamo che E.R. Cook, granatiere britannico,  caduto in
combattimento il 26 aprile. Lord Kitchener esprime il suo cordoglio. Ministero della Guerra.
Gertrude fece tutto il possibile per comunicare i decessi nel modo pi gentile e pi
compassionevole, e dato che nello svolgere questo triste compito consum una macchina per scrivere,
ne ebbe in sostituzione unaltra, di modello pi recente. Il Rapporto per il comitato di guerra congiunto
rende onore al suo lavoro senza nominarla e descrive il suo metodo:
Le formule e i modi ufficiali dovrebbero essere evitati il pi possibile affinch il richiedente
possa percepire un certo interesse personale nei confronti del suo caso, [...] ed  stata ampiamente
dimostrata limportanza di persuadere le famiglie dei dispersi che a loro beneficio sono state compiute
vaste e assidue ricerche.
Il 12 gennaio Gertrude scrisse a Chirol:
Mi  stata affidata tutta la corrispondenza. Parigi, Boulogne e Rouen. Ne sono felice perch la
forma con cui trasmettiamo soprattutto notizie terribili  molto importante, e quando devo farlo so che
almeno limpegno a questo scopo sar massimo. [...] Conduco unesistenza monastica e non penso ad
altro che alla mia povera gente, le cui sorti seguo con tanto dolore. [...]
Le lettere che ricevo e a cui rispondo ogni giorno sono strazianti. Comunque, anche se
possiamo riferire ben poche cose buone a tutte queste persone, credo che sia loro di conforto sapere che
qualcosa si fa per scoprire che cosa accade ai loro cari. Spesso so bene che non vi  alcuna possibilit
che siano sopravvissuti e devo rispondere il pi gentilmente possibile, senza riferire i dettagli orribili
che ho appreso. Questo  il mio lavoro quotidiano22.
Quando era ormai stremata, Gertrude ricevette la lettera che la riport alla vita. Dick le scrisse
per annunciarle il suo ritorno a Londra, chiedendole di attendere il suo messaggio e poi di andare subito
a incontrarlo.
Le sue colleghe rimasero sconcertate quando il capo, che non si concedeva mai una vacanza e
che di rado sfruttava la pausa pranzo o lasciava lufficio allorario di chiusura, si assent allimprovviso
senza una parola di spiegazione.
Quelli furono i tre giorni e le quattro notti che Gertrude trascorse con luomo amato prima della
sua partenza per Gallipoli, consapevole che forse non lo avrebbe rivisto mai pi. Quando Dick fu
partito, lei, sotto la pioggia, simbarc a Folkestone sul piroscafo per Boulogne. Non si era mai sentita
il cuore cos pesante. Gi depressa, entr nel periodo pi tenebroso della sua esistenza.
Di quando in quando, seduta sola alla propria scrivania, nellufficio deserto, dopo cena, con il
portacenere colmo e un vaso di fiori primaverili provenienti da un mondo soleggiato e remoto, posava
la testa sulle braccia incrociate e piangeva. Qualunque elenco di feriti e di dispersi avrebbe potuto
contenere i nomi di Dick o di Maurice. Era certa di non poter conoscere mai pi la felicit. A partire da
allora, le sue lettere in patria contengono una nota di sofferenza costante.
Il mio lavoro prosegue senza interruzioni, assorbendomi completamente, ed  tanto triste che a
volte lo sopporto a stento. Sembra che mi passi per le mani il resoconto intimo della guerra. I racconti
che mi giungono sono indimenticabili, le splendide semplici figure che vivono in essi popolano i miei
pensieri, e le loro parole, che mi sono riferite, echeggiano alle mie orecchie. Quale spreco, quale
sofferenza  tutto questo.
Mentre noi siamo qui seduti, le vite si spengono inutilmente. Ora la situazione al fronte 
incredibile. In trincea i soldati sono immersi nellacqua sino al ginocchio, e affondano cos, o a mezza
coscia, nel fango invalicabile. Quando si stendono allo scoperto per sparare non possono aprire il fuoco
perch gli avambracci affondano sino al polso. La met dei pazienti ricoverati in ospedale  affetta da
reumatismi e congelamento. Pensa che rimangono in trincea per ventuno giorni, talvolta per
trentasei23.
Passeggiando lungo la spiaggia nella pioggia fitta, Gertrude pensava ai soldati catapultati nella
guerra, ognuno dei quali era un innamorato, un fratello, un marito o un figlio. Senza dubbio riflett
anche sul proprio iniziale entusiasmo bellico e probabilmente sul fato dei giovani dello Yorkshire che
aveva esortato ad arruolarsi. In tre mesi trascorsi a Boulogne era giunta a comprendere la guerra di
trincea come la compresero pochi fra coloro che non la vissero in prima linea. Ogni giorno ud
mentalmente il bombardamento che precedeva un assalto di fanteria, vide i soldati correre fuori dalle
trincee e tuffarsi nei crateri delle cannonate, installare le mitragliatrici mentre altre tre o quattro ondate
di loro commilitoni li seguivano e assaltavano le linee tedesche. Li vide correre innanzi ad andatura
regolare, assistette al lancio dei razzi di segnalazione, li vide scontrarsi con luragano di granate delle
batterie tedesche, e li vide catapultati in aria, straziati, con le membra che volavano in tutte le direzioni.
Vide coloro che giacevano immoti al suolo, ud le grida dei feriti che si trascinavano in agonia, vide le
ordinanze frantumate ricomporsi e riprendere lavanzata con brevi cariche fino a essere falciate a
bruciapelo dalle trincee tedesche. Ud gli ordini urlati, le acute grida di battaglia dei britannici alla
carica, gli scoppi delle bombe e le raffiche di mitragliatrice, e infine i gemiti e le grida dei superstiti, di
nuovo sconfitti, che si ritiravano. I morti, i feriti e i dispersi, tutti, nel fango e nel sangue, ridotti a nomi
negli elenchi sulla scrivania a Boulogne. Si calcola che la resistenza media di un ufficiale al fronte sia
di circa un mese, prima che venga ferito scrisse a Chirol il 2 febbraio. Si  trattato di conquistare,
perdere e riconquistare una trincea, e nelle ultime sei settimane sono andate perdute quattromila vite. 
uno spreco straziante24.
Il 24 aprile Maurice si distinse al fronte. Tenente colonnello del quarto battaglione del
reggimento Green Howards, svolse una funzione essenziale nellassalto al villaggio di Fortuin, oltre il
confine belga, a nordovest di Lilla, dove i tedeschi avevano sfondato le linee. Quando fu ucciso il
tenente colonnello G.H. Shaw, comandante del quarto battaglione del reggimento East Yorkshire, che
combatteva accanto a lui, Maurice assunse il comando di entrambi i battaglioni e attacc i tedeschi,
costringendoli a ripiegare di oltre un chilometro. Rimase ferito nel marzo dellanno successivo, sub un
intervento chirurgico da cui non si riprese rapidamente, e nonostante questo ritorn al fronte dopo
pochi mesi. Nel giugno del 1917 fu di nuovo ferito, restando quasi completamente sordo.
La popolazione britannica era tenuta in gran parte alloscuro della vera entit delle perdite,
mentre Gertrude aveva una visione limpida della realt e del perdurare di quella doppiezza. Sapeva che
interi battaglioni potevano essere annientati in un solo giorno ubbidendo agli ordini di ufficiali
superiori che non erano mai stati al fronte. Fu linizio di un disincanto a proposito del governo e
dellautorit in generale che Gertrude era ancora troppo leale per esprimere apertamente, e che modell
un atteggiamento da lei sviluppato in un periodo successivo della sua esistenza. La vittoria di Pirro di
Neuve-Chapelle ha dimostrato molto pi chiaramente di prima che non possiamo sfondare le linee
nemiche.  difficile comprendere le motivazioni per cui sono state nascoste le nostre perdite, prossime
a ventimila. I tedeschi hanno avuto invece fra gli ottomila e diecimila caduti!25
Alla fine di marzo Gertrude ritorn a Londra. Cecil aveva aperto un nuovo ufficio dellUIFED a
Pall Mall per identificare i numerosissimi feriti non catalogati gi ricoverati negli ospedali britannici di
tutto il paese. La sede avrebbe esaminato le richieste provenienti dalle famiglie e le avrebbe trasmesse
allapposito ufficio della Croce Rossa allestero, incluso il fronte sudorientale. Il progetto prevedeva la
creazione di un unico archivio centrale in cui raccogliere le informazioni provenienti da tutte le fonti e
un unico ufficio da cui rispondere alle famiglie. Non esisteva pi alcun motivo per cui il centro
operativo non dovesse essere situato a Londra, se non che la donna la quale dirigeva lintera operazione
era stanziata a Boulogne. Cos, considerando ci che aveva costruito in Francia, Cecil annunci a
Gertrude che avrebbe avuto la direzione del nuovo ufficio, con la collaborazione di venti impiegate e
quattro dattilografe. Lui stesso avrebbe lavorato nel medesimo ufficio, quindi sarebbe stato sempre
disponibile per discussioni e consigli.
Lultima lettera che Gertrude scrisse da Boulogne era indirizzata a Florence. Incapace di
pensare ad altro che a Dick e al proprio lavoro, si sentiva troppo vulnerabile per qualunque genere di
vita sociale. Non annunciare il mio arrivo a nessuno. Non avr tempo n voglia di essere importunata
dai rapporti sociali26.
Finalmente avvenne un cambiamento. Ormai lontana dalla sporcizia e dal disagio di Boulogne,
Gertrude alloggi al numero 95 di Sloane Street, di nuovo assistita da Marie Delaire. Attraversava a
piedi Hyde Park quattro volte al giorno. Rincasava per il pranzo, poi ritornava in Arlington Street, dove
fu presto necessario trasferire lufficio in una sede pi ampia. Lesercizio fisico e le comodit della vita
domestica migliorarono un poco lo stato danimo di Gertrude, ma la disorganizzazione del nuovo
ufficio superava persino quella che aveva incontrato a Boulogne. Cos, per rendere un poco pi
spensierate le lettere a Chirol, recuper in parte il senso dellumorismo.
Adoro Lord Robert. Sembra un elfo grande e grosso, e gli elfi, come ben sanno tutti i lettori di
racconti di fate, sono ottimi collaboratori per chi affronta un arduo lavoro. [...] Comunque  unimpresa
degna di Ercole. Fino a questo momento non avevo mai compreso davvero il significato del caos.
Non frequento nulla e nessuno perch lavoro in ufficio dalle nove del mattino alle sette del
pomeriggio. [...] Dirigo venti signore, nonch quattro dattilografe (che non sono minimamente
sufficienti), e due boyscout che sono una gioia infinita27.
Nonostante lo spaventoso e scoraggiante orario di lavoro e lo stress a cui era sottoposta,
Gertrude tentava di essere stoica e di mostrarsi allegra. Sotto pressione era sempre stata garbata,
almeno con i familiari. Ma il suo mondo venne distrutto.
Sebbene avesse temuto quella prevedibile evenienza, Gertrude fu straziata nellapprendere che
Dick era morto eroicamente a Gallipoli. Sua sorella Molly scrisse: Cos la sua vita  finita. Adesso
non ha pi alcuna ragione per dedicarsi a qualunque cosa a cui tenga.
Per qualche tempo Gertrude scomparve quasi completamente. Poi ritorn al lavoro, pallida e
smagrita. Anche se aveva sempre dimostrato una capacit di lavoro superiore a quella di chiunque
altro, ormai non le restava pi nessunaltra vita. Verso la fine della settimana mi sento alquanto
stanca. Eppure la quiete dellufficio durante il giorno, la domenica, mi restituisce le energie28.
Invano Florence tent dindurla a lasciare lincarico e a riposare, temendo le conseguenze della
tragedia personale che si era sommata allo spaventoso carico di lavoro. Sotto quei colpi devastanti,
Gertrude perse del tutto lumorismo spontaneo e la vivace cordialit, tanto che molto probabilmente le
sue collaboratrici cominciarono a provare antipatia per lei e persino a temerla. Eppure, anzich crollare,
Gertrude continu a lavorare per amore di coloro che avevano combattuto, come il suo amato, e di
coloro che combattevano, come suo fratello. Era irritabile e impaziente persino con Florence, tanto da
reagire con insolita insofferenza ai suoi tentativi per distrarla: La prossima settimana non potr
assolutamente allontanarmi.  un periodo orribile, con molto nuovo personale da istruire, e tutti che
compiono errori in ogni momento. Non c nessuno a cui possa affidare lufficio neppure per un
giorno. Nellinsieme  tutto piuttosto intollerabile. Detesto cambiare e detesto i cambiamenti29.
Talmente addolorata da dimenticare spesso di rispettare i sentimenti altrui, Gertrude
riconosceva mestamente i propri difetti. Doughty-Wylie era morto da tre mesi quando Florence le
scrisse per domandarle se desiderasse tornare a casa e trascorrere in sua compagnia quel doloroso
periodo. Allora Gertrude rispose: Sei molto cara [...] ma non devi farlo. Nessuno  davvero di
conforto. [...] Nulla  di alcun conforto30.
Il lavoro aument quando il ministero degli Esteri chiese che lUfficio indagini feriti e dispersi
si occupasse di raccogliere e di catalogare tutte le informazioni relative ai campi di prigionia tedeschi.
Il 20 agosto Gertrude scrisse alla famiglia:
 di vitale importanza che queste informazioni siano adeguatamente catalogate, perch ci
indicano il modo migliore per aiutare i prigionieri che ne hanno maggiormente bisogno. Tuttavia ci
implica altri fascicoli, altri archivi, altro personale che se ne occupi.
Questo mese sono stata disperatamente sola.  intollerabile non amare la solitudine come ero
solita amarla un tempo, eppure non posso distaccarmi dai miei stessi pensieri, che sono ancora pi
intollerabili31.
Una delle donne che si rec ad assisterla nellufficio londinese fu Janet Courtney, la Janet
Hogarth dei tempi di Oxford, la quale in seguito scrisse di quel periodo: Rimasi profondamente
impressionata dalla sua spossatezza mentale e dal suo scoramento, anche se lei impediva quasi
completamente al suo stato danimo dinterferire con il lavoro. Non voleva riposare e affermava di non
poter riposare. La guerra la ossessionava al punto da escludere ogni altra considerazione. [...] Non
permetteva alle sofferenze personali di diminuire la sua capacit di agire. Affrontava un dolore e poi se
lo gettava alle spalle.
Poco prima di recarsi al Cairo per contribuire a organizzare una squadra del servizio
informazioni dellammiragliato che si occupasse specificamente dei popoli arabi, David, fratello di
Janet, incontr brevemente Gertrude e le sugger di seguirlo, ma lei, totalmente immersa nel lavoro per
la Croce Rossa, lo ascolt distrattamente. Giunto al Cairo, David le scrisse di nuovo, questa volta
insistendo per ottenerne la collaborazione.
Un giorno, quando Janet come al solito si rec al lavoro in St Jamess Square, alla Norfolk
House, prestata dal duca di Norfolk allUIFED in costante espansione, Gertrude la prese subito per un
braccio con limpulsivit di un tempo e lattir in disparte. David mi ha scritto per dirmi che chiunque
pu rintracciare i dispersi, mentre soltanto io posso disegnare le mappe dellArabia settentrionale. Parto
la settimana prossima32.
Alla conclusione di questo capitolo della sua vita, con tutte le sue fatiche e le sue sofferenze,
Gertrude pot almeno contemplare soddisfatta una partecipazione allo sforzo bellico su cui aveva
impresso la propria impronta indelebile. Per centinaia di migliaia di famiglie aveva diffuso una luce
nelloscurit e aveva contribuito a consentire loro di continuare a vivere. Il suo operato allUIFED fu
ufficialmente riconosciuto come inestimabile da Sua Altezza Reale la principessa Christian e da altri
componenti del War Executive Committee.
Ora stava per cominciare la fase pi entusiasmante e pi gratificante della sua esistenza.
11.
Il Cairo, Delhi, Bassora
Negli anni Dieci del XX secolo in Medio Oriente lo spionaggio e la criptodiplomazia
fervevano. Prima del 1908, quando il Regno Unito aveva iniziato a sospettare delle ambizioni tedesche
nella regione, Londra non aveva avuto alcun servizio segreto internazionale. Il ministero degli Esteri
aveva attinto abitualmente dai resoconti delle spedizioni compiute da dilettanti e avventurieri non
remunerati. Costoro, tuttavia, erano poco numerosi in Medio Oriente, dove era necessario possedere
specifiche competenze linguistiche e conoscere le usanze degli abitanti per viaggiare nel deserto privo
di strade, in gran parte mai cartografato, dove non era possibile ottenere soccorso se qualcosa andava
storto. Oltre che una viaggiatrice straordinariamente esperta, Gertrude era uneccellente osservatrice,
dotata di unottima sensibilit per la politica, capace di individuare e di analizzare le situazioni critiche.
Dunque il servizio informazioni dellammiragliato laveva scelta come informatrice volontaria non
remunerata. Nel novembre 1915, il capitano Hall, direttore del servizio segreto navale, la convoc a
Londra per informarla di avere ricevuto dal Cairo un cablogramma che la concerneva.
Le conoscenze del deserto arabo e dei popoli che labitavano da lei acquisite nel corso dei
viaggi erano uniche, in quanto enciclopediche e in quanto recenti. Infatti Gertrude era tornata da Hail
soltanto sedici mesi prima, e in tutto aveva trascorso quasi due anni della sua vita a viaggiare nei
deserti arabi. Nel corso delle sue sette spedizioni aveva osservato le debolezze dellImpero ottomano,
dapprima come ricca turista e in seguito come esploratrice, come archeologa e come spia del governo
britannico.
Alcuni suoi rapporti erano stati richiesti, altri erano stati redatti spontaneamente. Allinizio
Gertrude li aveva trasmessi attraverso Chirol, poi li aveva consegnati di persona ai politici e ai
diplomatici di sua conoscenza. Probabilmente era stata arruolata dal ministro degli Esteri, Sir Edward
Grey, per indagare sulla penetrazione dellinfluenza tedesca nellArabia settentrionale e orientale,
soggetta allImpero turco, e aveva raccolto informazioni sfruttando tutte le possibilit che le si erano
offerte in quanto donna non sospettata di spionaggio. Durante i suoi viaggi aveva sorseggiato caff e
scambiato pettegolezzi nelle tende di tutti gli sceicchi che aveva incontrato. In abiti eleganti aveva
cenato nei villaggi e nelle citt. Sfruttando le sue numerose conoscenze aveva conversato con tutte le
personalit socialmente e politicamente pi prestigiose e pi influenti. Nel fotografare molti siti
archeologici aveva individuato le installazioni militari. Per accedere alle aree riservate, come nel marzo
del 1900 al castello crociato di Kerak, dove ufficiali tedeschi addestravano truppe turche, aveva
semplicemente varcato la soglia con la sua innata sfrontatezza, in modo affabile, salutando
cortesemente tutti i militari. Con la sua cerchia di conoscenze sempre pi vasta, con la sua esperienza
di viaggiatrice, con le sue competenze cartografiche e con il suo meticoloso metodo di archiviazione
delle informazioni, Gertrude aveva ottenuto il grado di maggiore.
Cos Miss Bell arriv al Cairo come la prima donna con un grado di ufficiale nella storia del
servizio segreto militare britannico. Sebbene il suo grado di maggiore fosse onorifico, fu subito inserita
nella gerarchia come ufficiale di stato maggiore generale di secondo grado. Se allora fosse esistito il
Womens Royal Naval Service, Gertrude avrebbe indossato luniforme bianca delle ausiliarie della
regia marina militare, con le stellette bianche del servizio politico. Invece indossava ununiforme di
cotone a strisce bianche e azzurre con fiori alla cintura e un largo cappello di paglia, che appendeva
allattaccapanni dellufficio, accanto ai berretti con visiera e ai caschi coloniali. La sera indossava
ampie vesti di seta e piccoli cardigan intonati. Capitano di corvetta della Royal Naval Volunteer
Reserve, la riserva volontaria della regia marina militare, al Cairo, Hogarth scrisse alla moglie poco
prima dellarrivo di Gertrude: I militari qui sono molto disorientati su come debba essere trattata e su
quanto debba esserle rivelato. Ebbene, ho assicurato loro che non hanno necessit di preoccuparsi
perch sar lei stessa a sistemare tutto! Il 3 gennaio 1916, Gertrude scrisse alla famiglia: In qualit di
ufficiale di stato maggiore sto cominciando a sentirmi perfettamente a casa!  comico, vero?1
Sir Gilbert Clayton aveva diretto il servizio informazioni delle forze armate egiziane sino a
quando era stato trasferito al servizio di Sir Henry McMahon, nuovo alto commissario, nonch effettivo
governatore dellEgitto. Il capitano di corvetta Hogarth si era spogliato delle cravatte a farfalla e delle
spiegazzate giacche di lino dellarcheologo per indossare linamidata uniforme bianca della marina
militare e collaborare con Clayton alla creazione di un Ufficio arabo, il nuovo servizio informazioni
preposto agli affari arabi, composto di quindici agenti. Di costoro, Hogarth era mentore e referente,
nonch osservatore e arbitro delle chiassose discussioni, mentre Clayton ne era il nucleo calmo, che
esercitava pacatamente il proprio possente influsso, in un modo descritto da Lawrence come olio che
pervade ogni cosa insinuandosi inesorabilmente in silenzio.
Al Cairo, gli agenti erano lussuosamente alloggiati al Grand Continental Hotel, mentre la sede
dellUfficio arabo era nel vicino e ancora pi sontuoso Savoy. I ventilatori da soffitto roteavano, i
campanelli suonavano e i servi in veste lunga fino ai piedi portavano vassoi di caff e di t alla menta.
Hogarth e il maggiore Lawrence, luniforme stazzonata e macchiata di lubrificante della motocicletta
Triumph, avevano gi ricoperto le pareti con scaffali di testi di consultazione su ogni argomento
relativo al Medio Oriente. Nonostante le verande con le sedie di vimini e i giardini di palme che
cuocevano al sole di mezzogiorno, latmosfera, permeata di fumo di pipa, suggeriva le stanze
pannellate in legno a Oxford, anzich il lusso turistico nordafricano. Per Gertrude, dopo il lutto e
lisolamento dalla vita sociale, era quasi troppo conviviale. Un pomeriggio trascorso con Lady Anne
Blunt fu unoasi di pace e di quiete dopo il rumore e laffollamento del Cairo. Quanto detesto gli
alberghi e il perpetuo vivere in pubblico che impongono!  ancora pi ripugnante dopo mesi di
esistenza eremitica2.
Il Cairo era il cuore ben difeso del protettorato britannico in Egitto, il centro di controllo.
Nominalmente il chediv, o vicer, rispondeva ancora ai turchi, tuttavia nel 1875 i britannici lo
avevano salvato dalla bancarotta e in cambio avevano chiesto una residenza ufficiale, poi si erano
infiltrati nellamministrazione in una maniera molto simile a quella con cui i turchi avevano pervaso
tutto il Medio Oriente.
Le lettere di Gertrude dal Cairo erano pi brevi e meno vivaci di quelle scritte in precedenza.
Non descriveva le persone intelligenti, intraprendenti e capaci con cui collaborava. Dopotutto, si
trattava del servizio segreto. Dal punto di vista militare era unorganizzazione dlite, potenzialmente
sovversiva, che beneficiava di una straordinaria libert dazione nel perseguire i propri scopi. I vasti
progetti internazionali che discuteva e il segreto che avvolgeva le sue decisioni suscitarono molti
sospetti negli agenti del servizio informazioni che operava in India, i quali comunicarono tali sospetti a
Londra mediante il vicer.
Dopo lo shock iniziale dellarrivo, Gertrude fu rapidamente attirata in un mondo nuovo e
affascinante. In ufficio e a cena impar a conoscere le personalit straordinarie della cerchia alla quale
ora apparteneva. Prima di un breve viaggio a Londra, Hogarth osserv: Gertrude sta cominciando a
pervadere il luogo. Lei aveva molto in comune con larcheologo Leonard Woolley, che aveva
sostituito Hogarth come direttore delle operazioni a Karkemis, dove si era scavato nel 1911, quando lei
aveva incontrato Lawrence per la prima volta. Ora direttore del servizio informazioni a Porto Said,
Woolley era stato il primo ad accoglierla in Egitto. Secondo Lawrence, sedeva in ufficio a scrivere per
la stampa verbosi resoconti che nascondevano la verit.
Nel primo anno pass burrascosamente Sir Mark Sykes, un pomposo proprietario terriero
cattolico, quasi vicino della famiglia Bell nello Yorkshire, un viaggiatore eccitabile, irremovibilmente
certo delle proprie opinioni, il quale aveva pubblicato alcuni libri sulle proprie spedizioni in Medio
Oriente. Gertrude lo aveva incontrato ad Haifa nel 1905 ed era entrata in contrasto con lui durante una
discussione a cena, quando lui aveva definito gli arabi animali e li aveva descritti come codardi,
perversi, oziosi. A quellepoca, entrambi avevano progettato di visitare il gebel Druso. In seguito
lui aveva accusato lei di averlo ingannato in modo da potervisi recare per prima, e aveva scritto alla
moglie, Edith: Al diavolo quella giramondo mascolina dal seno piatto, tronfia e chiacchierona, noiosa,
presuntuosa, smancerosa, sculettante e blaterante! Probabilmente la sua collera era giustificata.
Gertrude lo aveva preceduto e forse lo aveva ostacolato con qualche espediente poco leale. Sembra che
a Damasco, per impedire a Sykes di ottenere il permesso di viaggiare nel deserto, lo avesse falsamente
descritto al vali come cognato del primo ministro egiziano. Comunque riuscirono in qualche modo a
smussare i contrasti, anche se il loro rapporto non divent mai cordiale. Infatti Gertrude scrisse a
Florence: Lho visto fin troppo. Dato che Sykes era il principale consulente del governo britannico
per i rapporti con gli arabi nel periodo bellico, ogni sua azione era destinata a guastarne limmagine e a
danneggiarne le sorti e le prospettive a causa del fardello di pregiudizi da cui era condizionato.
Non rimase al Cairo per lungo tempo neppure linquieto George Lloyd, della famiglia di
banchieri, gelido esperto di finanza, di politica e di commercio, nonch incrollabilmente convinto dei
pregi dellimperialismo britannico. Anticonvenzionale e miope, Aubrey Herbert aveva attraversato il
Sinai nel 1907 e si rendeva molto utile con la sua conoscenza perfetta del turco. Il segretario
diplomatico per lOriente, Sir Ronald Storrs, era stato alle dipendenze di Sir Eldon Gorst e di
Kitchener, ministri residenti prima di McMahon, ed era il pi simpatico della cerchia dellUfficio
arabo, vivace, strambo, erudito. Lawrence lo considerava linglese pi brillante del Medio Oriente, il
granduomo del gruppo, linguista impareggiabile, capace in pochi minuti di far ridere a crepapelle
gente di ogni nazionalit e di ogni classe sociale, nonch intenditore darte e collezionista pignolo di
antichit orientali.
Irriducibilmente indipendente, T.E. Lawrence era di rado reperibile e irritava senza posa le
autorit militari. Sciatto, brillante, egocentrico, era molto cordiale e al tempo stesso provocatorio, come
quando Gertrude lo aveva incontrato per la prima volta a Karkemis, e aveva provato simpatia per lui.
La sua abitudine di sorridere fra s e s, come per uno scherzo comprensibile soltanto a lui stesso, era
sempre sconcertante, eppure Gertrude, o Gerty, come la chiamava lui, non ne era sconcertata. I suoi
lunghi vagabondaggi si erano concentrati sui castelli dei crociati in Siria e nella Mesopotamia
settentrionale. Quando non era allUfficio aveva labitudine di indossare corpetti ricamati e mantelli,
oppure indumenti arabi. Tuttavia la sua conoscenza della lingua araba non era affatto approfondita
quanto quella di Gertrude. Dato che non era ricco come lei, e dunque non godeva di un prestigio
analogo a quello di lei presso i beduini, non era ancora stato accettato come eguale dagli sceicchi del
deserto. AllUfficio da mesi, raccoglieva brandelli dinformazione e disprezzava la cartografia.
Come confess in una lettera a proposito della sua stessa mappa delle vie e dei pozzi del Sinai, in
parte  precisa, per il resto  inventata. Temeva che una nemesi lo attendesse e che un giorno lo
ghermisse, cio che si trovasse costretto ad attraversare quella regione desertica guidato soltanto da una
copia della propria mappa.
Cos, questi erano i collaboratori di Gertrude, la quale, durante la prima cena con Hogarth e
Lawrence, si familiarizz con il problema su cui gli agenti del servizio segreto britannico al Cairo
erano in disaccordo, ossia se una rivolta araba contro i turchi, forse appoggiata dal Regno Unito,
potesse riuscire laddove un esercito di trecentomila uomini aveva fallito ai Dardanelli. I militari e i
colonialisti allantica erano incrollabilmente persuasi che si stesse gi facendo tutto ci che era
concepibile poter fare. Dal loro punto di vista, le trib guerriere, collettivamente onorate in mensa
ufficiali dallappellativo generico di gabbani, erano incapaci di combattere in modo moderno e
disciplinato. A tale argomento lUfficio avrebbe replicato che la guerra moderna e disciplinata aveva
gi fallito su tre fronti.
Comunque nel 1914 era emersa per la prima volta con precisione una tendenza alla rivolta
araba, manifestata inizialmente dallastuto sharif ashemita della Mecca3, la citt pi sacra dellHegiaz,
la regione che si stende lungo la sponda orientale del Mar Rosso. Il titolo di sharif distingue i
discendenti del profeta Maometto attraverso la figlia Fatima. In quel periodo era sharif il settantenne
Hussain, che era stato prigioniero onorevole a Costantinopoli per diciotto anni, fino al 1908, quando
il sultano era stato deposto dai Giovani Turchi, i quali, assai poco saggiamente, lo avevano rimandato
alla Mecca come emiro, il pi prestigioso fra tutti gli sharif. Due suoi figli, gli istruiti ed esperti
Abdullah e Faysal, erano rimasti a Costantinopoli e lo avevano tenuto sempre informato sulla
situazione politica fino al 1914, quando avevano rotto i rapporti con i turchi e si erano trasferiti alla
Mecca. Con lo scoppio della guerra i pellegrinaggi erano cessati e larida Hegiaz, che dipendeva per le
provviste di cibo dalla benevolenza dei turchi e dalla loro ferrovia, dimportanza essenziale, era rimasta
isolata. Di conseguenza, nella eventualit di una rivolta i bastimenti britannici carichi di derrate
alimentari avrebbero svolto una funzione vitale.
Alla vigilia della guerra mondiale4, Abdullah aveva compiuto, come inviato del padre, una
visita a sorpresa al segretario diplomatico per lOriente, Sir Ronald Storrs, allora sostituto del console
generale al Cairo. Il machiavellico Abdullah, amante della poesia preislamica e delle burle, aveva
iniziato a narrare antichi racconti e a recitare i sette lamenti e odi. Nellascoltarlo rapito, Storrs era
rimasto commosso e impressionato dalla profondit e dalla quantit delle composizioni poetiche che
Abdullah conosceva a memoria, anzi, ne era rimasto talmente impressionato da convincersi di essersi
ingannato quando un termine discordante, mitragliatrici, lo aveva destato dal suo sogno a occhi
aperti. Finalmente Abdullah aveva dichiarato il motivo della sua visita, cio scoprire se i britannici
fossero disposti a fornire armi per difesa contro gli attacchi turchi, nella eventualit che suo padre
decidesse di sfidarli.
Il problema era stato affrontato da Lord Kitchener, allora ministro residente britannico, il quale,
considerando la probabile entrata in guerra della Turchia ottomana, aveva avviato con Abdullah una
corrispondenza proseguita dal suo successore, McMahon, quando lui stesso era stato richiamato a
Londra come segretario di stato per la Guerra. Aveva chiesto ad Abdullah se lui e suo padre e gli arabi
dellHegiaz sarebbero con noi o contro di noi. Poi, con un altro cablogramma, aveva promesso la
protezione britannica in cambio dellassistenza della nazione araba. Infine aveva suggerito: 
possibile che un arabo di stirpe autentica assuma il califfato della Mecca o di Medina, e aveva
continuato a parlare delle buone notizie relative alla libert degli arabi e al sorgere del sole
sullArabia.
Non meno vago e astuto del suo predecessore era stato McMahon. Mediante lettere recapitate
con raffinata segretezza allemiro Hussain, nascoste nelle impugnature delle armi da taglio e nelle suole
delle calzature, aveva continuato a esplorare le probabilit e le ramificazioni di una rivolta araba contro
i turchi. Anche se non era stata formulata con precisione nessuna promessa, Hussain si era soffermato
sulla prospettiva di diventare sovrano della nazione araba.
La questione araba, comera chiamata, coinvolse in modo particolare Gertrude, inizialmente
incaricata di padroneggiare le sottigliezze e la complessit della politica dellHegiaz e dei suoi notabili,
da Gerusalemme a sud, gi sino alla Mecca, dove si sperava che potesse iniziare la rivolta. Il suo
compito consisteva nel ricomporre organicamente tutte le informazioni tribali di cui disponeva, nonch
di colmare ogni eventuale lacuna, identificando le trib, le loro alleanze e i loro contrasti, e lei lo
svolgeva sempre ravvivando i resoconti con divertenti ritratti dei numerosi sceicchi di sua conoscenza.
Al tempo stesso doveva disegnare mappe con le vie carovaniere, i valichi montani, le pianure prive
dacqua, le risorse naturali, i mezzi di trasporto, le posizioni delle minoranze e dei gruppi razziali e
religiosi, come pure gli influssi che costoro erano in grado di esercitare. Scrisse: Il mio lavoro tribale
sta cominciando a prendere forma. [...] Lo amo. [...] A stento sono capace di distogliermene.
Laltro aspetto del suo lavoro era incentrato sulla Mesopotamia, che era diventata di primaria
importanza dopo lo scoppio della guerra. Sin dallepoca delle civilt pi remote, quella regione,
racchiusa fra lEufrate e il Tigri, delimitava con una fertile cornice orientale i deserti settentrionali
dellArabia e offriva una via transitabile verso lOceano Indiano, attraverso le acque del Golfo Persico
a sudest. La campagna mesopotamica, iniziata nel 1914, era derivata dalla decisione presa nel 1911 dal
primo lord del mare, ammiraglio John Jacky Fisher, e dal primo lord dellammiragliato, Mr Winston
Churchill, per conferire maggiore velocit di navigazione e di manovra alla marina militare britannica
convertendo i bastimenti dal carbone al petrolio. Cos era diventato prioritario disporre di una fonte
sicura di greggio sottoposta a dominio britannico.
I due maggiori fornitori di petrolio fino al 1908 erano stati lAmerica e la Russia, ma la
produttivit dellAzerbaigian si era ridotta e non era minimamente controllata dai britannici. Quello
stesso anno, la Burmah Oil aveva avuto fortuna alla base dei monti Zagros, al confine fra Mesopotamia
e Persia, e si era impegnata a fornire petrolio alla nuova Anglo-Persian Oil Company (APOC) per
mezzo di un oleodotto di duecentoventi chilometri che scendeva alla nuova raffineria di Abadan, sulla
sponda orientale dello Shatt al Arab, il fiume formato dalla confluenza del Tigri e dellEufrate
allestremit meridionale della Mesopotamia, prima di sfociare nel Golfo Persico. Il governo britannico
aveva investito pi di due milioni di sterline per acquistare il cinquantuno per cento dellAPOC e
ottenere un contratto ventennale per le forniture alla marina militare.
Dunque il Regno Unito aveva alcuni motivi essenziali per combattere i turchi in Mesopotamia,
ovvero proteggere il petrolio e gli oleodotti, come pure laccesso allIndia, ottenere provviste di cereali
dalla valle dellEufrate e impedire ai turchi di utilizzare la ferrovia che collegava Baghdad a Bassora
per trasportare truppe e armamenti al teatro di guerra.
Con le difficolt estreme in Europa e lo scacco subito dallesercito egiziano, i cui ufficiali
superiori, al Cairo, giocavano a squash, mentre nel Sinai gli ufficiali inferiori guidavano operazioni
contro i turchi destinate alla disfatta, Whitehall non aveva potuto fare di meglio che trasmettere
istruzioni allIndia allo scopo di preservare gli interessi britannici in Medio Oriente. In previsione di
ostilit con i turchi, lIndia aveva gi inviato nel Golfo Persico la divisione Poona, che aveva
conquistato Fao, con la fortezza e la stazione telegrafica turche alla foce del fiume Bassora,
costringendo il nemico a ritirarsi risalendo il Tigri. In breve tempo, due divisioni dellesercito indiano
comandate dal generale Nixon sarebbero avanzate ulteriormente in Mesopotamia e avrebbero infine
conquistato Nasiriya.
Il governo britannico in India aveva particolari motivi di disaccordo con Westminster. Nel suo
libro di memorie, My Indian Years, Lord Hardinge, allora vicer, espresse la convinzione che la guerra
sarebbe stata vinta nelle Fiandre e che quindi Londra avrebbe dovuto concentrare l i propri sforzi per
concluderla. Rifer delle continue richieste da parte del ministero della Guerra al governo indiano
perch inviasse truppe e rifornimenti in Francia, in Africa orientale, ai Dardanelli, a Salonicco e
altrove, nonch degli sforzi da parte dellIndia per soddisfare tali richieste, incluso il reclutamento di
trecentomila soldati indiani, la fornitura di settanta milioni di cartucce per armi portatili, di
sessantamila fucili e di cinquecentocinquanta cannoni, pi tende, stivali, uniformi e selleria. Quando la
guerra arriv in Mesopotamia, lIndia era dissanguata, scrisse Hardinge, e pressoch priva di risorse.
Lallusione a uninsurrezione araba lo turb profondamente. A suo giudizio era del tutto impossibile
che avvenisse, e se mai avesse avuto successo avrebbe avuto conseguenze disastrose per lIndia;
dunque lui stesso non avrebbe mai appoggiato le ambizioni dello sharif sunnita della Mecca, con tutti i
problemi causati dalle reazioni a un accrescimento del suo prestigio da parte degli sceiccati e degli
emirati sciiti del Golfo Persico sostenuti dallIndia.
Il vicer dellIndia governava la popolazione musulmana pi numerosa del mondo e le richieste
del ministero della Guerra gli stavano gi causando considerevoli difficolt. Lesercito turco era quasi
interamente musulmano, in quanto composto di turchi e di arabi reclutati nel deserto. Inviare truppe
indiane, in gran parte musulmane, a combattere i turchi in Mesopotamia significava contrapporre
soldati islamici a soldati islamici. Unulteriore complicazione derivava dalla devozione dei musulmani
indiani a colui che per tradizione governava la Turchia ottomana, ossia il califfo. Era dunque
inconcepibile per il vicer che il Regno Unito intendesse provocare ulteriore dissenso allinterno del
mondo islamico promuovendo una rivolta araba contro i turchi. Le istituzioni panislamiche preminenti
in India, ossia Kudam-I-kaaba e il Comitato centrale di tutti i musulmani dellIndia, erano favorevoli ai
turchi. Anche alla frontiera nordoccidentale una rivolta araba sarebbe stata condannata, perch, come
sottolineavano i messaggi cifrati britannici inviati da Simla a Londra, si era stabilita una pace precaria
che per il momento assicurava tranquillit anche nei centri in cui erano maggiori il fervore religioso e
linquietudine politica. Di conseguenza il ministero delle Colonie concordava con il vicer e giudicava
che una rivolta araba sarebbe stata controproducente. Londra e Delhi erano persuase che se mai fosse
scoppiata, e in qualunque modo fosse stata condotta, sarebbe stata destinata al fallimento.
Nonostante tutto questo, nella primavera del 1915 Lawrence smaniava per abbandonare la
cartografia e per rientrare in azione. Aveva concepito un progetto per invadere la Siria attraverso
lHegiaz in nome dello sceriffo, [...] arrivare in breve tempo a Damasco e distruggere in un sol colpo
tutte le speranze francesi sulla regione5. Per lui era come il mattino, e la novit del mondo da
costruire ci inebriava. Invece per Gertrude, ancora oppressa dal fardello delle sue sofferenze, era tutto
molto diverso. Devastata dalla morte delluomo che aveva amato, stremata dalla riorganizzazione e
dalla gestione dellUfficio feriti e dispersi, si sentiva come un animale ferito. Alla fine dellanno riflett
sul tumulto emotivo vissuto nel 1915 e scrisse prima a Florence e poi al padre una straziante elegia
funebre per Doughty-Wylie. Talvolta pregava di non dover pi sopportare un altro anno come quello
che era appena trascorso e si scopriva a pensare che ne era valsa la pena per quei pochi giorni di
felicit:
Mi chiedo che cosa farei se potessi scegliere... Sarei forse disposta a rivivere questo anno, con
tutte le sue meraviglie, e a sopportarne di nuovo tutta la sofferenza? Ebbene, carissimo, non ultime di
tutte le meraviglie sarebbero la tua gentilezza e il tuo amore. [...] Ora non parlo di queste cose.
Conviene mantenere il silenzio. Tuttavia sappi che esse sono sempre nei miei pensieri.
Caro, caro padre, [...]  impossibile trovare parole per dirti cosa sei stato per me. Nessuno ha
mai aiutato unaltra persona come tu hai aiutato me, e dirti ci che il tuo affetto e la tua comprensione
hanno significato,  pi di quanto io sappia fare. [...] Non posso ancora scriverne, eppure lo sai, vero?6
Verso la fine di gennaio a causa della depressione e del sovraccarico di lavoro, Gertrude ebbe
un breve cedimento fisico, e in maniera estremamente insolita si lament della propria spossatezza. Per
rimediare inizi ad alzarsi il mattino presto per uscire a cavallo e galoppare nel deserto. Fu lultima
volta che confess di guardare al passato. Come sempre il lavoro fu la sua rinascita e come sempre
subordin i propri sentimenti al compito da svolgere. Anche se aveva deciso di mantenere il silenzio,
molto probabilmente parl della propria perdita e del proprio dolore con Lawrence, il quale a sua volta
soffriva profondamente per la morte dellamato fratello Will, pilota del Royal Flying Corps, abbattuto
in settembre, poco prima dellarrivo di Gertrude. Forse fu proprio Lawrence, con Hogarth e Woolley, a
consentirle di porgere lestremo omaggio alla tomba di Doughty-Wylie. In ogni caso Gertrude impar a
conoscere e ad apprezzare le eccellenti qualit e i considerevoli difetti del suo insolito collega. Cos lei
e il suo caro ragazzo fecero amicizia e furono destinati a diventare i pi famosi agenti dellUfficio,
capaci di perseguire e di realizzare i loro sogni contro ogni avversit. Lawrence fu il primo a vivere la
propria leggenda, e Gertrude, quando seppe delle sue imprese, interruppe il proprio immane lavoro
dufficio, sopraffatta da un desiderio intenso di libert e dazione.
Lobiettivo finale dellUfficio, che agiva per il governo britannico, era vincere la guerra, con la
consapevolezza che lunica speranza era una rivolta araba contro i turchi e che una tale rivolta era
possibile. Nel 1914 lo scontento era molto diffuso fra i sudditi arabi dellImpero ottomano. Gi nel
1905, durante le sue conversazioni con i Drusi, Gertrude aveva colto i prodromi di un movimento
indipendentista. La popolazione di Najaf e di Kerbela si era ribellata ai turchi in Mesopotamia e a
Bassora si era costituito il Movimento per lindipendenza araba, sebbene fosse stato organizzato da
Sayyid Talib, un individuo senza scrupoli che aveva agito principalmente per motivi, scopi e interessi
personali. Al tempo stesso lUfficio sapeva perfettamente che lindipendenza panaraba era impossibile.
Unalleanza fra tutte le trib del Medio Oriente? Era gi arduo persuadere due sceicchi a partecipare a
una discussione! In una delle sue relazioni di chiarezza cristallina, Gertrude ne indic le ragioni.
Lunione politica  un concetto estraneo a una societ ancora profondamente influenzata dalle
sue origini tribali, che conserva al proprio interno numerosi elementi di organizzazione tribale
estremamente dirompenti. [...] Le normali condizioni di vita delle popolazioni nomadi non hanno
alcuna analogia con quelle delle popolazioni agricole, e spesso gli interessi delle une e delle altre sono
incompatibili. [...]  bene escludere sin dallinizio la possibilit che un singolo individuo possa
diventare capo o guida delle province arabe nel loro insieme. [...] Lunico individuo che potrebbe forse
assumere un ruolo preminente  il re dellHegiaz, ma anche se potesse diventare il rappresentante
dellunione religiosa araba, non avrebbe mai alcun vero potere politico. In Mesopotamia predominano
gli sciiti, sui quali egli non esercita alcun influsso. [...] La sua posizione religiosa  un vantaggio, anzi,
 probabilmente lunico elemento di unione che possa essere trovato, tuttavia non pu essere convertita
in supremazia politica7.
Restava il fatto che un unico motivo poteva indurre le trib a unirsi contro i turchi e scongiurare
lappello a una jihad antibritannica, cio il dovere di rispondere al richiamo di combattere per Dio, e
tale motivo era lideale della libert e dellindipendenza araba, o qualcosa del genere, senza contare che
non si poteva rinnegare la mezza promessa di Kitchener e che la corrispondenza fra Hussain e
McMahon costituiva un ulteriore coinvolgimento. AllUfficio arabo erano tutti consapevoli che
provocare una rivolta avrebbe significato vivere una menzogna parziale. In particolare questo dilemma
assill per tutto il resto delle loro esistenze Lawrence e Gertrude, i quali amavano e rispettavano gli
arabi. Lawrence avrebbe impresso la propria leggenda nellHegiaz con la torturante sensazione di
tradire i propri amici arabi, come ammise pi di una volta nei Sette pilastri della saggezza:
La rivolta araba era cominciata sotto false pretese. Per acquistarsi laiuto dello sceriffo, il nostro
Gabinetto si era offerto, tramite Sir Henry McMahon, di appoggiare linsediamento di governi
indipendenti [...]. Perci gli arabi [...] chiesero a me, come libero agente, di confermare le promesse del
Governo britannico. Io [...] capivo che, se avessimo vinto la guerra, le nostre promesse fatte agli arabi
sarebbero rimaste lettera morta. [...] Ma lentusiasmo degli arabi restava il nostro strumento principale
per vincere la guerra in Oriente. [...] Ma naturalmente, anzich essere orgoglioso delle nostre azioni in
comune, cedevo continuamente a un sentimento di amara vergogna8.
Invece Gertrude non intendeva intraprendere alcuna azione di cui avrebbe dovuto vergognarsi.
Avrebbe utilizzato il proprio brillante intelletto e le proprie capacit formidabili per mantenere la
promessa agli arabi. Avrebbe cambiato cuori e menti, avrebbe spiegato ogni aspetto e ogni
ramificazione del problema nella maniera pi vantaggiosa, avrebbe armonizzato lamministrazione
britannica con lautodeterminazione e lorgoglio arabi, avrebbe fatto del proprio meglio per insediare
un buon governo e per creare uno stato arabo accanto a una benevola amministrazione britannica,
producendo genuina unit politica.
Nel loro desiderio di favorire lautodeterminazione araba, sostenuta e rinsaldata da consiglieri
britannici, Gertrude e Lawrence non erano soli. Pur essendo unanimemente persuasi che la molteplicit
di razze, di trib, di credenze, di fornelli e di lavandini rendesse impossibile formare ununica nazione
coesa e dotata di istituzioni politiche efficienti, gli esperti dellUfficio arabo erano pragmatici e onesti,
quindi resistettero a tutti i tentativi da parte dellIndia di annettere la Mesopotamia e di sostituire
lImpero ottomano con lImpero angloindiano. Mentre in India i britannici avevano potuto sfruttare e
dominare luniversale ordinamento indiano fondato sul dominio dei maharajah, il Medio Oriente non
permetteva nulla di simile. Lordinamento arabo si fondava sulla discendenza dal Profeta e da altre
figure di supremazia religiosa, da cui le famiglie pi prestigiose traevano il potere morale e temporale.
Il controllo delle fonti di ricchezza era sufficiente per consentire loro di assoggettare i capi meno
potenti e le loro trib. La determinazione collettiva dellUfficio a trovare una soluzione ricevette un
contributo prezioso da Gertrude, mediante la sua comprensione della situazione, il suo acume politico e
la chiarezza persuasiva con cui descriveva problemi di enorme complessit.
Tuttavia la chiarezza di pensiero era alquanto difficile da conseguire. Come osserva un
commentatore9, circa venti organi governativi e militari autonomi erano coinvolti in ogni momento
nella formulazione della politica britannica in Medio Oriente durante la prima guerra mondiale: il
consiglio di Guerra, lammiragliato e il ministero della Guerra avevano ognuno un proprio punto di
vista; il ministero dellIndia e il ministero degli Esteri erano rivali; le burocrazie indiana, egiziana e
sudanese avevano parecchio da dire in proposito. Tre corpi di spedizione erano stanziati in
Mesopotamia, a Ismailia e ad Alessandria. Inoltre cerano basi navali e centri politici in quattro altre
zone principali. Non era sorprendente che le linee di comunicazione si intersecassero e che le promesse
fatte agli arabi differissero per contenuti e per intenzioni. Inoltre la comprensione fra inglesi e arabi era
costantemente pregiudicata dai fraintendimenti che derivavano soprattutto dalla prima corrispondenza
fra McMahon e lo sharif Hussain, nonch dal regressivo accordo anglofrancese siglato dallindiscreto
Sykes e dal francese Georges-Picot nel maggio 1916, di cui Gertrude e il suo capo di allora sarebbero
stati informati soltanto due anni pi tardi.
Impegnati in un progetto segreto, gli agenti dellUfficio arabo erano chiamati in codice gli
Intrusi. Lawrence scrisse del loro intento sovversivo di infiltrare i corridoi del potere per promuovere
la costituzione del nuovo mondo arabo. Il primo a convertirsi alla loro causa fu lalto commissario in
persona, lefficiente e leale, ma privo di immaginazione, Sir Henry McMahon. Sottoposto allo
stillicidio del persuasivo influsso di Gilbert Clayton e gi disilluso dal fallimento in Sinai dei militari,
con la loro prospettiva arrogante e inflessibile, fu il primo a comprendere e ad approvare il progetto.
Con il loro punto di vista sullautodeterminazione araba, gli Intrusi si opponevano a Delhi. Al
tempo stesso, per procedere alla realizzazione del loro piano dinsurrezione araba necessitavano del
sostegno dellIndia, che non potevano ottenere. Il vicer e il governo indiano erano inflessibilmente
persuasi che il dominio britannico dovesse imporsi a tutte le popolazioni arabe e che fosse destinato ad
avere un successo analogo a quello che aveva avuto nellImpero angloindiano. Dopotutto, questo era
stato possibile con soli cinquantamila soldati britannici. Invece Il Cairo aveva una visione pi realistica.
Con il protrarsi della guerra, il Regno Unito avrebbe avuto scarse speranze di finanziare governi
imperialisti in un nuovo continente. LUfficio punt tutto sul proprio progetto, sottolineando che
influenzare costava meno che dominare.
Nel corso dei lunghi e intensi dibattiti a cui ora Gertrude partecipava, fu esplorata la possibilit
di sconfiggere i turchi impiegando altri metodi bellici, non britannici, quali finanziare insurrezioni,
sabotare le linee ferroviarie, impadronirsi dei rifornimenti, promuovere il terrorismo, condurre
operazioni di guerriglia. Il contributo di Gertrude, con la sua conoscenza delle usanze e delle tattiche
arabe, favor la cristallizzazione delle idee. Dopotutto lei era probabilmente lunica fra loro, tutti
esploratori e viaggiatori del deserto, ad avere partecipato personalmente a una ghazzu. Cos disse che
sarebbe stato possibile organizzare un esercito arabo contro i turchi se il concetto di
autodeterminazione araba avesse suscitato un orgoglio virile abbastanza forte. Sarebbero stati resi
disponibili fondi considerevoli, necessari per due ragioni, ovvero perch era impossibile attraversare i
territori degli sceicchi senza pagare, e perch n i beduini n gli abitanti dei villaggi nel deserto
avrebbero abbandonato le loro mandrie di cammelli o le loro case per combattere, a meno di essere
rimborsati adeguatamente per i proventi che le loro famiglie avrebbero perduto. I guerrieri arabi erano
mercenari, non volontari.
Il governo indiano rimase deciso a estendere la propria autorit sullArabia e ad annettere la
Mesopotamia. Il vicer manifest chiaramente le proprie intenzioni con una lettera tagliente al
ministero degli Esteri:
Spero fermamente che quel presunto stato arabo finisca a pezzi, ammesso che venga mai
creato... Non c strategia pi negativa per gli interessi dellInghilterra nel Medio Oriente di questa.
Significa semplicemente cattivo governo, caos e corruzione poich non ci sar mai, come del resto non
c mai stato, accordo n adesione fra le trib arabe. [...] Non so esprimere quanto sia stata negativa
questinterferenza da parte dellUfficio del Cairo10.
Con questa lettera, Hardinge indusse anche Londra a opporsi allUfficio.
Nel frattempo, Gertrude redasse il suo primo rapporto sulle trib, accolto al quartier generale
con crescente rispetto per la sua completezza e per la sua ricchezza e precisione di dettagli. Dopo avere
fornito ci che le era stato richiesto, Gertrude avrebbe potuto del tutto rispettabilmente ritornare
nellInghilterra depressa dalla guerra, allUfficio feriti e dispersi, a Londra, colma di tristi ricordi.
Invece riflett sulla faida sciagurata fra Il Cairo e Delhi, nonch sulle valutazioni del vicer, Lord
Charles Hardinge, il quale, carico di prestigio e di onorificenze, ex ambasciatore a San Pietroburgo e a
Parigi, consigliere del re per gli affari esteri, scelto personalmente e approvato ufficialmente, era un suo
vecchio amico dai tempi delle passeggiate sulla neve a Bucarest. Dato che lo conosceva molto bene e
che era perfettamente consapevole dei problemi da considerare, si domand se le fosse possibile
contribuire a migliorare i rapporti fra lIndia e Il Cairo.  essenziale che lIndia e lEgitto si
mantengano a stretto contatto, visto che hanno a che fare con due aspetti del medesimo problema11
scrisse il 20 febbraio 1916 al capitano Hall, direttore del servizio segreto navale, a Londra.
Poi domand a Clayton se le fosse possibile recarsi a Delhi, in apparenza per completare il
proprio rapporto sulle trib con informazioni che poteva avere soltanto dal ministero degli Esteri
indiano. Gli Intrusi erano consapevoli che non avrebbe mai potuto esistere una nazione panaraba,
eppure erano impossibilitati a dichiararlo perch Kitchener ne aveva sostenuto la possibilit con
Hussain. Dunque Gertrude aveva in realt il compito di assicurare ad Hardinge che Il Cairo
comprendeva tanto quanto Delhi tale impossibilit e al tempo stesso doveva fingere il contrario, per
quanto fosse imbarazzante, perch era lunico motivo che poteva indurre le trib arabe a unirsi contro i
turchi. Inoltre Gertrude avrebbe raccomandato limpiego di nuove tattiche contro gli ottomani e
avrebbe tentato di persuadere il governo dellImpero angloindiano che la guerriglia araba era possibile.
Nel frattempo stava gi concependo un progetto complesso per incoraggiare lautodeterminazione
araba a dispetto di ogni difficolt e di ogni ostacolo.
Se in quel periodo Hardinge aveva in India un amico intimo, quello era lo stimato
corrispondente del Times, Sir Valentine Ignatius Chirol, ossia il carissimo Domnul di Gertrude, la
quale gli invi un cablogramma. Molto affezionato a lei, Chirol comprendeva meglio di chiunque altro
quanto avesse amato Doughty-Wylie e si era molto preoccupato per lei, quindi accenn ad Hardinge
che Gertrude, pur essendo ancora depressa a causa del periodo terribile che aveva trascorso, stava
svolgendo un incarico ufficiale al Cairo. Cos, tramite la benevola intercessione del caro amico,
Gertrude ricevette un cordiale invito da parte del vicer.
In una lettera scritta alla fine di gennaio, Clayton manifest la sua sconfinata approvazione del
progetto e la fiducia nella capacit di Gertrude di condurre a termine la complessa e cruciale trattativa
diplomatica, alludendo al vero scopo del viaggio.
La popolazione indiana  tanto saldamente aggrappata allestremit sbagliata del bastone da
rendere assai arduo giungere a un accordo. Oggi Miss Gertrude Bell partir per lIndia, in parte dietro
mia insistenza, e con la completa approvazione dellalto commissario. Come sapete,  una delle
massime autorit sullArabia e sulla Siria, e da alcuni mesi opera alle mie dipendenze. Conosce alla
perfezione i problemi arabi e concorda del tutto con la nostra politica.  amica intima di Sir Valentine
Chirol (il quale esercita una grande influenza) e del vicer, presso il quale allogger. Credo che possa
riuscire a sollecitare una positiva comprensione di ci che significa davvero la questione araba12.
In seguito Hardinge scrisse nelle sue memorie:
Proprio in quel periodo seppi che Miss Gertrude Bell soffriva molto per la morte di un
grandissimo amico caduto a Gallipoli. La conoscevo da molti anni come nipote di Sir Frank Lascelles e
sapevo che operava per il servizio segreto militare al Cairo, cos le chiesi di farmi visita a Delhi, dove
avrebbe avuto lopportunit di studiare le informazioni arabe a disposizione del ministero degli
Esteri13.
In una lettera al padre, Gertrude rifer gli ultimi avvenimenti modificandone lievemente la
successione. Ansiosa di ottenere lapprovazione di Hugh a qualunque costo e considerando la vastit e
limportanza dei rapporti politici che si proponeva di modificare, desiderava scongiurare il rischio che
lui la giudicasse troppo ambiziosa o troppo presuntuosa.
Quando Domnul mi ha consegnato il messaggio di Lord H. ho suggerito che sarebbe stato un
buon piano se io, che non sono un personaggio importante e non ho incarichi ufficiali, avessi
approfittato dellinvito del vicer e fossi andata a scoprire che cosa si sarebbe potuto ottenere
illustrando il nostro punto di vista. [...] Il mio capo ha approvato. [...] Perci incomincio a sentirmi un
po in ansia e mi rifugio nel mio assoluto anonimato, nonch nella gentilezza che trovo ovunque e da
parte di tutti. Il vantaggio di non avere incarichi ufficiali consiste nel fatto che un eventuale fallimento
non peggiorerebbe la situazione di nessuno. Trover Domnul a Delhi, e questo render tutto pi facile.
Altrimenti non credo che avrei il coraggio di intraprendere una missione politica14.
In breve tempo lansia cedette il posto allentusiasmo. Il 28 gennaio, nel preparare in tutta fretta
la valigia, Gertrude scrisse rapidamente unaltra lettera: Finalmente sono in procinto dimbarcarmi su
un trasporto truppe a Suez. Faccio davvero le cose pi strane. Alle tre di notte ho saputo che avrei
potuto montare a bordo se fossi partita alle sei del mattino e cos non ho avuto molto tempo per
pensare. Sono incaricata di condurre un negoziato assai impegnativo e spero di poter essere
validamente ispirata15.
Un funzionario che si trovava al Cairo in quel periodo rifer in seguito a Florence di non aver
mai visto nessuno prepararsi alla partenza tanto rapidamente quanto Miss Bell.
Il nome in codice Intrusa le si adattava alla perfezione. Definiva ci che era stata per tutta la
vita. Nel deserto aveva conseguito i suoi scopi visitando come straniera gli accampamenti beduini. Si
era insinuata come estranea nei corridoi del potere accostando direttamente gli statisti di sua
conoscenza e fornendo le informazioni richieste. Ora progettava quella che era la pi importante delle
avventure da lei vissute fino a quel momento, cio stava per intromettersi nelle decisioni cruciali
dellImpero britannico.
Cinque giorni di navigazione a bordo di un trasporto truppe le lasciarono il tempo di raccogliere
le idee. Il problema arabo aveva molti aspetti sovrapposti e ambivalenti. Seguendo la politica di
Kitchener, lUfficio era impegnato a fomentare una rivolta araba, forse lunico modo rimasto per
mutare le sorti della guerra. A questo scopo era necessario confermare agli arabi una promessa
dindipendenza che non poteva essere mantenuta. Persino i funzionari britannici convinti che valesse la
pena tentare di organizzare una rivolta non erano preparati a considerare le ragioni che potevano
indurre le trib ad accettare il rischio, n quale ricompensa o vantaggio avrebbero potuto ricavarne. I
britannici non potevano dare quello che gli arabi desideravano avere, e non lavrebbero dato neppure se
avessero potuto. Eppure gli Intrusi dovevano convincere gli arabi che lindipendenza era possibile, e
nel frattempo accettare la convinzione, diffusa nei corridoi del potere britannico e alleato, secondo cui
non lo era affatto. LUfficio non poteva agire senza appoggi, nonostante Lawrence intendesse forzare la
mano, perch per sostenere gli arabi occorrevano finanziamenti, viveri, armi da fuoco, munizioni e
sostegno militare.
Il compito di Gertrude consisteva nel persuadere il vicer che non aveva motivo di preoccuparsi
perch una nazione panaraba non si sarebbe mai costituita, e Il Cairo ne era consapevole. A questo
scopo Gertrude avrebbe spiegato che negli ultimi mesi lo sharif e i suoi figli avevano cercato di
risolvere le faide tribali nella regione settentrionale dellHegiaz, attraversata dalla ferrovia, per
preparare quello che lei definiva un minimo provvedimento di alleanza. Avrebbe riconosciuto che il
Movimento per lindipendenza araba era illusorio se considerato quale vincolo di unione delle province
arabe. Si sarebbe azzardata a tratteggiare un possibile modello di unit amministrativa dopo la sconfitta
dei turchi, fondato sulla completa collaborazione fra britannici e francesi alla fine della guerra e
sullascolto dei rappresentanti arabi in merito a tutto ci che si sarebbe dovuto decidere. Senza dubbio
Hardinge avrebbe replicato che una rivolta araba avrebbe avuto conseguenze disastrose in India. Allora
lei avrebbe dovuto trovare un modo per controreplicare, affermando ci che non poteva essere
affermato. Tuttavia Kitchener, privo di scrupoli analoghi, si sarebbe espresso nei termini pi brutali:
Meglio perdere lIndia che perdere la guerra.
Nella stanza che al tempo in cui il trasporto truppe era un bastimento di linea era riservata ai
bambini, Gertrude stese il suo memorandum, scrivendo per tutta la mattina, e poi di nuovo dopo
pranzo. A bordo incontr un cappellano che conosceva il suo fratellastro, Hugo, e accett la sua
richiesta di parlare ai soldati imbarcati, appartenenti al Terzo e al Ventiquattresimo Rifle Corps. Il 1
febbraio scrisse alla famiglia: Sono tutti cos annoiati. [...] Sar felicissima di fare qualsiasi cosa per
divertirli. Mi  stato chiesto anche di tenere una conferenza sulla Mesopotamia a beneficio degli
ufficiali, e questo mi piacer molto meno16.
Sbarcata a Karachi, Gertrude mont su un treno torrido e soffocante per Delhi, dove arriv tutta
bianca di polvere. Domnul laccolse alla stazione, e mentre lei parlava e rideva con lui, il suo bagaglio
fu caricato a bordo della luccicante e imbandierata automobile di servizio che li trasport alla dimora
del vicer. Come gli ospiti prestigiosi alla cerimonia dincoronazione del 1903, Gertrude alloggi in
una delle numerose tende montate lungo il viale che attraversava i bei giardini del vicer. Era fresca e
lussuosa, divisa in tre ambienti, cio soggiorno, camera da letto e stanza da bagno, ognuno arredato con
tappeti, vasi di fiori e mobili magnifici, incluso un tavolino da t. Parecchi servi erano a disposizione
dellospite. Gertrude stava aggiornando Domnul sugli ultimi avvenimenti, quando in visita di
benvenuto entr nella tenda Charles Hardinge, il quale la invit subito a cena. Lei lo salut con una
riverenza e ricord di chiamarlo Vostra Eccellenza.
Nei giorni successivi, Hardinge ricevette Gertrude negli intervalli fra i suoi numerosi impegni
ed ebbe con lei alcune lunghe conversazioni. Invitata a esaminare gli archivi a cui si era dichiarata
interessata, Gertrude intraprese quello che considerava il suo vero compito. A giudicare da ci che
scrisse nelle memorie, Hardinge non comprese mai del tutto che nelle conversazioni apparentemente
pi casuali si celava il vero scopo della visita di Gertrude.
Fra luno e laltro di questi faticosi incontri, Gertrude fu intrattenuta e scortata da Domnul e
assistette persino a una pittoresca riunione dellassemblea legislativa. Un memorabile pomeriggio, con
Hardinge e il suo gruppo, fu accompagnata dallarchitetto Edwin Lutyens a visitare la nuova Delhi. Fu
prodigioso vederla in compagnia di colui che laveva inventata, e anche se conoscevo i progetti [...] non
mi ero resa conto di quanto fosse gigantesca. Sono state sbriciolate intere colline e colmate valli intere
[...] sono state tracciate le strade che conducono ai quattro angoli dellIndia e in fondo a ogni
prospettiva si scorgono le rovine di pietra della pi antica Delhi imperiale17.
Oltre a conversare con i funzionari del ministero degli Esteri, Gertrude esamin i documenti per
cui si era ufficialmente recata a Delhi e pot consultare anche fascicoli segreti. Fu organizzato un suo
trasferimento a Simla, dove rimase alcuni giorni a discutere con gli agenti del servizio informazioni, i
quali, dapprima diffidenti, non tardarono ad apprezzare la sua perspicacia e dopo il suo ritorno
allattendamento del vicer le inviarono un funzionario a concordare il modo migliore per coordinare le
operazioni fra Egitto e India. A questo scopo lei redasse un progetto e lo invi al Cairo per
lapprovazione. Nel frattempo fu invitata a collaborare al Gazetteer of Arabia, un periodico curato dal
gruppo. Rifer al padre di avere limpressione che la trasferta indiana fosse stata proficua, senza tuttavia
entrare nei dettagli: Ho [...] discusso dellArabia fino a stancarmi tanto da non sopportarne pi
neppure il nome. [...] Credo di avere rimesso a posto le cose almeno un po fra Delhi e Il Cairo18.
Rientrata nella vecchia Delhi, fu ospite interessata a una cena di stato per il maharajah di
Mysore e il suo seguito. La casta a cui lospite illustre apparteneva era tanto nobile che il vicer era
stato costretto a costruire una casa di sei stanze appositamente per accoglierlo. Come lo stesso
Hardinge spieg a Gertrude, il maharajah non poteva mangiare o pregare se non in ambienti di
determinate dimensioni e disposti in un ordine preciso.
La giovane donna che manifestava le proprie opinioni con la massima schiettezza, di cui il
vicer aveva apprezzato la compagnia a Bucarest, era diventata unabile diplomatica, capace di
sostenere un punto di vista e al tempo stesso di ascoltare con attenzione il pi fitto sbarramento di
opinioni opposte. Hardinge rimase profondamente impressionato dal suo rigore e dalla sua perspicacia,
che le aveva permesso di comprendere in maniera approfondita una situazione indagata per sole sei
settimane, ed ebbe la sensazione che il suo lavoro per il Regno Unito fosse tuttaltro che concluso. Poi
concep un piano che le avrebbe cambiato la vita, anzi, che mut la forma del Medio Oriente. Le
sugger di recarsi nel luogo che in quella fase della guerra era il pi gravido di pericoli e di sviluppi,
Bassora, sullo Shatt al Arab, alla convergenza di Mesopotamia, Kuwait, Arabia e Persia, con il compito
di fare da collegamento fra i servizi segreti del Cairo e di Delhi, nonch al tempo stesso di redigere un
rapporto dettagliato sulle trib mesopotamiche e sulle loro affiliazioni. Nel momento pi difficile
dellavanzata in Mesopotamia, Gertrude avrebbe dovuto fare del suo meglio per convincere gli arabi
della regione a collaborare con i britannici.
Il vicer la avvert che per una donna, la quale oltretutto non avrebbe avuto alcuna carica
ufficiale, sarebbe stata unimpresa molto ardua. Avrebbe operato al quartier generale militare del
generale Sir Percy Lake, il cui capo degli ufficiali con mansioni politiche era Sir Percy Cox, il pi
stimato ufficiale esperto del Medio Oriente al servizio del governo indiano. Hardinge non ebbe bisogno
di specificare a Gertrude che se e quando Baghdad fosse stata conquistata, Cox avrebbe provveduto a
organizzarne lamministrazione. Gertrude conosceva Sir Percy e Lady Cox per averli incontrati in un
paio di occasioni insieme ad amici comuni, Sir Richmond e Lady Ritchie. Allepoca ministro residente
nel Golfo Persico in vacanza a Londra, Cox aveva pranzato con Gertrude e laveva avvisata con fervore
dei pericoli di una spedizione ad Hail, soprattutto partendo da uno dei porti sul Golfo, sottoposti alla
sua giurisdizione. Cos Gertrude si domand se Cox fosse risentito nei suoi confronti a causa del suo
famoso viaggio ad Hail, compiuto quattro anni pi tardi, anche se era partita da nordovest. Scrisse ai
genitori: Il vicer desidera molto che io mi rechi a Bassora per aiutare il ministero degli Esteri
indiano, ma tutto dipende dai punti di vista dei funzionari e dalle possibilit che avrei di rendermi utile.
Ho limpressione che dipenda da me, perch, come abbiamo detto spesso, tutto ci che si pu fare per
gli altri  offrire loro lopportunit di crearsi uno spazio proprio, e il vicer lo ha fatto ampiamente19.
Naturalmente, come sempre, i militari e le spie non avrebbero accolto di buon grado una donna
quale loro eguale. Tuttavia, come aveva risposto Hogarth quando lUfficio aveva chiesto in qual modo
Gertrude avrebbe dovuto essere trattata e fino a che punto avrebbe dovuto essere informata, sarebbe
stata lei stessa a sistemare tutto! Hardinge lavvis delle difficolt che probabilmente avrebbe
incontrato a Bassora, sottolineando che riuscire o meno a procurarsi un incarico permanente sarebbe
dipeso da lei stessa. Poi scrisse a Cox per esortarlo a prenderla sul serio. Le parole che scelse meritano
di essere trascritte negli annali dello sciovinismo, e Gertrude ne avrebbe sorriso ironicamente se ne
fosse stata a conoscenza:  una donna considerevolmente intelligente [...] con il cervello di un
uomo20. In seguito scrisse di lei nelle sue memorie: Lavvisai che in quanto donna la sua presenza
non sarebbe stata apprezzata da Sir Percy, e che comunque sarebbe dipeso da lei, dal suo tatto e dalle
sue conoscenze salvaguardare e consolidare la sua posizione. Come avevo previsto, incontr forti
opposizioni a Bassora, eppure, com noto, le vinse con le sue capacit, con il suo evidente buon senso
e con tatto21.
Se talvolta Gertrude  stata descritta come non femminile, bench nulla fosse pi lontano dal
vero, bisogna ricordare cosa si trov ad affrontare in ambienti esclusivamente militari e maschili.
Sfidati sul loro stesso terreno da una donna che molto spesso aveva ragione, alcuni veterani che si
trovarono a collaborare con lei ricorsero allespediente di aggredire la sua sessualit. Erano gli stessi
patrioti e colonialisti i quali, come il tenente generale comandante di corpo darmata Sir George
MacMunn, ispettore generale delle comunicazioni in Mesopotamia, spesso, in privato, chiamavano gli
arabi gabbani. Dapprima MacMunn divent amico di Gertrude, poi la critic. Tuttavia i suoi giudizi
di solito mancavano clamorosamente il bersaglio. Per esempio, attribu al brillante e indisciplinato T.E.
Lawrence una semplice mentalit da beduino, e lo giudic incapace di assegnare al termine arabo
un significato pi complesso di trib patriarcali del deserto, lo sceicco con tutta la sua autoritaria
volubilit, i suoi purosangue, i suoi cammelli addobbati [...] e cose simili. Per MacMunn, Lawrence
non era in sintonia con le difficili situazioni che si stavano creando a Damasco e a Baghdad, mentre
Gertrude era un minuscolo esserino, che si diceva fosse una donna, ormai diventata di gran lunga
troppo importante per il bene dellamministrazione. A sua volta, Gertrude non si curava minimamente
delle peculiarit personali altrui, quali lomosessualit, le eccentricit, le motivazioni insolite, oppure
quante decine di mogli avesse un uomo o se adorasse il diavolo. Semplicemente, traeva il meglio da
ogni persona incontrata, poi passava oltre. Non si sminuiva sfogando meschini pregiudizi mediante le
proprie lettere alla famiglia, perch aveva sempre cose pi interessanti di cui scrivere, anche se talvolta
si lasciava sfuggire brevi commenti, tradendo quanto fosse ormai stanca di avere a che fare con tanta
misoginia e di dover dimostrare di nuovo, costantemente, le proprie capacit. Scrisse a Hugh: Non 
facile, qui. Un giorno o laltro te ne parler. Credo di avere superato la maggior parte delle difficolt e
la crescente cordialit dei miei colleghi  fonte di pura soddisfazione.
E cos Gertrude giunse al servizio informazioni del quartier generale di Bassora senza titolo, n
incarico, n paga, senza sapere se sarebbe stata accettata, n se sarebbe rimasta o se sarebbe stata subito
cacciata. La citt, brutto guazzabuglio di case di fango e palmeti costellato di canali irrigui, aveva
dovuto espandersi quasi nottetempo per diventare una vasta base militare. Ogni ambiente era affollato
di soldati e latmosfera fremeva di entusiasmo per lazione imminente. Sir Percy Cox, assente, sarebbe
rientrato alcuni giorni pi tardi. Cos fu Lady Cox ad accogliere Gertrude con sollecitudine e ad
alloggiarla nella camera degli ospiti in attesa che trovasse casa. Tuttavia per lei non cera un ufficio. Ci
si aspettava che lavorasse nella camera da letto di un certo colonnello Beach, direttore del servizio
segreto militare, condivisa in orario dufficio dal suo simpatico assistente, Campbell Thompson, che
aveva lavorato anche con Hogarth e Lawrence, a Karkemis.
Cos Gertrude inizi a leggere i fascicoli che le furono consegnati, assunse come servo un
ragazzo arabo di nome Mikhail, e per il momento si sottomise alle regole, seppure con un sopracciglio
inarcato. La sua posta sarebbe stata censurata, non sarebbe stata libera di andare dove voleva e di agire
come preferiva, e avrebbe potuto recarsi in case arabe soltanto accompagnata da un ufficiale o da un
funzionario. Per disturbare il meno possibile Lady Cox, consum i pasti in mensa e affitt una stanza al
quartier generale. Era tutto molto diverso dalla vita stimolante allUfficio, tanto che fu tentata di
tornare al Cairo, dove sapeva di essere desiderata. I giorni trascorrevano monotoni. Scrisse: Vorrei
sempre sapere quanto a lungo dovr rimanere in un certo luogo o quello che probabilmente dovr fare.
Non domando a me stessa cosa sto davvero facendo qui. [...] Dopo una settimana guardo indietro e
penso di aver forse suggerito qualcosa di utile. [...] E se me ne andassi non avrebbe importanza, o se
rimanessi non avrebbe importanza22.
La noia cess con il ritorno di Sir Percy, il quale, alquanto divertito, si congratul subito con lei
per il successo della sua spedizione ad Hail. Non lavrebbe sottovalutata mai pi. Alto, con capelli
dargento e naso aquilino con il setto deviato, aveva cinquantun anni, quattro pi di Gertrude. Si era
formato ad Harrow e a Sandhurst, era molto rispettato, aveva modi cortesi e persuasivi, condivideva le
preoccupazioni di Delhi per il sostegno del Cairo a una rivolta araba. Da quasi dieci anni era agente del
governo indiano in quella regione. Quale che fosse la sua prima reazione allarrivo di quella donna in
una base militare in quelle particolari circostanze, era di gran lunga troppo intelligente per manifestare i
propri pregiudizi. Memore della lettera di Hardinge, decise di porre Gertrude nella massima difficolt.
Per il 9 marzo le organizz un pranzo con i quattro generali che comandavano lavanzata militare in
Mesopotamia. Dopotutto, Gertrude lavorava per il servizio segreto militare. Forse al mattino, nel
sorbire il caff, Sir Percy disse a Lady Cox che se Gertrude avesse davvero avuto il cervello di un
uomo, allora avrebbe saputo spiegarsi e avrebbe convinto i militari della propria utilit e della propria
professionalit.
Fu una prova, quasi unaudizione. Gli ufficiali erano sconcertati e colmi di pregiudizi nei
confronti della nuova arrivata, comparsa allimprovviso fra loro senza alcuna ragione apparente, una
strana intrusa a cui si sarebbe dovuto trovare qualcosa da fare. I generali Lake, Cowper, Money e
Offley Shaw, del corpo di spedizione indiano, avrebbero preferito continuare a ignorarla. Dato che
invece era stato loro chiesto di intrattenerla a pranzo in mensa ufficiali, erano pronti a giudicarla come
donna e come aspirante a un incarico. A quanto pareva, quella donna minuta era una viaggiatrice
famosa. Avevano visto ondeggiare il suo cappello mentre percorreva il marciapiede per recarsi alla
stanza in cui lavorava, qualunque cosa stesse facendo, oppure per allontanarsene. Avevano sentito dire
che era amica di quelleffeminato e insubordinato avanzo di ufficiale di nome Lawrence. Addossati agli
schienali delle poltrone, i generali risero alle loro stesse battutine sulle zitelle. Una rivolta araba! Come
se i gabbani potessero essere una valida risorsa dal punto di vista militare! Concordarono tacitamente di
trattarla con condiscendenza, di essere cortesi, di burlarsi pacatamente delle sue opinioni, e poi di
continuare a ignorarla.
Ebbene, dinanzi alle sfide Gertrude dava il meglio di se stessa. Era nel suo elemento. Quando
entr bruscamente, loro si alzarono, poi sedettero tutti, e lei incominci a parlare prima che loro
potessero raccogliere i pensieri. Li mise a tacere, e come sempre riusc a trovare la nota giusta. Parl in
tono autorevole, esprimendosi in linguaggio militare, esponendo i propri argomenti in prospettiva
strategica, e allegger il discorso con lumorismo. Soprattutto, sapeva il fatto suo. Insomma, domin la
conversazione. Poi fu lei ad ascoltare, riflettendo sulle conseguenze, suggerendo alcuni nomi, adulando
i generali soltanto un po e tratteggiando alcune cruciali differenze tattiche e amministrative fra indiani
musulmani e beduini indipendenti del Medio Oriente. I generali ne furono sorpresi e un poco
affascinati. Quando chiesero di poter fumare il sigaro, lei infil una sigaretta nel proprio bocchino.
Allora gli uomini cominciarono a riflettere sui motivi per cui quella donna era stata inviata dapprima al
Cairo, poi a Delhi, e infine, per manifesto desiderio del vicer in persona, a Bassora.
Affinch il pranzo non si protraesse troppo a lungo, Gertrude lasci intendere di avere
parecchio da fare, sorrise in modo cordiale, ringrazi con cortesia e se ne and, lasciando un vago
profumo di lavanda inglese nellaria densa di fumo di sigaro. Dopo la pausa pranzo si rimise allopera.
Nel giungere allufficio vide, costernata, che i suoi fascicoli erano stati prelevati e ammassati su un
carro. Uno sconcertato capitano Thompson era nel portico a protestare. I servi spiegarono di avere
ordini del quartier generale. Allora Gertrude si apprest alla battaglia. Insieme, lei e Thompson si
recarono al quartier generale con lintento di scoprire i motivi della loro espulsione. Con estrema
affabilit, un ufficiale di stato maggiore li condusse a una spaziosa veranda in legno che guardava il
fiume attraverso un pergolato di foglie e di fiori. La stanza attigua era vasta e fresca, arredata con sedie
di vimini, tavolini, un paio di grandi scrivanie sotto roteanti ventilatori da soffitto, e contro le pareti
scaffali gi carichi dei libri ammassati da Gertrude e da Thompson. Intanto arrivarono alcuni servi a
portare fascicoli, documenti e altri libri. Quello era il loro nuovo ufficio. Gertrude scrisse alla famiglia:
Oggi ho pranzato con tutti i generali [...] e come conseguenza immediata loro hanno trasferito
me e le mie mappe e i miei libri in una splendida, grande veranda, adiacente a una stanza fresca in cui
siedo a lavorare tutto il giorno. Mio compagno qui  il capitano Campbell Thompson, [...] molto
simpatico e cortese e lieto di beneficiare insieme a me del trasferimento a questo nuovo ambiente di
lavoro23.
Aveva superato la prova. Era stata accettata e stava per diventare ufficiale di stato maggiore
delle forze armate indiane, remunerata.
I generali avevano deciso che era degna di apprezzamento, e cos, in breve tempo, Gertrude
divenne una prediletta dei militari. Nel caldo umido di mezza estate, stagione dinondazioni in cui tutto
il paese era sommerso, i generali Cowper e MacMunn, questultimo destinato a diventare comandante
in capo in Mesopotamia nel 1919, la condussero per pochi giorni con un piroscafo fluviale a nord dello
Shatt al Arab a visitare il paese degli arabi delle paludi. Gertrude port lattrezzatura da campo e si fece
accompagnare da un servo. Il piroscafo, attrezzato con rudimentali cabine installate sul ponte, fu
ormeggiato nel lago Hawr al Hammar, alla confluenza del Tigri e dellEufrate. Gertrude rimase
affascinata dal paesaggio paludoso e dalla strana bellezza architettonica delle mudhif, imponenti case
galleggianti di giunchi, lunghe quindici metri e larghe quattro e mezzo, espressione dellantica cultura
lacustre che avrebbe ossessionato Wilfred Thesiger nei primi anni Cinquanta del Novecento e che
sarebbe stata distrutta da Saddam Hussein. Il 12 giugno Gertrude scrisse a Chirol:
A sud potevamo vedere lalto margine del deserto e la grande catena di tumuli che  Ur dei
Caldei. [...] I villaggi non sono stabili, si spostano seguendo i flussi delle correnti e delle piene. Molti
sono costruiti su fondamenta galleggianti di stuoie di giunchi e hanno campi galleggianti in cui le
vacche stanno contente, presumo, legate alle palme. [...] Sopra ogni villaggio di case di giunchi
sinnalza la torre di fango a pianta quadrata del forte dello sceicco, simile a un basso campanile in un
acquitrino. Luce e colore erano incredibili. Non ho mai visto un paesaggio di cos rara bellezza. [...]
Sono bruciata dal sole24.
Scoprirono che Nasiriya, recentemente conquistata dagli inglesi, si era trasformata in unisola
lunga quasi cinque chilometri. L Gertrude incontr il generale Brooking, un focoso ometto dal cuore
spezzato che quattro mesi fa, in Francia, ha perso il suo unico figlio, e il maggiore Hamilton, che si
rivel essere cugino degli Stanley. Anche se fu un interludio incantevole, Gertrude era preoccupata da
alcune cose. Ogni volta che la linea telegrafica era tagliata, il focoso generale infliggeva punizioni
indiscriminate sia agli amici sia ai nemici. Cos scrisse Gertrude nella stessa lettera a Chirol:
Non occorre dire che si tratta di mitragliamento aereo da bassa quota. I danni che si possono
causare in risposta con il cannoneggiamento dallacqua sono quasi trascurabili e provocano sempre
rappresaglie che coinvolgono una quantit di persone sempre maggiore, creando un cerchio sempre pi
ampio dinquietudine e di ostilit. Questo  quello che penso e sono stata tanto audace da dirglielo.
Voi avete vissuto con i politici ha risposto lui, un po sarcastico e un po malizioso. Allora ho
replicato: Be, s, ho vissuto con i politici per tutta la vita25.
Tornata a Bassora, Gertrude si trov ad affrontare ulteriori problemi. I lavori pesanti esigevano
un maggior numero di uomini e i militari ricorrevano allarruolamento forzato con scarsa
considerazione per le famiglie, che rimanevano senza uomini a coltivare i campi o ad assicurare il
sostentamento. Gertrude decise di scrivere ad Hardinge. Oltre a provare un profondo turbamento di
coscienza, si domandava come la futura amministrazione della Mesopotamia avrebbe potuto
conquistare la fiducia e ottenere la collaborazione degli arabi dopo tali manifestazioni di assoluto
disinteresse per le situazioni umane.
Ci sono molte cose di cui non sono soddisfatta. Ritengo che la prima e la pi importante sia il
problema del lavoro. Esiste un confine sottilissimo, talvolta invisibile, credo, fra ci che stiamo facendo
qui e ci che i tedeschi hanno fatto in Belgio. Preferirei importare lavoratori a scopi bellici anzich
arruolarli a forza, per quanto mi dispiaccia importare manodopera indiana. Non  facile, Domnul. Non
sai quanto sia difficile il mio lavoro qui26.
Anche se fino a quel momento la campagna mesopotamica aveva avuto completo successo, la
situazione si rovesci drasticamente. Quando il corpo militare britannico guidato dal generale Nixon
ebbe cacciato da Nasiriya i turchi in rotta, la sesta divisione, composta di circa diecimila soldati e
comandata dal maggiore generale Charles Townshend, mosse alla conquista della citt fortificata di
Kut, dove poi si accinse a riorganizzarsi e ad attendere rinforzi. Invece Nixon, dopo avere ricevuto a
sua volta disposizioni dallIndia, ordin alla divisione di proseguire. Con una squadriglia di piroscafi
fluviali, la divisione giunse a Ctesifonte, il cui arco gigantesco, fotografato molte volte da Gertrude, era
quasi visibile da Baghdad, e quando si lanci allattacco incontr la resistenza di ventimila soldati
turchi, ben trincerati in attesa. Lavanzata cess e in breve tempo le perdite furono tali da costringere
Townshend a ritirarsi fino a Kut. Era linizio di dicembre. Circondati dai turchi, gli sfortunati superstiti
della sesta divisione furono destinati a sostenere il pi lungo assedio della storia britannica. Settimana
dopo settimana, mese dopo mese, e nonostante tre massicci tentativi di soccorso, i soldati e i cittadini
rimasero imprigionati entro le mura e non tardarono a essere costretti a nutrirsi prima di gatti e di cani,
poi persino di ratti. In aprile, Gertrude scrisse: A Kut non succede nulla, e sembra del tutto
improbabile che possa accadere qualcosa.  una situazione disperata, e sa il cielo come finir27.
Prima della met di aprile giunsero a Bassora Lawrence e Aubrey Herbert, impegnati a svolgere
un misterioso incarico per il servizio segreto del Cairo. Andarono subito allufficio di Gertrude e
sedettero nella sua veranda per aggiornarla. A causa della loro insolita missione e del loro aspetto per
nulla militaresco, Lawrence e Herbert erano ostracizzati alla mensa ufficiali. Autorizzati a offrire ai
turchi fino a due milioni di sterline per consentire il soccorso alla guarnigione di Kut, intendevano
discutere come ultima risorsa uno scambio di feriti e chiedere clemenza per la popolazione araba della
citt. Nonostante fosse un compito avvilente, era il tentativo estremo di evitare una disfatta spaventosa.
In seguito Lawrence descrisse le veementi obiezioni alla sua missione manifestate dai britannici a
Bassora e raccont che due generali lo avevano maltrattato, dichiarando che si trattava di una condotta
disonorevole.
Cos, seduti alla sua tavola, Lawrence e Herbert conversarono con Gertrude, per la quale fu un
sollievo immenso beneficiare di nuovo dellintelligenza vivace dei migliori ingegni del Cairo, tanto che
le fu impossibile non confrontarli con i vecchi generali ottusi con cui pranzava di solito. Questa
settimana  stata grandemente ravvivata dalla comparsa di Mr Lawrence, inviato dallEgitto come
ufficiale di collegamento. Abbiamo conversato a lungo e concepito grandi progetti per il governo
delluniverso. Domani risalir il fiume per recarsi dove la battaglia sta infuriando in questi giorni28.
In verit, era ormai troppo tardi e il tentativo di corruzione fu rifiutato in maniera umiliante dal
comandante turco, Halil pasci. Il 29 aprile, dopo centoquarantasette giorni, i turchi entrarono
finalmente a Kut e presero prigionieri i soldati britannici, quattromila dei quali, indeboliti dalle
privazioni, morirono successivamente a causa delle marce estenuanti e dei lavori forzati. I cittadini
arabi, vittime impotenti della situazione, subirono un trattamento spaventoso da parte dei vincitori, e
questo comprensibilmente indusse molti settori della societ araba a schierarsi con i britannici.
Lawrence e Herbert tornarono a Bassora e divennero ancor pi personae non gratae. Tuttavia
Lawrence si trattenne alcuni giorni in compagnia di Gertrude. Estremamente preoccupato per la disfatta
in Mesopotamia, Hugh scrisse alla figlia per informarla che in Inghilterra prevalevano le voci critiche
secondo cui le autorit di Bassora e di Delhi stavano meramente annaspando. Allora Gertrude
rispose con passione, esaminando la situazione con lampiezza di prospettiva e con lassenza di
partigianeria che ci si aspettava da una statista esperta come stava diventando.
Ci siamo lanciati nellimpresa trascurando come al solito un progetto politico globale. Abbiamo
trattato la Mesopotamia come se fosse ununit isolata, anzich una parte dellArabia, la cui situazione
politica  indissolubilmente connessa con la questione araba in tutta la sua vastit e in tutta la sua
portata. Essa presenta aspetti diversi a seconda della prospettiva da cui la si osserva, eppure  sempre,
sempre composta da un unico blocco indivisibile. Un progetto politico per lArabia avrebbe dovuto
essere concepito, promosso e coordinato in patria [...] invece nessuno vi ha provveduto, nessuno vi ha
mai neppure riflettuto, lasciando che fosse il nostro gruppo in Egitto a tracciare, con la strenua
opposizione dellIndia e di Londra, una sorta di vasto piano, che alla fine getter, ne sono persuasa, le
fondamenta dei nostri rapporti con gli arabi. [...] Ebbene, basta con la politica. Tuttavia, quando la
gente dice che annaspiamo, io minfervoro. Annaspare! Be, s,  vero, annaspiamo nel sangue e nelle
lacrime che non avrebbero mai dovuto essere versati29.
Nel frattempo, Gertrude condusse a termine la raccolta dinformazioni sulle trib
mesopotamiche e svilupp un rapporto di reciproco rispetto con Sir Percy Cox, il quale scrisse di
questa fase degli avvenimenti:
Le autorit militari hanno deciso che lincarico assegnatole a Bassora  stato svolto per quanto
possibile nella situazione attuale e trovano alquanto difficile collocare in permanenza unappartenente
al suo sesso in un quartier generale militare operativo, quindi hanno offerto i suoi servigi a me in
quanto capo degli ufficiali con mansioni politiche, e io sono stato felice di accettare.
Ora che Gertrude aveva dato prova di s due volte, con Hail e con i generali, Cox stava
cominciando a considerarla indispensabile. Non soltanto era infaticabile, ma lo aveva salvato
innumerevoli volte intercettando e intrattenendo numerosi sceicchi giunti in visita dalla Mesopotamia,
allontanando coloro che non potevano svolgere alcun ruolo significativo e ammettendo gli altri al suo
ufficio, ciascuno accompagnato da una nota concisa che indicava il nome della trib di appartenenza, il
luogo di provenienza e lo scopo dellincontro. Cos Cox la qualific ufficialmente come assistente
politica, con il titolo di segretaria diplomatica per lOriente. Anche se ne scrisse a Chirol con
noncuranza,  evidente che Gertrude era contenta della promozione:
Non ti ho ancora detto di essere diventata assistente politica perch  una cosa del tutto priva
dimportanza. [...] Sir Percy mi ha nominata perch  molto pi conveniente avere una posizione
ufficiale definita, anche se credo che labbia fatto in primo luogo per potermi controllare meglio!
Sarebbe stato del tutto impossibile rimanere anonima e priva di una qualifica ufficiale. Adesso invece
sono ufficiale del corpo di spedizione indiano D e ho diritto a vitto e alloggio, nonch a ricevere
assistenza medica in caso di necessit. Dunque ho unassegnazione ufficiale. [...] E sai una cosa?
Ricevo un salario considerevole, ossia trecento rupie al mese, molto pi di quanto mi sia mai aspettata
di guadagnare nel corso della mia vita e nella mia epoca30.
Oltre che per Cox, Gertrude operava per il suo vice, Sir Arnold Wilson, allora capitano, poi
tenente colonnello, Commendatore dellOrdine dellImpero indiano e maniaco del lavoro, uno dei pi
formidabili ed eccentrici funzionari dellImpero britannico in Medio Oriente. Massiccio di corporatura,
con folti baffi neri, coltivava uno stile di vita di abnegazione spartana. Durante i suoi viaggi amava
dormire alladdiaccio e leggeva la Bibbia quotidianamente. Era in grado di cavalcare per
centocinquanta chilometri al giorno e quando arrivava a un fiume preferiva attraversarlo a nuoto
piuttosto che percorrere un ponte. Una volta, imbarcato per rientrare in Inghilterra, risparmi il costo
del trasporto lavorando sedici ore al giorno come fuochista. Sbarcato a Marsiglia, compr una bicicletta
e pedal per gli ultimi millecinquecento chilometri fino alla dimora di famiglia, in Worcester.
Dapprima Gertrude and molto daccordo con Wilson, di cui scrisse:  [...] una creatura assai
notevole, trentaquattrenne, dotato di brillanti capacit e di una coordinazione estremamente rara fra
vigore intellettuale e possanza fisica. Gli sono devota.  il migliore dei colleghi e dovrebbe avere una
carriera meravigliosa. Credo di non avere mai incontrato nessuno che fosse provvisto di una forza tanto
straordinaria31. Tuttavia la visione dogmatica e imperialista di Wilson era destinata a guastare il loro
rapporto.
Agli inizi del 1916, il ministero della Guerra assunse finalmente il controllo assoluto delle
operazioni in Mesopotamia, dove invi truppe, aeroplani, armamenti e trasporti. Era di gran lunga
troppo tardi per soccorrere Kut, tuttavia in novembre il grande spiegamento di forze impression un
importante visitatore giunto a Bassora, lemiro e hakim del Najd meridionale, Abdul Aziz ibn Saud, il
quale, comportandosi quasi come un monarca, ispezion quel teatro di moderna guerra scientifica in
cui Bassora era stata trasformata. Se esisteva un condottiero arabo che Gertrude non aveva mai
incontrato nonostante lo avesse desiderato moltissimo, quello era proprio il carismatico e formidabile
guerriero, imam ereditario, giudice, sovrano e governatore insieme, intransigente guida della setta
fondamentalista wahhabita, il cui proposito era il ritorno allIslam originale del Profeta sotto la guida
severa e rigorosa della sharia. Quando Ibn Saud aveva quindici anni, i Rashid avevano costretto i Saud
allesilio e avevano occupato la loro capitale, Riyad32. A ventidue anni, con ottanta guerrieri montati
sui cammelli fornitigli dallo sceicco del Kuwait, suo alleato contro i Rashid, Ibn Saud aveva assaltato
Riyad durante la notte e con soltanto otto seguaci scelti aveva scalato le mura del palazzo, aveva
pugnalato nel sonno Rashid, e mentre il rosa dellalba tingeva il cielo aveva spalancato le porte della
citt.
Nel decennio successivo, anno dopo anno, Ibn Saud si era impegnato a recuperare i territori dei
suoi padri. Nel 1913 aveva conquistato la provincia turca di Hasa, un tempo appendice di Riyad,
scacciando la guarnigione ottomana e attestandosi sulle rive del Golfo Persico. Era diventato amico del
consulente politico britannico in Kuwait, il capitano William Shakespear, il quale aveva tentato
ripetutamente di persuadere il governo britannico della crescente importanza di quel principe del
deserto. Poco dopo linizio della prima guerra mondiale, Shakespear si era recato nel Najd e si era unito
alle tende nere di Ibn Saud nella marcia verso nord per respingere lultima aggressione dei Rashid,
sostenuti dai turchi, e pur non essendo un combattente era rimasto ucciso in quella battaglia. Poco
tempo dopo Ibn Saud aveva incontrato Sir Percy Cox, allora capo consulente politico nel Golfo
Persico, e aveva stipulato un accordo formale con il Regno Unito, insieme agli sceicchi delle citt del
Golfo di Kuwait e di al-Muhammarah.
In poche ore, il 27 novembre 1916, il futuro fondatore dellArabia Saudita fu accolto da Cox e
da Gertrude, poi attravers gloriosamente Bassora, accompagnato a osservare gli armamenti pi
recenti. Magnifico, con gli occhi sfavillanti e i capelli raccolti in trecce, parlava di rado. Giocherell
con un rosario greco osservando il cannoneggiamento di una trincea improvvisata e un bombardamento
contraereo. Viaggi in treno per la prima volta e fu accompagnato in automobile a gran velocit nella
vicina Shaaibah per ispezionare la fanteria britannica e la cavalleria indiana. Assistette a
unesercitazione di artiglieria e alle evoluzioni di un aeroplano nel cielo. In un ospedale della base,
Gertrude infil la mano in un apparecchio a raggi X. Imitandola, Ibn Saud vide lo scheletro della
propria mano.  magistralmente ritratto da Gertrude in un saggio per lArab Bulletin, periodico
dinformazioni riservate realizzato al Cairo e distribuito negli uffici governativi britannici.
Ibn Saud  appena quarantenne, e sembra un poco pi giovane. Ha un fisico splendido,  alto
pi di un metro e ottanta, e ha il portamento di chi  abituato a comandare. Pur essendo di corporatura
pi massiccia del tipico sceicco nomade, possiede le caratteristiche dellarabo di ottima stirpe, il profilo
aquilino molto marcato, narici carnose, labbra prominenti, mento lungo e sottile accentuato dal pizzo,
belle mani dalle dita snelle, tratto quasi universale fra le trib di puro sangue arabo, e nonostante lalta
statura e le spalle ampie suscita limpressione, abbastanza comune nel deserto, di unapatia indefinibile,
non individuale, bens razziale, la stanchezza secolare di una popolazione antica e isolata in se stessa,
che ha attinto abbondantemente dalle proprie energie vitali. [...] I suoi movimenti decisi, il suo sorriso
lento e dolce, lo sguardo contemplativo dei suoi occhi dalle palpebre pesanti, bench accrescano la sua
dignit e il suo fascino, non si accordano alla concezione occidentale della personalit vigorosa.
Nonostante questo, ci che si racconta di lui gli attribuisce capacit di resistenza rare finanche nella
spietata Arabia. Persino fra coloro che sono cresciuti in sella ai cammelli si dice che abbia pochi rivali
come cavaliere instancabile. [...] Ha dimostrato la sua audacia, e unisce alle sue qualit militari quella
comprensione dellarte di governo che  ancora pi stimata dalle trib33.
Limpressione suscitata da Gertrude su Ibn Saud fu alquanto pi ambigua. Anche se Cox gli
aveva gi parlato della sua spedizione ad Hail prima della guerra, Ibn Saud non aveva mai incontrato
una donna europea. Una fonte autorevole riferiva che si era sposato e aveva divorziato sessantacinque
volte, e che aveva la consuetudine di cedere le sue mogli ai suoi sceicchi e ai suoi seguaci dopo una
notte o due soltanto. Aspettarsi da lui che considerasse qualcosa di simile a una sua eguale una donna
ostentatamente priva del velo era un insulto alla sua dignit virile, tanto che rimase sconcertato nel
vedere uomini importanti indietreggiare per cederle il passo. Come se tutto ci non bastasse, Gertrude
lo salut con la massima cordialit, e per giunta fu incaricata di accompagnarlo nella sua visita. In tono
diplomatico, Cox scrisse:
Il fenomeno di unappartenente al gentil sesso che occupava una posizione ufficiale presso un
corpo di spedizione britannico travalicava la sua comprensione di beduino. Nondimeno, quando arriv
il momento tratt Miss Bell con assoluta franchezza e sangue freddo, come se avesse frequentato donne
europee per tutta la vita34.
Forse anche Ibn Saud fu diplomatico allora, ma in seguito manifest i suoi veri sentimenti. Il
consulente politico Harry St John Philby, niente affatto amico di Gertrude allepoca in cui ne scrisse,
dichiar che molti ascoltatori najdi si divertirono fragorosamente alla sua imitazione della voce acuta
di lei e del suo rapido modo femminile di parlare: Abdul Aziz [Ibn Saud]! Abdul Aziz! Guarda
questo! E cosa ne pensi di questo? e cos via. Forse Ibn Saud fu lunico sceicco arabo a beffarsi di
Gertrude, ed  significativo osservare che forse fu anche lunico sceicco importante da lei conosciuto in
un contesto occidentale anzich beduino. Se si fosse recata alla sua tenda nel deserto, in abito da sera, e
se gli avesse donato un binocolo e armi da fuoco, se si fosse seduta sui suoi tappeti con lui a parlare
perfettamente la sua lingua, manifestando una profonda conoscenza della sua cultura, della poesia
araba e della politica del deserto, allora lo avrebbe impressionato come aveva facilmente impressionato
Yahya Beg, Muhammad Abu Tayyi, Fahad Beg e tutti gli altri.
Conclusa la visita dellemiro, Gertrude continu il proprio lavoro in condizioni climatiche
terribilmente avverse, senza riuscire a stabilire se fosse preferibile linverno, con tutte le strade
trasformate in pantani e passerelle sopra i canali di scolo, oppure lestate, quando il caldo era
insopportabile per una donna nata e cresciuta nello Yorkshire. Scrisse ai genitori: La notte scorsa mi
sono svegliata alluna, immersa in una pozza di sudore, con una temperatura di quasi quaranta
gradi35. Al mattino faccio il bagno senza togliermi la camicia da notte di seta, poi la strizzo e non
devo pi preoccuparmene. [...] Lacqua del bagno, attinta da una cisterna sul tetto, non misura mai
meno di quasi quaranta gradi, per non emana vapore perch laria  ancora pi calda36. Dato che li
lavava in continuazione, i suoi indumenti cadevano a pezzi. Doveva svegliarsi alle cinque e mezzo o
alle sei del mattino per rammendarli, come aveva sempre fatto per lei, in Inghilterra, la sua cameriera
Marie. Le sue disperate richieste di abiti furono talvolta fruttuose.
Per fortuna non si indossa quasi nulla. Eppure  ancor pi essenziale che nulla sia strappato o
forato. [...] Pensare che un tempo ero pulita e ordinata! [...] Vi ringrazio moltissimo. Ho un abito da
sera di pizzo, un vestito bianco di crespo, uno di mussola a righe azzurre, uno di seta a righe, e due
camicie, tutte molto adatte [...] e sono arrivati anche il pacco e lombrello!37
Spesso per rimase delusa, come rivela una lettera del 20 gennaio 1917.
 appena arrivato un pacco da Marie. Avrebbe dovuto contenere un vestito di raso nero, ma 
stato aperto e labito  stato sottratto. Non fa infuriare? Era rimasta soltanto una scatolina di cartone
con la giacchetta di raso nero inviata da Marie insieme alla veste, un po di pizzo e un fiore dorato38.
Adesso, nel mondo quasi esclusivamente maschile in cui era inserita, sentiva ancora di pi la
mancanza di una famiglia propria, e di unamica. Infatti le uniche donne che incontrava erano Lady
Cox, moglie del suo capo, le maestre o le missionarie che restavano per brevi periodi, e la notevole
Miss Jones, la simpatica ma impegnatissima capoinfermiera dellospedale per ufficiali e della casa di
riposo a valle. Gertrude fu sua grata paziente nel settembre di quellanno, quando, stremata dalle
temperature superiori ai quaranta gradi e dalla mancanza di buon cibo a Bassora, soffr di un grave
attacco di itterizia. Scrisse a Florence: Sai? Non ero mai stata tanto male prima dora. Non avevo idea
di come fosse sentirsi cos mortalmente deboli da essere quasi impossibilitati a muoversi e del tutto
incapaci di concentrarsi39.
Dopo la convalescenza riprese a redigere rapporti e scrisse a Hugh e Florence:
La mole di ci che ho scritto nellultimo anno  spaventosa. In parte il materiale  tratto dai
rapporti e abborracciato, in parte  il prodotto del mio pensiero e delle mie precedenti conoscenze, in
parte  un tentativo di stabilire i confini del nuovo mondo che stiamo scoprendo, in parte  analisi
tribale arida come sabbia, noiosa, ma forse pi utile di molte altre cose. [...] Talvolta comunque 
esasperante essere costretta a rimanere seduta in ufficio mentre desidero essere fuori, nel deserto, a
visitare i luoghi di cui ho sentito parlare e a valutarli autonomamente. [...] Non si pu fare molto di pi
che sbrigare lavoro dufficio se si appartiene al mio sesso, che il diavolo se lo porti40.
Abborracciato, arida come sabbia, noiosa... Gertrude non aveva mai simulato cos.
Sapeva che i suoi testi stavano cominciando a essere celebrati dagli alti comandi in India, in Egitto, in
Sudan e a Londra per la vivacit dello stile, per i chiarimenti spesso ironici delle situazioni politiche, e
per i ritratti concisi e divertenti. Infatti in unaltra lettera alla famiglia lo ammise: Sono felice di dirvi
di avere saputo che i miei discorsi ricevono a Londra unattenzione davvero incongrua41.
Alcuni suoi rapporti, redatti per lUfficio arabo o per lArab Bulletin, accrebbero la sua fama di
personalit britannica forse pi illustre del Medio Oriente. Alcuni altri suoi saggi furono raccolti in
volume con il titolo The Arab of Mesopotamia, come manuale distruzione per gli ufficiali britannici
appena giunti a Bassora. Nonostante avessero titoli minacciosi come The Pax Britannica in the
Occupied Territories of Mesopotamia, oppure The Basis of Government in Turkish Arabia,
insegnavano in modo estremamente semplice e piacevole tutto quello che gli ufficiali inesperti avevano
bisogno di sapere. Un saggio spiegava che la dottrina imponeva alla strana setta degli adoratori delle
stelle di vivere nei pressi dellacqua corrente, di praticare la poligamia e di credere che il mondo fosse
in realt un uovo immenso. Inoltre la stessa setta aveva creato un libro che poteva essere letto
simultaneamente da due sacerdoti seduti sulle sponde opposte di un corso dacqua. Ci si chiede cosa
ne sar di questa curiosa popolazione nel nuovo ordinamento dellamministrazione britannica.
Come scrisse Sir Kinahan Cornwallis, direttore dellUfficio arabo dal 1916, la burocrazia non
ha mai potuto guastare la freschezza e la vivacit del suo stile, n la limpidezza delle sue descrizioni.
Tutti i suoi scritti lasciano trapelare la vastit delle sue conoscenze, nonch la sua comprensione del
popolo che tanto amava42. Sia i politici stanchi, sia i consulenti oberati di lavoro che si occupavano
soltanto delle pratiche da evadere si accingevano sempre con sollievo e con lieta attesa a leggere i
raffinati compendi firmati G.L.B.. Gertrude dimostr la propria unicit nel descrivere il governo
dellArabia turca come unillusione: Nessun paese che abbia mai mostrato allocchio del mondo
unapparenza di governo stabile e centralizzato  mai stato tanto un paese illusorio quanto lImpero
ottomano. E la dimostr anche nellillustrare la complessit della politica interna di Mascate: Il
sultano Seyyid Faysal ibn Turki ha visto nella soppressione del traffico darmi da parte del governo
britannico uno specifico vantaggio per se stesso, dato che ora i suoi sudditi ribelli sono incapaci di
procurarsi armi da usare contro di lui. O ancora la dimostr nello spiegare le lotte tribali dei
Shamiyah, cio assaltare i nemici con una scorreria a sorpresa [...] le perdite possono essere talvolta
maggiori, talaltra minori, rispetto a quelle di una partita di calcio.
Le lettere di Gertrude a Florence, a Hugh e al resto della famiglia erano scritte in modo
altrettanto bello, erano pi personali, eppure talvolta avevano implicazioni altrettanto vaste. Scrivere ai
parenti due o tre volte la settimana era per Gertrude un impegno sacro, compensava limpossibilit di
trascorrere tempo con loro, e in seguito divenne quasi un modo di scusarsi per non poter tornare a casa.
Infatti era sempre pi difficile per lei immaginare un ritorno temporaneo, considerate le difficolt del
viaggio, il tempo che avrebbe richiesto e lassenza prolungata dal lavoro, per non parlare della perdita
di tutto quello che sarebbe accaduto nel teatro orientale della guerra.
Rimanere in comunicazione con le persone che amava, soprattutto con il padre, era per lei un
modo di evadere dal mondo maschile, arido e solitario del lavoro e della guerra. Attraverso la
corrispondenza Gertrude rimaneva centrata in se stessa, rammentava chi era e da dove proveniva.
Poteva sempre interessarsi agli affari del padre, politici o commerciali che fossero, e talvolta si rendeva
conto che gli interessi di Florence, di Elsa e di Molly, persino di Maurice e di Hugo, appartenevano a
una sfera e a un ordine di esperienze molto diversi dai suoi. Sappiamo che spesso alterava i fatti,
oppure li ometteva, affinch i familiari non si angosciassero, e che si preoccupava di non scrivere
troppo degli affari mesopotamici per timore di annoiarli. Come quando aveva lavorato allUfficio feriti
e dispersi, era occasionalmente costretta a leggere resoconti di atrocit e di massacri senza potersi
confidare con nessuno e senza nessuno che potesse distrarla dalle scene da incubo evocate da quei
racconti. Ora pi che mai sentiva la mancanza di un marito e di una famiglia. A casa, Molly, e anche
Elsa, seppure un po meno, entrambe impegnate con le loro famiglie sempre pi numerose, e
preoccupate per le necessit domestiche, sorridevano della sua importanza e la chiamavano, pur con
affetto, la grande Gertrude. Nel frattempo lei rispondeva alle loro preoccupazioni come se fossero
non meno importanti degli interessi della nazione. Soltanto con Chirol si avvicin a riconoscere la
verit: Le uniche lettere interessanti che ricevo, a parte le tue, sono quelle dellUfficio arabo in Egitto,
le quali mi mantengono sempre bene informata su ci che concerne lHegiaz e la Siria, e a cui rispondo
ogni settimana. [...] I miei familiari non mi scrivono daltro che delle loro faccende, e anche di queste
mi piace leggere, benedetti loro43.
Collaborando fra loro e affiancando Wilson e altri funzionari, Cox e Gertrude avevano fatto
molto per instaurare un nuovo ordine nella vilayet di Bassora, promuovendo lagricoltura, leconomia,
la legalit e listruzione, coinvolgendo gli sceicchi locali nel processo di governo e pagandoli per
amministrare i loro distretti tradizionali. Purtroppo tale primo tentativo a beneficio
dellautodeterminazione araba si dissolse nella corruzione e nella cattiva amministrazione. Fu
necessario inviare funzionari britannici a coadiuvare gli sceicchi nei distretti pi remoti.
Con la campagna invernale da lui guidata, il generale Maude riconquist Kut e avanz su
Baghdad, che fu occupata dalle forze britanniche l11 marzo 1917. Il centro di gravit si spost a nord e
Gertrude attese di essere convocata a Baghdad da Sir Percy per fondare il nucleo del suo nuovo
segretariato. Scrisse alla famiglia:
Oggi ho ricevuto dal fronte una lettera di Sir Percy, colma di esultanza e di fiducia. [...]  il
primo grande successo della guerra e credo che avr diverse conseguenze rimarchevoli. Confido che
creeremo un centro di civilt araba grande e prospero. Il mio compito consister parzialmente in
questo, spero, e non lo perdo mai di vista. [...] Non so dire quanto sia meraviglioso assistere alla
nascita, per cos dire, di una nuova amministrazione44.
La convocazione giunse e Gertrude risal il fiume a bordo di un piroscafo affollato, per nove
giorni di navigazione nel caldo umido, con due infermiere e seicento soldati. A Rounton, la famiglia
Bell ricevette un telegramma estremamente conciso: Indirizzate a Baghdad.
Molti condividevano il giudizio di Arnold Wilson, persuaso che soltanto lassoluto dominio
britannico avrebbe potuto garantire i rifornimenti di petrolio alla marina militare britannica e
allImpero. Analogamente cera chi, come Hardinge, credeva che qualunque forma di collaborazione
con gli arabi avrebbe condotto al caos in Medio Oriente, privando lImpero delle sue connessioni fra
lEuropa, lIndia e lEstremo Oriente. I successivi avvenimenti avrebbero dimostrato che si trattava di
unanalisi errata. Infatti una buona forma di governo stava per essere instaurata mediante la fusione
dellamministrazione britannica con lautodeterminazione e lorgoglio arabi. La stabilit si sarebbe
mantenuta pressoch inalterata sino al 1920, il petrolio avrebbe continuato a scorrere e i benevoli
interessi britannici sarebbero stati protetti. Promuovendo presso le amministrazioni la sensibilit nei
confronti del modo di pensare e delle usanze mediorientali, Gertrude avrebbe avuto la possibilit di
ottenere ci che nessuno credeva possibile. Questo era il grande compito che lattendeva a Baghdad.
...
.
...
12.
...
.
...
Governare tramite Gertrude.
...
Per settimane Gertrude aveva atteso il previsto trasferimento a Baghdad. Desiderava moltissimo
vivere di nuovo in quella grande citt, in cui aveva gi molti amici. Con sollievo sbarc dal piroscafo
sovraccarico e percorse il molo affollato e invaso dai vapori verso lautomobile di Cox in attesa.
Allufficio ricevette un cordiale benvenuto dal suo capo e dai pochi assistenti. Non sapeva dove
avrebbe trascorso la notte, ma sperava in qualcosa di pi spazioso e fresco della stanza singola al
quartier generale di Bassora in cui aveva alloggiato per dodici mesi. Si sent rinfrancata nellapprendere
che le era stata assegnata una casa, e ripart in automobile tenendo in mano il foglio con lindirizzo.
La vettura si ferm in un piccolo bazar sporco e rumoroso. Comparve un mellifluo proprietario
di immobili che laccompagn in una casetta soffocante, priva dacqua corrente e di arredamento.
Gertrude aveva portato alcuni mobili da Bassora, ma non erano stati ancora scaricati, e il suo servo,
Mikhail, era rimasto sul piroscafo per occuparsene. Tuttavia era una viaggiatrice esperta e non si era
separata dal suo vecchio equipaggiamento di tela, cio la vasca da bagno da viaggio e la branda
pieghevole, che subito install in quei luridi ambienti: Aprii il baule, che era caduto nel Tigri, e appesi
alle balaustre ad asciugare tutte le cose che vi erano contenute. [...] Il caldo era tanto intenso da
mozzare il fiato. Non avevo nemmeno una sedia su cui posare gli oggetti, e quando cercai acqua per
lavarmi fui costretta ad aprire la porta principale per chiedere aiuto al bazar1.
Dopo avere cenato con Sir Percy, ritorn a casa per dormire. Pi tardi fu destata da qualcuno
che bussava alla porta. Era Mikhail, appena arrivato con il resto del suo bagaglio. La mattina giunse
con tutto il caldo e il rumore del centro di Baghdad: Confesso che dopo essermi pettinata e aver fatto
colazione sul pavimento mi sentivo alquanto scoraggiata2.
Consapevole di essere nella stessa condizione degli altri funzionari, non volle disturbare Cox,
che aveva cose ben pi importanti di cui occuparsi. Cos indoss il cappello di paglia, usc a piedi in
cerca di una casa migliore e scese fino al fiume, dove si poteva stare pi freschi allombra dei boschetti,
vicino a quella che prima della guerra era stata lambasciata austriaca. Non tard a trovare un vecchio
muro che cingeva un vasto giardino ombreggiato da alberi frondosi, con una profusione di rose fra la
vegetazione incolta da cui era invaso. Guardando attraverso il cancello di ferro vide una vasca di pietra
in fondo a un breve viottolo, e pi oltre non una casa, bens tre padiglioni, con uccelli appollaiati sui
tetti. La propriet comprendeva anche un vasto palmeto da datteri, dove si sarebbe potuto passeggiare
al fresco, la sera.
Talvolta sembra che siano i luoghi in cui siamo destinati a trascorrere i periodi importanti della
nostra vita a trovare noi, e non viceversa. Cos fu per Gertrude nellaprile del 1917. Quello fu il luogo
incantevole in cui trascorse il resto della sua esistenza. Chiedendo ai vicini, scopr che il giardino
apparteneva a Musa Chalabi, un ricco possidente con cui era in cordiali rapporti. Recandosi da lui,
risolse tutto ci che era necessario risolvere e nei dieci giorni successivi fece realizzare rapidamente
restauri e modifiche. Allinizio di maggio si stabil nel primo padiglione, poi, con il procedere dei
lavori, si trasfer di volta in volta negli altri. Fece imbiancare tutto e fece installare una stanza da bagno
e una cucina moderna. Assunse un giardiniere, un cuoco e Shamao, un vecchio che conosceva e di cui
si fidava, al quale affid lamministrazione della casa. Fece munire di persiane tutte le finestre e fece
arredare le verande in legno con mobili di vimini e piante. Lei stessa sistem due scrittoi e riemp di
fiori tutti i vasi. Il padiglione pi lontano fu riservato alla servit, e in breve si videro sul prato le
domestiche stendere il bucato ad asciugare, mentre un bimbo giocava nellerba accanto a loro.
Finalmente Gertrude aveva una casa e un giardino esclusivamente suoi. Piant aiuole di giaggioli,
verbena e crisantemi. Coltiv viole in vaso, malvarosa i cui semi provenivano da Darlington, e cavoli.
Poco tempo dopo pot vantarsi di essere riuscita a far fiorire le giunchiglie, le prime mai viste in
Mesopotamia. Il 17 scrisse alla famiglia:
Oh, carissimi,  cos meraviglioso qui! Non so dirvi quanto lamo. [...] Mi chiedo quale retaggio
di contadini del Cumberland possa essersi sviluppato inaspettatamente in un irresistibile sentirsi a casa in Oriente.
Ho imparato ad amare questa terra, i suoi panorami e i suoi suoni. Non mi stanco mai
dellOriente e non lo sento mai estraneo. Non posso sentirmi in esilio qui.  un secondo paese natio.
Non avrei alcun desiderio di ritornare in Inghilterra, se non vi fosse la mia famiglia3.
Continu a lavorare moltissimo, perch le sue competenze erano pi che mai necessarie,
tuttavia fu di nuovo costretta a dimostrare il proprio valore. Nel suo resoconto del periodo in cui fu
organizzato il governo dellIraq, Cox scrisse:
Quando dissi [allufficiale generale comandante] che alcuni miei collaboratori, inclusa Miss
Bell, erano in procinto di arrivare da Bassora, [lui] si mostr inquieto e dubbioso, perch temeva che
larrivo di lei potesse creare uno scomodo precedente per eventuali richieste da parte di altre signore.
Tuttavia gli rammentai che la sua collaborazione con il mio segretariato mi era stata specificamente
raccomandata dal suo predecessore. Aggiunsi che non la consideravo e non la trattavo in modo diverso
rispetto a qualunque altro funzionario del mio ufficio e che le sue peculiari capacit mi sarebbero state
molto utili nella presente situazione. Lei arriv come previsto e non tard a stabilire rapporti cordiali
con Sir Stanley Maude.
Senza dubbio, se fu possibile costruire quei rapporti cordiali descritti da Cox, consumato
diplomatico, fu in gran parte merito di Gertrude, la quale peraltro manifest chiaramente alla famiglia i
suoi veri sentimenti dopo la morte di Maude per colera, quando rispose a Hugh, che le aveva scritto per
domandarle come lo giudicasse. Anche se aveva conquistato Baghdad con una brillante campagna
militare, riuscendo quasi a cancellare la tragedia di Kut dalla memoria della popolazione, Maude si era
dimostrato poco lungimirante e aveva reso assai difficoltosa lopera degli amministratori. Pi volte nel
corso della vita Gertrude si era scontrata con un atteggiamento che non mancava mai di esasperarla,
cio la disapprovazione per la presenza di una donna in un ambiente maschile, considerata come una
concessione destinata a creare un precedente per linstaurarsi del mostruoso governo delle donne,
persino nel raro caso di una donna altamente qualificata per collaborare. Cos tratteggi un ritratto
spietato di Maude, e quantunque la sua morte fosse recente manifest un disprezzo assoluto, non tanto
per luomo, quanto per il tipo di mentalit militare che spesso lei stessa aveva dovuto combattere in
quanto donna, nonch amministratrice:
Il generale Maude era essenzialmente un soldato e non aveva alcuna conoscenza dei princpi del
buon governo, che giudicava totalmente superfluo. [...] Era dotato di una determinazione che
sconfinava nella caparbiet e di unintelligenza limitata, incanalata in ununica prospettiva, tanto pi
irruente quanto pi concentrata. Lho conosciuto molto poco. [...] Se fosse vissuto si sarebbe scatenata
una lotta furibonda quando i problemi amministrativi fossero diventati pi importanti di quelli militari.
In breve tempo le necessit che lui si era ostinato a considerare puramente amministrative e dunque
indegne di preoccupazione immediata [...] non avrebbero pi potuto essere trascurate n affrontate in
modo prettamente militare4.
Di solito le forze armate conquistavano un territorio, poi subentrava lamministrazione. Ma in
Mesopotamia la lotta per creare condizioni propizie alla pace e alla prosperit si dimostr non meno
terribile e scoraggiante del combattimento sul campo di battaglia. Di fronte al nucleo amministrativo
britannico a Baghdad si apriva la deprimente prospettiva di un futuro oscuro e imprevedibile.
Allincirca per met del suo territorio, la Mesopotamia era soggetta al precario dominio britannico,
mentre al Nord i turchi stavano ancora combattendo. Anche se parlavano tutti la stessa lingua, gli arabi
non erano affatto uniti, e la Mesopotamia non aveva una fisionomia n unautonomia politica. Era solo
una provincia di un impero che stava crollando. LIraq non era una nazione e i nomi stessi creavano
confusione. Mesopotamia, che in greco significava tra i fiumi, era il nome storico e archeologico
usato in Occidente per designare quello che gli arabi chiamavano invece Al Iraq, ossia lIraq. In
origine il nome arabo era riferito alla regione che comprendeva la vilayet di Bassora e il Kuwait, a sud.
Dopo la conquista, i britannici lo applicavano invece al territorio delle tre vilayet di Bassora, Baghdad e
Mosul. Soltanto nel 1932, quando ne fu riconosciuta la completa indipendenza, il paese fu ufficialmente chiamato Iraq.
Nel 1917 i britannici si trovavano ad affrontare difficolt pratiche ovunque. Il problema pi
urgente era la scarsit di cibo, perch molti canali irrigui necessari allagricoltura erano in rovina per
lincuria o erano stati distrutti dalla guerra. I due eserciti nemici avevano del tutto esaurito le scorte di
cibo e i turchi nel ritirarsi a nord avevano applicato la tattica della terra bruciata, cio requisire tutto ci
che era utile e distruggere tutto quello che non poteva essere consumato. Persino il clima aveva fatto
del suo peggio e il bacino dellEufrate, famoso per la sua fertilit, stava affrontando la sua terza
stagione agricola senza pioggia. La popolazione cominciava ad avere fame e le malattie si
diffondevano. Nelle citt il sistema sanitario era crollato e lunico ospedale di Baghdad, in passato sede
della residenza ufficiale britannica, era in condizioni indescrivibili, con pochi pazienti orribilmente
feriti che lottavano per sopravvivere. In campagna i contadini mangiavano i semi anzich piantarli,
perch tutto ci che avevano coltivato era stato confiscato pi volte. Nessuno sapeva a chi appartenesse
ora la terra, n quali tasse riscuotere, n chi avrebbe dovuto pagarle. Si rischiava che si diffondessero la
fame, lo scontento e lillegalit. Se lamministrazione non fosse riuscita a ricostruire il paese e a
ripristinarne con efficienza le attivit, se Bassora e Baghdad fossero sprofondate nellanarchia, un
esercito di alcune centinaia di migliaia di uomini non avrebbe potuto mantenerne il controllo. I
problemi amministrativi furono aggravati dalla mancanza di finanziamenti da parte del governo di Sua
Maest britannica e dallassenza di collaborazione militare, almeno fino al gradito arrivo del pi
disponibile successore di Maude, il tenente generale Sir William Marshall.
Nonostante queste enormi difficolt, Cox e i suoi collaboratori dimostrarono una nobile
determinazione a riuscire nel loro compito, ovvero istituire un governo efficiente e benevolo, nonch
servire onorevolmente gli abitanti delle vilayet di Bassora e Baghdad, con le loro molteplici identit e i
loro innumerevoli problemi. Era soprattutto questo progetto a ispirare e a entusiasmare Gertrude.
In nessun altro luogo di questo mondo devastato dalla guerra possiamo cominciare pi
speditamente a fare in modo che le immense perdite subite dallumanit non siano state vane. [...] 
unopportunit enorme, perch proprio in questo momento, quando latmosfera  cos satura di
sentimenti intensi, si pu avere presa sulle persone come non sar mai pi possibile, e stabilire relazioni
che non si dissolveranno. Non  per me, bens perch lubrifica gli ingranaggi dellamministrazione,
davvero, e io voglio osservare tutto con estrema attenzione, quasi giorno per giorno, cos da poter dare
ci che spero possa essere [...] un contributo decisivo allassetto finale. Sar in grado di farlo, lo sar
davvero, con le conoscenze che sto acquisendo.  cos intimo, e tutti sono indicibilmente cordiali con
me. Cosaltro importa, quando il compito  tanto immenso? Dovete capire che nulla di simile  mai
esistito in passato.  una cosa prodigiosa.
 la creazione di un mondo nuovo5.
Dopo la sconfitta britannica a Kut, lesercito, che aveva ottenuto rinforzi ed era comandato dal
generale Maude, riprese a scacciare i turchi, e come sarebbe accaduto con la rimozione del tetto da una
casa in rovina, espose alla luce del giorno il legname marcio, le stanze infestate dai ratti e gli angoli
malsani di un Impero in agonia. Per circa cinquecento anni i turchi avevano sfruttato la Mesopotamia. I
loro funzionari con sinecure negli uffici di Baghdad avevano mantenuto il loro prospero tenore di vita
nascondendo la realt sotto un mare di burocrazia. Il buon governo che avevano preteso di certificare
era stato solo unillusione. Il malgoverno era stato tollerato in tutto lImpero, i cui funzionari non
remunerati o remunerati miseramente erano vissuti di corruzione e di estorsioni. La costruzione e la
conservazione di opere pubbliche municipali e provinciali come strade e ponti, il sistema sanitario e
lilluminazione, case, ospedali, scuole, tutto era stato documentato, senza mai essere realizzato, e il
tasso di mortalit infantile era pi che mai elevato.
La burocrazia turca aveva imposto il suo tenebroso potere su tutta la Mesopotamia mediante
una politica di divisione e dominio. Il linguaggio della legge, dellimprenditoria, delle amministrazioni
e dellistruzione era stato il turco, non larabo. I contadini erano stati costretti a pagare affitti, anzich
tasse, ai nuovi proprietari urbani delle loro terre, scelti dai turchi, e quasi nulla delle somme riscosse era
stato investito per migliorare le loro fattorie. Nelle citt i mercanti avevano dovuto pagare un permesso
per ogni vendita o acquisto, per ogni importazione o esportazione. I pochi privilegiati avevano
ammassato ricchezze approfittando della loro posizione. A Baghdad era stato possibile vincere cause
legali soltanto corrompendo i giudici, molti dei quali non erano affatto qualificati per svolgere le loro
funzioni. Spesso i ricorsi in appello contro le sentenze passate in giudicato erano rimasti dimenticati per
anni, persino per decenni, nei tribunali kafkiani di Costantinopoli, prima di essere infine rimandati a Baghdad.
Nel corso della ritirata, i turchi distrussero i loro documenti, imitati dai loro amministratori,
cancellando cos ogni traccia del loro sistema e lasciandosi alle spalle solo lostilit che avevano
alimentato per tanto tempo. Nel deserto, in particolare nella valle dellEufrate, su entrambe le sponde
del fiume, avevano suddiviso le terre di una cinquantina di trib e avevano fomentato i contrasti fra gli
sceicchi per approfittare della distruzione dellordinamento nativo e costruire le loro strutture di potere.
Il vuoto lasciato dalla loro fuga fu aggravato dal fatto che i turchi erano musulmani sunniti,
quindi nellamministrazione, nella cultura, e in quasi ogni altro ambito della vita nazionale avevano
privilegiato i sunniti e si erano impadroniti delle immense ricchezze dei beni di manomorta delle
fondazioni pie islamiche, o auqaf, per destinarle alla costruzione di nuove moschee sunnite e al salario
del loro personale di gestione, anzich ai beneficiari originali. Lo scopo era stato quello di convogliare
la maggior quantit di denaro possibile verso Costantinopoli. Una conseguenza di questa politica era
stata il depauperamento delle moschee e delle propriet sciite, cadute in rovina. In tal modo si era
approfondita lostilit storica fra gli sciiti, ossia la maggioranza della popolazione, e i sunniti.
Per istituire un qualsiasi governo, lamministrazione britannica aveva assoluta necessit di
ottenere un consenso vasto e unitario. In un paese in cui vi erano forse pi razze, credenze e alleanze
che in qualunque altro al mondo, occorreva individuare e coinvolgere tutti i notabili capaci di
persuadere i loro seguaci a collaborare, convincendoli dei benefici che sarebbero derivati dalle nuove
norme e dalle nuove iniziative economiche. Eterogenei per carattere e formazione, tradizionalmente
inclini alla corruzione di ogni genere, tanto gelosi della loro posizione da considerare nemici tutti i loro
vicini, i notabili giunsero al segretariato sia dai palazzi di Baghdad sia dalle tende lacere nel deserto.
Avevano esercitato la loro autorit sotto lImpero ottomano a causa delle loro ricchezze, o del numero
dei loro seguaci, o delle terre di cui erano proprietari, ottenute per decisione dei turchi, conquistate
combattendo nelle guerre tribali, oppure ereditate per discendenza dal Profeta. Fra i pi promettenti,
Cox e Gertrude speravano contro ogni probabilit di trovare i futuri amministratori e capi politici dellIraq.
Durante la primavera e lestate del 1917, lesercito indiano fu totalmente impegnato a
consolidare la propria posizione intorno a Baghdad e non pot inviare truppe nelle zone adiacenti, dove
i turchi diffondevano una virulenta propaganda antibritannica e finanziavano i potenziali dissidenti. Era
difficile per le trib credere che i nuovi occupanti di Baghdad non avrebbero abbandonato la loro
conquista e che i turchi non sarebbero infine ritornati, pronti a vendicarsi terribilmente su tutti coloro
che avessero confidato nei britannici. Le prime manifestazioni di disponibilit degli sceicchi e altri
notabili mesopotamici furono intese a ottenere garanzie nelleventualit che i nuovi arrivati fossero
rimasti. Lunico incentivo a unalleanza con il Regno Unito restava il premio dellautodeterminazione
araba, che sino a quel momento era stata soltanto il pi vago dei concetti. Per i mujtahid sciiti, cio i
rappresentanti religiosi della maggioranza della popolazione, lautodeterminazione significava uno
stato teocratico governato dalla sharia, mentre per i sunniti e per i liberi pensatori di Baghdad
significava uno stato arabo indipendente governato da un emiro, e per le trib dei deserti e delle
montagne significava una totale assenza di governo.
Fu la scarsit di cibo a indurre i capi delle trib a incontrare i rappresentanti
dellamministrazione britannica, che ora controllava i trasporti e la distribuzione. Gertrude li accolse
cordialmente, a prescindere dal loro passato politico e personale. Il 2 febbraio scrisse: Oggi  arrivata
una banda di sceicchi dellEufrate, molti dei quali non avevo mai visto prima, anche se di ognuno
conoscevo bene il nome e le imprese. Sono furfanti incalliti e spietati, ma quanto sono affascinanti! 
tutto a fin di bene, specialmente se riusciremo a convincerli a seminare grano e orzo questo inverno6.
Incontrandoli, Gertrude e Cox si proponevano di convincerli che i loro diritti sarebbero stati
salvaguardati, che lamministrazione britannica sarebbe stata benevola e che si sarebbe prodigata con
imprese e finanziamenti per garantire i loro diversi modi di vita. Li accolsero, li ascoltarono e capirono
i loro problemi. Al diffondersi della notizia si presentarono al nuovo segretariato di Cox, ciascuno per
perorare i propri interessi, innumerevoli nomadi, mercanti, agricoltori, proprietari di terre, pozzi e corsi
dacqua, importatori ed esportatori, affaristi, rappresentanti religiosi, prestanome di ogni genere, e tutti
dovettero essere persuasi a sostenere il nuovo regime. Le norme tradizionali della cortesia imposero di
offrire piccoli doni e intrattenere lunghe discussioni con ognuno. Fu necessario invitare coloro che non
si presentarono e recarsi a visitare i pi prestigiosi, in particolare i capi religiosi.
Chi altri, se non Gertrude, avrebbe potuto riconoscere molti di loro ed essere a sua volta
riconosciuta? Chi altri avrebbe potuto comprendere la loro posizione sociale e i loro interessi? Chi altri
avrebbe potuto discutere nella loro lingua o nel loro dialetto? Chi altri avrebbe potuto valutarli e rassicurarli?
Forse nessun altro occidentale era capace come Gertrude di capire profondamente la loro storia.
Era esperta dei beduini che per secoli, sin da prima del Profeta, si erano trasferiti dalle povere terre
dello Yemen al deserto, portando i pochi datteri, indumenti e armi che avevano potuto scambiare.
Aveva descritto i loro viaggi da villaggio a villaggio, da oasi a oasi, fino alle citt settentrionali, per
vendere i loro cammelli ai mercati. Ai margini delle terre fertili ed erbose del Tigri e dellEufrate
avevano incominciato ad allevare pecore. Chi aveva avuto un po di denaro aveva potuto stabilirsi nelle
terre coltivabili per avviare attivit agricole. I beduini delle nuove generazioni avevano iniziato a
commerciare grano e prodotti provenienti da oltre il deserto. Gertrude li conosceva, e molti di loro, sia
che fossero rimasti nomadi, sia che fossero diventati sedentari o che alternassero i due modi di vita
durante lanno, erano suoi amici. Aveva visto i mercanti pi facoltosi, attirati dai mercati, imparare a
influire sui processi economici, mentre le citt diventavano sempre pi vaste e importanti. Era
benvoluta dai professionisti cristiani, impiegati e insegnanti, giunti dal Sud della Russia e dal
Mediterraneo. Aveva viaggiato fra le trib delle montagne settentrionali che dalla vita guerriera si
erano adattate alla vita agricola. Aveva apprezzato lospitalit dei curdi e osservato la miscela esplosiva
di razze e di religioni nei territori del Nord, mai cartografati, da loro condivisi con le popolazioni
storiche dellArmenia, dellAssiria, della Turchia e della Persia settentrionale. Comprendeva le
genealogie delle famiglie arabe. Sapeva come trattare con i mujtahid, o con i capi religiosi sunniti, o
con i mullah, o con i mukhtar o con i mutawalli.
Per quelli che attendevano in fila fuori dal suo ufficio, Gertrude era pi di un funzionario
amministrativo. Era una persona di cui ci si poteva fidare. Non aveva mai mentito e li rispettava al
punto che aveva affidato loro la sua stessa vita quando aveva viaggiato, sola, nelle loro terre. Per i
visitatori di lingua araba che chiedevano di essere ricevuti, Sir Percy Cox era Kokus, mentre
Gertrude era Khatun, regina del deserto, oppure Umm al Muminin, madre dei fedeli, dopo Aisha,
la moglie del Profeta. Era colei che tutti volevano incontrare prima di chiunque altro e di cui
desideravano la benedizione. E lei non sfruttava tale disponibilit e tale favore solo per guadagnare
fiducia nei confronti dellamministrazione, bens anche per amore della pace e della prosperit, e per
migliorare i rapporti fra le genti. Era il compito pi importante che avesse mai svolto.
Finalmente arriv a Baghdad il chiassoso e turbolento Fahad Beg ibn Hadhdbal, grandissimo
ammiratore di Gertrude, il pi prestigioso sceicco della confederazione degli Anazeh nel Nordovest di
Amara, lonnipotente sceicco ferocemente determinato a procurarsi una dentiera. Ronald Storrs,
ormai grande amico di Gertrude, si trovava a Baghdad per una visita di una quindicina di giorni quando
irruppe nella capitale quellaffascinante personaggio. Cos ebbe modo di assistere allincontro fra
Fahad Beg e Gertrude, a proposito del quale rifer poi a Cox che lo sceicco le aveva manifestato un
affetto quasi compromettente. Come scrisse la stessa Gertrude: Io e Fahad Beg abbiamo avuto il pi
tenero e affettuoso degli incontri. [...] N.B. Fahad Beg ha settantacinque anni bien sonn, tuttavia 
molto caro e possiede una conoscenza profonda della politica del deserto7.
Lo sceicco era uno dei beduini disposti ad accogliere la modernit. Era proprietario di vasti
palmeti nei pressi di Kerbela, da cui ricavava buoni proventi, anche se ritornava alla vita nomade per
sei mesi allanno. Gertrude era andata a fargli visita nel deserto durante il ritorno da Hail a Damasco,
nel 1914, mancando di poco una delle sue numerose ghazzu contro la trib Shammar, favorevole ai
turchi. Lui laveva accolta con una gentilezza quasi paterna e ho trovato adorabile la sua compagnia.
Si erano seduti nella sua tenda, sopra i bei tappeti, e lei aveva ammirato il suo falco e il magnifico
levriero disteso ai suoi piedi, poi aveva conosciuto lultima moglie e lultimo figlio. La sera dopo lui
aveva ricambiato la visita recandosi alla sua tenda, seguito da un corteo di schiavi che trasportava la
cena migliore da lei gustata negli ultimi mesi. Infine avevano conversato di politica sotto le stelle.
Ora Fahad rivel a Gertrude che gruppi di ufficiali turchi e tedeschi si erano presentati con
lofferta di sacchi doro alla sua trib nel tentativo di ottenerne lalleanza. A richiesta di lei, lo sceicco
invi un messaggio al figlio, che si trovava nel deserto, perch proibisse alle carovane dei nemici di
attraversare il territorio e ordinasse limmediata cessazione di ogni commercio con loro. Poi Gertrude
gli organizz un incontro con Cox e Wilson, ai quali lo sceicco rifer limpressione potente suscitatagli
da una delle lettere di lei.
Ho convocato i miei sceicchi concluse (mentre io mi sentivo sempre pi Persona man mano
che lui procedeva), ho letto loro la vostra lettera, e poi ho detto Oh, sceicchi... Tutti abbiamo atteso
con ansia che proseguisse. E costei  una donna! Come debbono essere allora gli uomini?
Questa deliziosa perorazione mi ha riportata al mio vero posto in un batter docchio8.
Dopo essersi procurato anche la dentiera, Fahad si prepar a tornare nel deserto. Prima della sua
partenza, Gertrude lo condusse allaeroporto di Baghdad e gli offr loccasione di vedere alcuni
aeroplani e di assistere per la prima volta a unesibizione di volo, nonch di esaminare la carlinga di un
velivolo a terra. Il vecchio guerriero che portava le cicatrici di numerose battaglie vi entr, avanzando
con esitazione di un paio di passi prima di esortarla: Non lasciatelo andare via!
Per quanto amasse lIraq e la sua gente, Gertrude si ammal a causa del clima, che non le si
addiceva. Talvolta, in estate, la temperatura superava i quaranta gradi, mentre in inverno il freddo e
lumidit potevano essere tali da costringerla a indossare pellicce per tutto il giorno. Di conseguenza il
segretariato aveva una sede estiva e una sede invernale. Questultima era la prediletta di Gertrude, che
amava trasferirvisi, lasciando gli ambienti bui e freddi per quelli soleggiati e arieggiati. Inoltre Gertrude
abbell i propri uffici, non soltanto perch le piaceva, ma anche a causa del flusso costante di visitatori.
Scrisse:
I nostri uffici sono splendidi [...] due grandi fabbricati con cortile sul fiume. Stuoie e persiane
proteggono interamente il mio ufficio dal sole, assicurando un fresco meraviglioso. Ci sono uno
scrittoio e un grande tavolo per le mappe, un divano e alcune sedie con cuscini di cotone bianco coperti
di bel broccato persiano, due o tre tappeti di ottima fattura sul pavimento di mattoni e un paio di vecchi
vasi persiani di squisita fattura sopra la libreria in legno scuro. Le pareti sono tutte coperte di mappe.
[...] Le mappe sono la mia passione. Mi piace vedere il mondo con cui ho a che fare, e tutti si recano
nella mia stanza per studiare la geografia9.
Nella veranda sul cortile sedeva una fila di kavass, servi del segretariato in uniforme cachi,
pronti a recapitare messaggi. Lufficio del maggiore May, consulente finanziario, era sul lato opposto
del cortile, dirimpetto a quello di Gertrude, accanto allufficio crittografico. Un pavone addomesticato
che chiss come si era affezionato al segretariato amava rifugiarsi da May e occasionalmente andava a
trovare Gertrude.
Il sostituto di Cox, Arnold Wilson, o A.T., come lo chiamava sempre Gertrude, occupava
lufficio accanto a quello di lei. Sarebbe stato difficile stabilire chi fra loro due fosse pi maniaco del
lavoro. In entrambi gli uffici un denso fumo di sigaretta ondeggiava e turbinava assumendo forme
spettrali nel lento roteare dei ventilatori da soffitto. Con la sedia scricchiolante sotto il peso della sua
mole erculea, A.T. sbrigava risolutamente le sue pratiche, talvolta trattenendosi fino a tarda notte e
dormendo qualche ora sul pavimento prima di rimettersi allopera appena albeggiava. Allinizio si era
opposto ad accogliere una donna in quella che a suo giudizio avrebbe dovuto essere una
amministrazione esclusivamente maschile. Poco tempo dopo Gertrude scrisse di lui alla famiglia: Al
mio arrivo qui ho passato un periodo difficile, anche se adesso rido a pensarci. [...] [A.T.] ha
cominciato a considerarmi una cospiratrice nata, e io, di conseguenza, a considerarlo con un certo
sospetto, conoscendo lopinione che aveva di me. [...] Credo di avere contribuito un poco a
istruirlo10. Oltre a ricevere i numerosi visitatori, Gertrude redasse costantemente rapporti e documenti
di posizione ormai ampiamente considerati come i pi chiari e i pi leggibili fra tutti i documenti
ufficiali prodotti dallUfficio arabo.
I cinque o sei funzionari che affiancavano Cox nellamministrazione non erano arabisti,
sapevano poco dellIraq e non avevano familiarit con le usanze e le necessit locali. In quel periodo
riferivano al capo di stato maggiore dellesercito in Mesopotamia, mentre in seguito avrebbero riferito
al ministero per gli Affari indiani, a Londra. Era necessario che i governi britannici di Delhi, Cairo,
Khartum e Londra inviassero uomini, rifornimenti e denaro. Bisognava intrattenere rapporti amichevoli
con il regno di Ibn Saud, che si stava imponendo, e con gli sceiccati del Kuwait e di al-Muhammarah. Il
confine orientale, con la Persia e il suo governo instabile, era lacerato dalle ribellioni tribali, mentre
quello occidentale, con il territorio della Siria, doveva essere definito. Ogni ministero del nuovo
governo era impegnato nelladattare la propria politica alle usanze e alle contingenze locali, e nel
contempo a giustificarla con Delhi o con Londra, oltre che con le autorit militari locali.
Alla gestione delle informazioni provvedeva Gertrude, la quale talora scriveva sette articoli
contemporaneamente, e ogni volta che lo giudicava rilevante cercava di rammentare al ministero della
Guerra le promesse fatte agli arabi e lobbligo di considerarne il benessere. La sua vita era sempre pi
dedicata a trovare un modo per soddisfare tali impegni guadagnando stima e vantaggi per il Regno
Unito, lOccidente e il resto del mondo.
Nellottobre del 1917, Gertrude fu nominata Commendatore del nuovo Ordine dellImpero
britannico, unonorificenza che poteva essere assegnata anche alle donne. Ne ebbe notizia da una
lettera di Hugh e Florence. Poi ricevette le congratulazioni di Sir Reginald Wingate, nuovo alto
commissario per lEgitto, e un profluvio di congratulazioni da amici e colleghi. La sua reazione fu
brusca, rabbiosa e severa. Bench amasse i riconoscimenti insoliti e inattesi, le sue motivazioni erano
del tutto personali, autonome, e seguiva il percorso che aveva scelto senza essere minimamente
influenzata dalle lodi o scoraggiata dalle critiche. Aborriva che la si presumesse motivata
dallambizione e dal desiderio di gloria, prestigio e titoli. Cresciuta in una tradizione di impegno civico
e sociale, gi da studentessa si era rammaricata che suo nonno avesse ritenuto opportuno accettare il
titolo di baronetto. Quando si inform su coloro che prima di lei erano stati nominati commendatori
non ne rimase affatto impressionata: In verit, non me ne importa un fico secco. [...]  piuttosto
assurdo, e per quanto posso giudicare dagli elenchi, non sembra che si guardi troppo al dannato merito in questo nuovo ordine11.
Forse Gertrude aveva visto in Europa e in Medio Oriente troppe amministrazioni e troppi
governi inetti per accogliere quel riconoscimento ufficiale delle sue capacit con qualcosa di simile al
timore reverenziale. Pensava che il suo essere donna non vi avesse nulla a che fare. Manifest scarso
interesse anche nel marzo 1918, quando ricevette la Founders Medal della Royal Geographical Society
per il suo viaggio ad Hail. In quel caso, per, fu il riconoscimento per unimpresa particolarmente
pericolosa, quindi fu pi cortese, dichiarando  un onore di gran lunga troppo grande. Nonostante
fossero trascorsi solo quattro anni, quel viaggio le sembrava gi appartenere a un remoto passato, quasi
a unaltra vita. Hugh la sostitu alla cena della Geographical Society a Londra, accett la medaglia in
sua vece e le scrisse un vivace resoconto della serata. Le due onorificenze suscitarono un rinnovato
interesse nei suoi confronti e per il suo operato in Medio Oriente, tanto che la famiglia Bell ebbe
numerose richieste per interviste. Comunque Gertrude continu a ignorare le lusinghe giornalistiche e
condann lintera questione della pubblicit. Scrisse a Hugh e a Florence per esortarli con estrema
chiarezza a non collaborare mai con la stampa: Vi prego, vi prego di non fornire informazioni su di
me n mie fotografie ai corrispondenti dei quotidiani. Lho gi detto tanto spesso che pensavo aveste
compreso. [...] Getto sempre nel cestino della carta straccia tutte le lettere che contengono richieste
dinterviste o di fotografie, e vimploro di fare lo stesso12.
Tradizionalmente lImpero britannico aveva imposto a tutte le nazioni sotto il suo dominio la
sua lingua e i suoi concetti di giustizia, di amministrazione e di controllo militare, inclusa la nozione
tipicamente britannica di un servizio pubblico libero da corruzione. Tuttavia quando occup lIraq non
aveva pi denaro, n volont n personale per creare una struttura imperiale, perch aveva gi esaurito
tutte le risorse per combattere la guerra mondiale. I suoi obiettivi principali erano la sconfitta dei turchi,
come pure dei loro alleati tedeschi, e la protezione dei propri interessi petroliferi. Una volta distrutto
lesercito turco, i britannici avrebbero potuto ritirarsi nella fortezza di Bassora per garantire le forniture
di petrolio, lasciando la popolazione allanarchia e alla fame. Questa strategia economicamente
assennata e proficua fu vigorosamente sostenuta da influenti politici di Londra e di Delhi, incluso
Winston Churchill, il quale, allora ministro delle Munizioni, sarebbe presto diventato segretario di stato
per le Colonie. Al tempo stesso nellamministrazione britannica si svilupp per impulso del segretariato
un forte senso di responsabilit nei confronti degli abitanti, accompagnato dallorgoglio di poter
assicurare loro un buon governo dopo gli abusi subiti a opera dellImpero ottomano. Con lespandersi
della loro occupazione in Mesopotamia, la popolazione mut atteggiamento nei confronti degli inglesi.
A poco a poco inizi a vedere i miglioramenti nella propria condizione e a riconoscere le loro buone
intenzioni. Per esempio, il ricavato delle tasse era investito a beneficio delle comunit locali anzich
servire a finanziare lesercito occupante o essere trasferito a Londra.
Di recente gli Stati Uniti erano entrati in guerra con lintento di porre fine al massacro e di
limitare il devastante impatto della reazione a catena causata dal conflitto che aveva investito gran parte
del mondo. Con il sostegno dei suoi elettori, il presidente Woodrow Wilson finanzi lintervento
militare e invi truppe statunitensi in Europa per concludere la guerra, senza alcun mandato per
sostenere i vecchi regimi coloniali. Molti americani erano contrari alla discriminazione e alla tirannia, e
sostenevano lo spirito di autodeterminazione sollecitato dal presidente, che permeava tutte le
discussioni sul futuro del Medio Oriente.
In molte citt era necessario ricostruire edifici pubblici e mercati. I sistemi dirrigazione, le
strade, i ponti e le ferrovie dovevano essere restaurati e ampliati, il telegrafo installato, listruzione e la
giustizia rese accessibili a tutti. Occorreva costituire e addestrare un corpo di polizia, scoraggiare il
crimine, definire le leggi e applicarle con la dovuta considerazione per la religione e le credenze locali.
Le armi dovevano essere confiscate. Gertrude scrisse che la raccolta di cinquantamila fucili era un inizio.
In mancanza di amministratori specificamente preparati a svolgere tali mansioni si cercarono
nelle forze armate, in India e in Egitto, gli specialisti pi adeguati e capaci, anche se quasi certamente
non sapevano nulla dellIraq, per quanto ciascuno fosse esperto nel proprio campo. Reclutati nei
polverosi uffici sudanesi o nelle remote province indiane, costoro giungevano ai porti o alle stazioni
ferroviarie indossando completi di lino macchiati di sudore, erano accolti a braccia aperte, e ancor
prima di poter disfare i bagagli, o quasi, erano condotti di gran fretta allufficio di Gertrude, dove
rimanevano alcune ore, mentre lei spiegava loro gli incarichi da svolgere in un territorio in cui ciascun
distretto aveva una sua specifica identit etnica, religiosa, economica e sociale. Di conseguenza la
politica comune, quale che fosse, doveva essere realizzata con sensibilit e con intelligenza, e in modo
adeguato alle attitudini e alle capacit di cui la popolazione locale era dotata o di cui mancava. Quando
Gertrude spiegava la situazione e i problemi delle singole comunit, e ne nominava e descriveva i
notabili, i nuovi arrivati partecipavano alla discussione pensando inizialmente in termini di priorit
britanniche, per poi persuadersi a pensare in termini di necessit locali. Di conseguenza la politica
sviluppata nella capitale era realizzata senza incertezze, a differenza di quanto accadeva tanto spesso
altrove. Per il connubio fra obiettivi dellamministrazione e della popolazione, Gertrude ottenne la
collaborazione di questultima perch sapeva con quali benefici compensarla. In quanto segretaria
diplomatica per lOriente, trascorreva buona parte della giornata a concedere favori governativi per
facilitare il cammino dellamministrazione.
Non  sorprendente che scrivesse tanto spesso alla famiglia di non potersi mai concedere una
vacanza. Era lei a garantire il funzionamento dellamministrazione. Come scrisse Percy Cox: Aveva a
sua disposizione tutti i funzionari e i politici delle comunit locali13. Quali che fossero le loro
competenze, i nuovi arrivati si trovavano ad affrontare un vuoto da cui partire per costituire un nuovo
ordine, e da questo confronto traevano ispirazione per creare il nuovo Iraq. In seguito Gertrude scrisse:
Ogni amministrazione deve affrontare il proprio compito [...] con singolare integrit e diligenza,
insieme a una giusta comprensione dei conflitti fra le diverse classi della popolazione. Inoltre deve
ispirare fiducia nel popolo per assicurarsi la collaborazione dellopinione pubblica, senza la quale una
matassa tanto ingarbugliata non pu essere sbrogliata.
A poco a poco gli amministratori iniziarono a ristrutturare la vita pubblica della Mesopotamia
centrale e meridionale, ovvero la met del paese controllata dai britannici. A ricordo di coloro che
avevano sacrificato la vita per difenderla, sia i soldati caduti sia i cittadini morti di stenti o massacrati
dai turchi, venne avviata la ricostruzione di Kut, ormai abbandonata e in rovina. Le moschee e gli
edifici pubblici furono restaurati o ricostruiti, e sulla sponda del fiume fu edificato uno splendido bazar
coperto, in modo da ripristinare il commercio. Le famiglie delle vittime ottennero finanziamenti per
ricostruire le loro case. Fu uniniziativa eccellente, che favor molto le relazioni pubbliche. In meno di
due mesi la popolazione di Kut assomm a duecento persone.
Ligiene pubblica aveva la priorit. Entrando a Baghdad lesercito aveva trovato ammassi di
cadaveri brulicanti di ratti, il sistema fognario in rovina e le acque inquinate. Era scoppiata unepidemia
di colera. Cos furono costruiti inceneritori e latrine, i macelli e i mercati furono ispezionati, lacqua fu
trattata con cloro e fu avviata la disinfestazione. Entro la met del 1918 ogni installazione militare di
qualche importanza aveva un ospedale civile o un dispensario. Nel corso del primo anno si occup di
igiene e di sanit urbana soltanto un piccolo organico guidato da un ufficiale medico e dal suo
assistente, ma gi nel 1919 era stato organizzato un ministero della Salute che gestiva una cinquantina
di ospedali e dispensari civili. Quello stesso anno vi fu una recrudescenza improvvisa e violenta di
peste, che tuttavia fu controllata grazie alle scorte di vaccino che consentirono di immunizzare circa
ottantamila persone. Fu un trionfo uguagliato dal successo degli educatori sanitari nel persuadere la
popolazione della necessit di farsi vaccinare. Furono allestite strutture sanitarie di isolamento,
radiografia, cura delle malattie veneree femminili e odontoiatria. Nel frattempo il ministero della Salute
dovette affrontare il problema dei cadaveri di pellegrini, cio salme di stranieri trasferite nel paese
per essere seppellite nelle citt sacre di Kerbela e di Najaf. Secondo la pratica turca, i cadaveri
avrebbero dovuto restare sepolti per almeno tre mesi prima di essere esaminati alla frontiera. Persino
Gertrude si rifiut di affrontare quel problema, affrettandosi a farsi da parte per evitarlo. Il problema
della regolamentazione del pellegrinaggio e del traffico di cadaveri  difficile e delicato, connesso a
numerose questioni collaterali, quindi esige [...] di essere esaminato e valutato con estrema
prudenza14.
Nelle vilayet di Baghdad e di Bassora le scorte di cibo scarseggiavano. Nel Nord, intorno a
Mosul, dove i turchi resistevano, durante linverno 1917-1918 diecimila persone morirono di stenti. In
estate non vi furono piogge e la chiusura della strada di Mosul fino alloccupazione britannica, in
ottobre, imped il trasporto di cereali e frutta a Baghdad. Sulle rive del Tigri quasi tutte le coltivazioni
erano state distrutte. Nel corso delle operazioni militari condotte intorno a Balad e a Istabulat durante il
periodo del raccolto, i turchi avevano distrutto tutto quello che non avevano potuto consumare. Altrove
i corsi dacqua e i canali erano stati ostruiti per facilitare la costruzione di strade e di ferrovie a uso
militare. Cos Kerbela era stata inondata e una falla nella diga di Saqlawiyah aveva quasi prosciugato
lEufrate e impedito lo sviluppo delle colture. In altre zone era mancato il combustibile per le pompe
irrigue.
Lesperto incaricato di prevenire la carestia e di ripristinare lagricoltura che giunse a Bassora
indossando un completo di lino chiazzato di sudore era Henry Dobbs, commissario fiscale della
pubblica amministrazione indiana. Il ministero delle Entrate, come scrisse Gertrude, avrebbe potuto
essere considerato pi correttamente alla stregua di un amministratore di propriet immobiliare,
rappresentata in quel caso dallIraq, mentre il proprietario era il governo. Era necessario riscuotere le
tasse per finanziare tutte le opere da realizzare e senza agricoltura non potevano esservi entrate. Poich
tutti i commerci erano virtualmente cessati nel 1917 e la carestia era imminente, lunica risorsa
consisteva nel tassare i proprietari terrieri, gli agricoltori e infine la produzione agricola. Dato che n i
proprietari terrieri n gli agricoltori avevano denaro per acquistare sementi, cereali, foraggio o aratri,
era necessario ricostruire lintero sistema economico, ovvero sostenere la coltivazione e fornire sementi
e denaro, per poi riscuotere le tasse quando il raccolto sarebbe stato venduto. Comunque fu deciso di
ridurre le tasse a una determinata fascia di contribuenti, e di non riscuoterle affatto dai pi poveri.
Allinizio fu necessario definire e registrare le propriet terriere, perch nessun agricoltore,
affittuario o proprietario che fosse, sarebbe stato disposto a coltivare senza garanzia di possesso o di
godimento. Sotto il dominio turco, le province di Bassora e di Baghdad erano state tassate da cinque
agenzie governative indipendenti luna dallaltra, le quali avevano interferito con ogni aspetto della vita
normale della popolazione, creando un sistema che aveva invitato al peculato e alla corruzione, un
invito respinto raramente, come Gertrude comment per avvisare il successore di Dobbs a Baghdad.
Daltronde le conseguenze della dominazione turca non erano le uniche cause di confusione. Al
momento di registrare le terre, i proprietari amavano descriverne i confini in termini tanto vaghi da
precludere ogni verifica e fornire nomi di persone inesistenti, come, per esempio, est, nord, ovest e
sud, il giardino di Haji Hasan Beg. Anche le norme di successione della sharia provocavano
valutazioni assurde delle propriet e delle imposte, come ricord Gertrude: La conseguenza  stata
una suddivisione delle propriet in unit estremamente piccole, come il caso di una singola palma da
dattero e della terra appena sufficiente a sostentarla, assegnate in propriet collettiva a ventuno
persone15.
Fu compito di Dobbs raccogliere e cercare di interpretare i rimasugli eterogenei e incompleti dei
titoli di propriet abbandonati dai funzionari turchi nella loro frettolosa fuga e inaugurare un nuovo
sistema di registrazione, nonch rendere possibili le coltivazioni ampliando e controllando i sistemi
dirrigazione, ripulendo i canali e distribuendo lacqua dei fiumi che in primavera erano maggiormente
copiosi.
Persino gli amministratori erano a razioni di sopravvivenza. Nei giorni lavorativi Gertrude
mangiava in mensa, dove il cibo era razionato e monotono, e nonostante tutto ci che era abituata a
sopportare quando era in viaggio, sentiva la mancanza del buon cibo, anche se si lamentava poco. Un
amico di famiglia, il colonnello Frank Balfour, ladorato Frank di Gertrude, il quale divenne in
seguito governatore militare di Baghdad, raccont di aver cenato in mensa con lei, una sera. In
quelloccasione le fu servito manzo per il quattordicesimo giorno di seguito e lei suscit la sorpresa di
Balfour gettando le posate sul tavolo con disgusto e scoppiando in lacrime. Il 9 novembre 1918,
Gertrude scrisse a Chirol:
Abbiamo difficolt a nutrirci ed  dura sentirsi erculei a gallette. [...] Non abbiamo avuto burro
per tutta lestate, e adesso, quando c,  in scatola. Ho dimenticato il sapore delle patate, la carne 
cos dura da risultare quasi immangiabile, come pure il pollo, e anche il latte  in scatola... Si sta male!
[...] Quando ci si sente miseramente si odia ogni cosa. [...] Imploro il cielo che ci mandi un buon
raccolto il prossimo anno16.
La responsabilit di attuare le nuove politiche agricole era dei funzionari politici delle province
periferiche. Furono organizzati incontri con i proprietari terrieri per spiegare il nuovo piano di sviluppo
agricolo, che i britannici avrebbero sostenuto con sementi, denaro e irrigazione. Tuttavia i proprietari
terrieri non collaborarono, preferendo perdere il diritto alla loro quota del futuro raccolto. La terra che
fosse rimasta incolta per un certo periodo di tempo sarebbe stata confiscata. I funzionari politici locali
avevano facolt di infliggere pene lievi per trasgressioni quali la violazione delle norme per
lirrigazione. Gertrude esortava costantemente alla prudenza e alla clemenza, e i suoi suggerimenti
furono seguiti. Nel 1919 lirrigazione e lagricoltura furono affidate alle autorit civili, rappresentate da
nativi ormai in grado di assumersi tali responsabilit. Naturalmente il progetto ebbe maggior successo
nelle zone meglio controllate e il raccolto della primavera del 1918 sostent la popolazione civile, oltre
a fornire circa cinquantacinquemila tonnellate di grano allesercito. Le sementi in eccedenza, che erano
state previdentemente immagazzinate nelleventualit di un altro anno di penuria, poterono essere
distribuite ai beduini e ai curdi al di qua e al di l della frontiera. La Mesopotamia non rischiava pi la
carestia.
Dal Sudan arriv Edgar Bonham-Carter, futuro Sir Edgar, che fu nominato magistrato e poi
divenne ministro della Giustizia a Baghdad. Gertrude lo giudicava cortese e compassato, un po
spento, ma lo accolse con sincera cordialit. Giunti a Baghdad, i britannici avevano constatato che
lamministrazione della giustizia era paralizzata, i tribunali erano stati saccheggiati e i funzionari turchi
erano fuggiti portandosi via tutti gli archivi. Di solito lamministrazione occupante manteneva i sistemi
e le strutture a cui la popolazione era abituata. Dopo essersi ritirato nel suo ufficio per otto settimane a
studiare lo straordinariamente complesso sistema giudiziario ottomano per scoprire cosa potesse essere
salvato, e dopo avere discusso con Gertrude delle leggi tribali e religiose, Bonham-Carter giunse alla
conclusione che lintero sistema era del tutto inefficiente.
Per prima cosa fu deciso di usare la lingua araba nel diritto civile, in quello penale e in quello
familiare, con tutte le sue implicazioni religiose. Furono aperti immediatamente un tribunale per le
cause minori e uno per la legge maomettana, affiancando il diritto civile a quello tradizionale, che,
fondato sul Corano, seguiva la sharia. Altre trenta corti maomettane furono istituite dai sunniti. Gli
sciiti invece preferirono affidarsi ai loro capi religiosi, i mujtahid, e le cause sciite furono trasferite ai
nuovi tribunali di prima istanza insieme alle cause ebraiche e cristiane, in modo che potessero essere
giudicate da magistrati scelti dalle rispettive comunit.
Lintento era quello di istituire unamministrazione della giustizia congiunta a cui
collaborassero magistrati britannici e arabi. La difficolt fu trovare giudici britannici che parlassero
arabo, o arabi che fossero avvocati esperti. Quasi tutti i giudici turchi possedevano una conoscenza
della legge non pi approfondita di quella dei funzionari medi, e dato che i loro salari erano pi o meno
equivalenti a quelli dei funzionari, erano stati disponibilissimi a lasciarsi corrompere. Si diceva che in
Mesopotamia avessero esercitato soltanto due giudici onesti e che i cittadini per ottenere sentenze non
avessero avuto altra risorsa che ricorrere alla corruzione. Tuttavia prima della guerra era esistita a
Baghdad una stimata scuola di legge, che fu riaperta, a condizione che vi si parlasse esclusivamente
arabo. Gli studenti che non avevano potuto completare il corso di quattro anni furono richiamati e circa
cinquanta ripresero gli studi.
Gli innumerevoli difetti della legge turca resero necessaria la compilazione e ladozione di un
testo in cui era compendiato ci che si doveva evitare. Il numero dei giudici fu necessariamente ridotto
a coloro che erano qualificati, i cui salari furono aumentati tanto da divenire decorosi. Il nuovo codice
penale fu basato sul modello sudanese, che si era dimostrato semplice ed efficiente. Furono istituiti
quattro gradi di giudizio penale e una corte dappello la cui sentenza era definitiva. La bellezza del
nuovo sistema giudiziario stava nei dettagli e nella considerazione per le condizioni locali a cui era
ispirato. Le cause erano discusse in sede locale. Era stata forse Gertrude a insistere affinch i tribunali
fossero raggiungibili a dorso di cammello o di asino da imputati e testimoni? Il nuovo processo doveva
essere rapido e differenziarsi cos da quello turco, che a causa di una legge farraginosa era stato
lentissimo. Una causa per un carico di datteri guasti, per esempio, si era protratta per tre anni. Le
condanne avrebbero dovuto essere pi lievi, e nelle zone pi remote, dove era concessa lapplicazione
della legge della trib o del villaggio, fu proibita la pena di morte.
Per essere un funzionario un po spento proveniente dal Sudan, Bonham-Carter manifest nei
suoi scritti una straordinaria comprensione delle norme medievali della legge tribale irachena. Anche a
questo proposito Gertrude esercit il proprio influsso? Per esempio, Bonham-Carter spieg le
ramificazioni dellusanza familiare di assassinare una figlia per attivit sessuale prematrimoniale,
oppure una moglie per adulterio, lasciando impunito lamante maschio, o ancora il risarcimento
tradizionale dellomicidio tribale mediante un riscatto in denaro e una vergine. A quellepoca pochi
giureconsulti britannici avrebbero compreso la tendenza dei testimoni tribali a essere sinceramente
incapaci di distinguere fra ci che avevano osservato e ci che era stato loro riferito o ci che avevano
dedotto. Nei casi di omicidio per vendetta o per faida di sangue, il fine giustificava i mezzi, quindi i
familiari e gli amici della vittima si riunivano per accordarsi sullidentit dellassassino. A tale
proposito, Bonham-Carter osserv che laddove lusanza stabiliva che la trib nel suo insieme era
responsabile per gli omicidi commessi da ciascuno dei suoi appartenenti, doveva avere importanza
relativamente scarsa quale individuo avesse materialmente compiuto il crimine. Il codice tribale
imponeva la vendetta, una vita per una vita, e ci, secondo Gertrude, non costituiva affatto un
deterrente al crimine.
I nuovi amministratori di un simile territorio erano destinati a scoprire anomalie, alcune quasi
comiche, come osserv la stessa Gertrude nella sua Review of the Civil Administration of Mesopotamia.
Il sistema educativo turco, descritto ufficialmente nellannuario per listruzione,
abbondantemente corredato di mappe e di statistiche, potrebbe suscitare linvidia [...] dei britannici [...]
se non fosse risaputo che, purch ogni scuola fosse correttamente collocata con un puntino sulla mappa,
le autorit turche non si erano affatto curate di stabilire [...] se il programma educativo che vi si
applicava fosse quello di Thomas Arnold della scuola di Rugby, oppure quello della prozia di Mr
Wopsle17.
Gli insegnanti inevitabilmente maschi nelle poche scuole femminili erano considerati con grave
sospetto dalla comunit e la simpatia britannica per costoro si dissolse appena fu scoperto che erano
tanto libidinosi quanto li si sospettava di esserlo. Cos ci si affrett a sostituirli con insegnanti donne e
furono aperte cinque scuole femminili. Nelle province lontane i funzionari si trovarono spesso ad
affrontare problemi bizzarri. Lunico maestro a Diwaniyah non sapeva leggere n scrivere e i curdi non
avevano una grammatica e unortografia definite. Fu compito del funzionario civile e del funzionario
allistruzione di Sulaymaniyya, il maggiore Soane e il capitano Farrell, ideare un libro di lettura per le
scuole elementari. Rovesciando il principio turco secondo cui soltanto i sunniti erano incoraggiati a
studiare, il ministero dellIstruzione accolse ragazzi di ogni confessione religiosa nelle scuole
governative, dove si insegnava larabo. Le comunit sunnite, sciite, cristiane ed ebraiche furono
invitate a inviare i loro insegnanti religiosi nelle scuole, in modo che listruzione religiosa potesse
essere inclusa nel programma scolastico.
Si scopr che lauqaf, o ministero delle Fondazioni pie, era il pi grande proprietario terriero
della Mesopotamia, anche se i turchi lo avevano lasciato con le casse vuote. Sotto gli auspici del
ministero dellIstruzione, le propriet e le moschee neglette furono ispezionate, registrate e restaurate.
Infine, con grande meraviglia della popolazione, furono ripristinati gli obblighi e le funzioni originali
delle fondazioni. Le donazioni andarono a beneficio dei poveri, le irregolarit finanziarie furono
eliminate, e la direzione degli aspetti accademici e religiosi fu affidata a una commissione di notabili
sunniti. Gran parte della donazione Oudh, una ingente somma di denaro devoluta a persone
meritevoli di Kerbela e di Najaf da re Oudh alla met del XIX secolo, e successivamente dirottata a
Costantinopoli, fu reindirizzata dallamministrazione a coloro che ne erano i beneficiari di diritto.
Il direttore dellistruzione, Humphrey Bowman, invi a Baghdad un conciso ritratto di Gertrude
in quel periodo, da cui si ricava unimpressione indelebile della sua posizione nella societ araba. A
proposito di un incontro con una cinquantina di notabili arabi a casa di Sir Edgar Bonham-Carter, a cui
parteciparono soltanto un paio di ospiti britannici, Bowman scrisse:
Tutti eravamo seduti sulle sedie intorno alla stanza come si usa in Oriente e ci alzavamo ogni
volta che arrivava un ospite di riguardo. Finalmente la porta si apr e Gertrude entr. Era elegante come
sempre e aveva un aspetto davvero regale. Tutti si alzarono e lei fece il giro della camera per stringere
la mano a ognuno degli arabi e salutarlo con poche parole appropriate. Oltre a conoscerli tutti per nome
[...] sapeva anche cosa dire a ciascuno18.
Era sempre pi difficile essere elegante. Spesso Gertrude doveva alzarsi allalba per cucire
bottoni e rammendare vestiti lavati troppo spesso, eppure riusciva sempre ad avere un bellaspetto,
nonostante il lavoro incessante. Riceveva numerose persone a casa e cenava fuori molte sere la
settimana. Mentre Cox, A.T. e tutti gli altri indossavano uniformi lavate e rassettate ogni giorno dai
servi, lei usava sempre gli stessi sottili indumenti estivi, cambiandosi tre volte al giorno quando era pi
caldo. Scrisse a Florence di essere senza cameriera da quattro anni e di avere bisogno di qualcuno che
si occupasse del suo vestiario e della sua casa, per tenerla in ordine e per renderla attraente, cosa che lei
non poteva fare perch lavorava senza posa. Ho bisogno di una moglie!19 afferm, come avrebbero
dichiarato tante donne daffari dopo di lei, e con pi ragione di molte di loro.
Comprensiva, Florence la ascolt e inizi a studiare una soluzione. Forse era anche un po
stanca di acquistare costantemente nuovi abiti per la figliastra, le cui richieste giudicava sempre pi
incompatibili con ci che era disponibile nei negozi. Probabilmente ogni volta che Florence, Elsa o
Molly si recavano in centro a Londra era anche per acquistare indumenti per Gertrude, la quale chiese
fra laltro, in occasioni diverse, cinque abiti di mussola a righe, un completo da equitazione di lino,
scarpe Yapp, pettini di tartaruga, veli di chiffon, camicette di seta rosa pallido o avorio, dodici paia di
calze di cotone, cappelli di paglia adorni di fiori, abiti da sera di raso, stivali da equitazione, vestaglie di
seta. Tutto doveva essere imballato e spedito via mare, per essere in gran parte rubato durante la
navigazione, oppure perduto in mare insieme alle vite umane allorch i bastimenti erano affondati dai
siluri. Anche quando arrivavano a destinazione, gli indumenti promessi potevano risultare deludenti.
Una volta, in una lettera datata 26 maggio 1917, Gertrude non misur le parole: Mi rammarica dover
dire che un [abito], secondo Moll adatto a essere indossato di sera, era pi una giacca di pelliccia che
un abito da sera e non va affatto bene. [...]  un colpo piuttosto duro, perch immaginavo belle vesti di
mussola con ampie maniche fluttuanti e un lungo strascico. [...] Dovr semplicemente evitare di cenare
fuori quando far caldo20.
La povera Moll non aveva nessuna colpa. Come aggiunse Florence in un poscritto a quel
rimprovero, la moda era cambiata da quando Gertrude aveva lasciato lInghilterra. Le belle vesti di
mussola con ampie maniche fluttuanti e un lungo strascico non si usavano pi. Allappressarsi dei
ruggenti anni Venti, le donne preferivano abiti pi corti, pi aderenti, e profili pi snelli.
Una soluzione parziale al problema fu trovata da Gertrude grazie a un convento francese presso
il quale passava ogni mattina di buonora quando usciva a cavalcare. Un giorno smont di sella e suon
il campanello per chiedere se avessero una sarta, scoprendo che lavevano.
Le monache mi stanno confezionando un abito di mussola. Sar un monumento di amore e di
cura, perch credo davvero che stiano sveglie di notte a pensare ai nuovi punti da usare. [...] Le
essayages [prove] non sono come presso tutte le altre sarte che ho conosciuto. Arrivo dopo avere
cavalcato, prima di colazione, e non indosso praticamente niente, a parte le mutande e gli stivali
(perch fa caldo), mentre la madre superiora e la sarta, la cara sur Rene [...] infilano spilli nella
mussola. Intanto una sorella laica nativa ci rimane accanto per servirci tazze di caff. Sospendiamo
spesso, quando la madre superiora e sur Rene discutono seriamente di cosa e quale sia davvero la
moda. Il risultato  molto soddisfacente. Non per niente sur Rene  francese21.
Non era soltanto con il disgusto per la moda delle maschiette che Gertrude si era separata
dalla vita londinese. Scrivendo al padre nel terzo anniversario del giorno in cui aveva detto addio a
Dick Doughty-Wylie, si scopr a rivivere minuto per minuto i quattro giorni trascorsi con lui e non
prov alcuna voglia di tornare a una vita che per lei era finita. Oh, carissimo padre [...] questa
sofferenza che pervade ogni cosa mi rende in un certo senso indifferente a tutto, a tornare a casa o
restare qui22; e lo svantaggio dellInghilterra  che non voglio pi vedere nessuno dei miei cari
amici23. Nel Natale del 1917 scrisse la scarna verit, come sempre, a Chirol: Avrei voluto essere a
Gerusalemme questo Natale. [...] S, desidero molto le grigie colline della Giudea, e mai lInghilterra,
sai? La mia Inghilterra  scomparsa24.
Verso la fine della guerra la vita in Sloane Street e a Rounton era abbastanza dura anche per
Hugh e Florence. Maurice era tornato dalla guerra, ma era stato congedato per invalidit, perch era
quasi completamente sordo. Anche se era sempre stato duro dorecchi, ormai per poter conversare con
lui occorreva gridare e Maurice si chiudeva sempre pi nella sua vita di gentiluomo di campagna dedito
alla caccia, al tiro e alla pesca. Lultimo lutto ad angosciare i Bell fu quello per Sir Cecil Spring-Rice,
marito di Florence Lascelles, cugina di Gertrude, e ambasciatore britannico a Washington. Gertrude
scrisse a entrambe le Florence, riservando per la matrigna una manifestazione di affetto e di
ammirazione particolarmente commovente. La pazienza di Florence, la sua costanza, la sua
sopportazione priva di lamentele non erano pi sottovalutate dalla figliastra. Il 28 marzo Gertrude scrisse:
Carissima madre,
credo di non averti mai detto, bench sia costantemente nei miei pensieri, quanto io ammiri la
tua forza danimo e la tua splendida determinazione nel sopportare tutto ci che  necessario, senza mai
cedere prima di avere trionfato. Non usi frasi forbite, eppure nessuno di noi ha mai manifestato uno
spirito pi raffinato. Le tue lettere lasciano trapelare a stento la stanchezza per la prolungata tensione
che intuisco.  il tuo coraggio a essere cos splendido, e io non so dirti quanto ti ammiri e quanto ti ami25.
Nel 1918 Florence fu nominata Dama Comandante dellOrdine dellImpero britannico per il suo
impegno alla Croce Rossa e Gertrude le scrisse subito per congratularsi. Nelle sue lettere alla famiglia
non vi fu mai la minima allusione al suo eventuale desiderio di ottenere un riconoscimento analogo e,
dopo la sua reazione alla nomina a Commendatore dellOrdine dellImpero britannico, il suo punto di
vista su queste onorificenze era chiaro a tutti. Daltronde  altrettanto ovvio che anche lei avrebbe
dovuto essere nominata Dama Comandante, gi allora, o forse qualche tempo pi tardi.
Nel frattempo, Gertrude traeva sempre pi soddisfazione dal giardino della sua casa,
migliorandolo costantemente. Il proprietario da cui laveva affittata, Musa Chalabi, era diventato un
amico intimo con cui poteva conversare di piante o discutere francamente di politica. Talvolta, nei fine
settimana, prendeva a prestito unauto di servizio per accompagnare lui e la sua famiglia a fare
merenda in campagna. Un giorno lui le don il giardino in propriet a vita e lei stabil che lo avrebbero
sempre condiviso.
Finalmente ebbe la possibilit di fare quello che non le era mai stato possibile prima, cio tenere
animali. Acquist un gallo e quattro galline, e si irrit perch producevano poche uova. Il suo vecchio
amico Fahad Beg, di cui lei aveva tanto ammirato il levriero in occasione del loro primo incontro, le
invi due cani in dono, non certo per corromperla. Lei li chiam Richan, il Piumato, e Najmah, la
Stella. Il 30 novembre 1919 scrisse a Hugh e Florence:
Sono due bellissimi levrieri arabi. [...] Hanno camminato per dieci giorni, costeggiando
lEufrate, condotti da due beduini, e sono arrivati mezzo morti di fame. Stanno seduti accanto a me sul
divano mentre scrivo, dopo avere vagato mezzora per la stanza uggiolando. Sono molto gentili e
affettuosi, e spero che presto possano abituarsi a vivere in un giardino anzich in una tenda26.
Richan era particolarmente indisciplinato. Nelle lettere Gertrude raccontava spesso le sue
birichinate: scappava e tornava solo dopo qualche giorno, saltava sul tavolo della dispensa fracassando
le stoviglie, oppure si rotolava sulle aiuole schiacciando i nasturzi.
Molti sceicchi da lei incontrati per lavoro le offrirono doni per ottenere favori, secondo lusanza
dellamministrazione turca. Una volta, sorridendo e scuotendo la testa, rifiut un cavallo arabo, tuttavia
ammise con Cox che era un animale tanto bello che avrebbe voluto cedere al desiderio di tenerlo, e
cos, prima della fine della settimana, ebbe in dotazione dal segretariato una splendida cavalla. Nel
1920 acquist un pony, un grigio cavallino arabo:  molto giovane e ha bisogno di essere istruito,
quindi prima di colazione facciamo belle cavalcate per prendere confidenza, accompagnati dai cani, e
lui sta gi migliorando. Non potrebbe essere pi intelligente, salta in maniera squisita, guada i corsi
dacqua e i suoi zoccoletti non compiono mai passi falsi.
Quando ebbero compreso che la Khatun non accettava doni di valore, gli sceicchi cercarono
altri metodi. Due di loro, di cui Gertrude aveva gi risolto i problemi, le inviarono una giovane
gazzella. Nulla avrebbe potuto piacerle di pi. La gazzella correva libera nel giardino, mangiava i
datteri caduti dagli alberi e i cetrioli dalla mano di Gertrude. Di notte si acciambellava sulla veranda,
fuori dal bagno.  un caro animaletto. Adesso sto cercando una mangusta scrisse. Presto la mangusta
arriv, tramite il giovane figlio del sindaco di Baghdad.  una bestiola molto attraente. Stamani mi 
rimasta seduta in mano a mangiare uova fritte come una cristiana27.
Da quando era arrivata in Medio Oriente, al Cairo, Gertrude viveva del proprio salario, ossia
venti sterline mensili, mentre in patria la generosa somma corrispostale annualmente dal padre si
accumulava, inutilizzata. Perci Hugh le scrisse per chiederle che cosa intendesse farne. Dato che in
Iraq non erano disponibili le due cose che desiderava maggiormente, ossia buon cibo e indumenti
europei di fattura adeguata, Gertrude rispose con la mancanza di interesse finanziario che  prerogativa
di coloro che sono molto ricchi: La settimana scorsa mi hai detto della ricchezza depositata nella mia
banca.  del tutto assurdo [...]. Fai pure, sempre, tutto ci che ritieni opportuno con il mio denaro,
incluso appropriartene. Come ho gi osservato in precedenza, non me ne importa un accidente. 
sempre stato un argomento per cui non riesco a provare alcun interesse. [...] Se mai vorr denaro, potr
sempre chiedertene, che tu sia benedetto!28
Sofferente per il clima, Gertrude fu spesso costretta a farsi ricoverare allospedale degli
ufficiali, afflitta da freddo e bronchite nella stagione invernale e da spossatezza in quella estiva, nonch
da malaria ricorrente. Con la temperatura che superava i quaranta gradi persino di notte, dormiva
avvolta in un lenzuolo bagnato dopo aver trasferito il letto sul tetto, e teneva accanto un secchio
dacqua per bagnare il lenzuolo ogni volta che era di nuovo asciutto. Le stanze dellufficio venivano
lavate due o tre volte al giorno. In inverno, Gertrude talvolta indossava la pelliccia sopra due strati di
indumenti. A causa del costante eccesso di lavoro, delle sigarette e del caldo, divent estremamente
magra. Quando il malessere la costringeva a entrare in ospedale, smaniava per tornare al lavoro,
tuttavia aveva appreso che dimettersi troppo presto la costringeva a ricoverarsi di nuovo per la
convalescenza. Comunque non smetteva mai del tutto di lavorare. Scriveva continuamente documenti
di posizione e abbozzava un diario quindicinale per il governo. Nel novembre del 1917 divenne
curatrice di Al Arab, periodico in lingua locale. Scrisse ai genitori di averne abbastanza delle malattie
tropicali e di voler voltare pagina. Dal letto dospedale scrisse a Hugh per ringraziarlo del favoloso
dono ricevuto per il suo quarantanovesimo compleanno. Una delle mie poche consolazioni  il tuo
meraviglioso smeraldo sulla spilla che mi chiude la camicia da notte, e nel guardarlo con immenso
piacere, penso al padre amorevole che sei29.
Circa un mese pi tardi ricevette una lettera di Florence, seguita da un grosso pacco tramite
valigia diplomatica.  arrivato un tesoro di spille e di ciondoli, bellissimi gioielli! Come potete, tutti e
due, conciliare una tale stravaganza con la vostra coscienza? Vi benedico entrambi! Sono squisiti e
prevedo di suscitare la sconfinata ammirazione del corpo di spedizione indiano D30.
Il corpo di spedizione indiano D aveva cacciato i turchi da Baghdad e dalla Mesopotamia
meridionale, eppure a nord, intorno alla met del 1917, lesercito era ancora impegnato in un campo di
battaglia di cinquecento chilometri quadrati con lobiettivo di espellere il nemico dalla vilayet di Mosul
e dal confine con la Siria. Per un altro anno i turchi combatterono azioni di retroguardia, spogliando il
territorio del cibo e di ogni altra cosa che potesse essere depredata durante la ritirata attraverso lo
storico granaio dellIraq. Nel corso della loro avanzata i britannici erano vulnerabili agli attacchi alle
linee di comunicazione e ai sistemi dirrigazione, e i turchi si tenevano pronti a invadere di nuovo ogni
provincia che lesercito britannico non fosse in grado di difendere.
A Kerbela si scopr che gli sceicchi locali a cui era stata temporaneamente affidata
lamministrazione stavano conducendo quello che Gertrude defin un intenso traffico di provviste
con il nemico attraverso il deserto. Costoro furono deposti oppure ridotti allobbedienza, mentre Fahad
Beg, il vecchio amico di Gertrude, e la sua confederazione beduina, gli Anazeh, si occupavano di
coloro che contrabbandavano le merci attraverso il deserto. Nella citt sacra di Najaf la scarsit di cibo
provoc un tumulto fomentato dai turchi. Poi le sorti del conflitto volsero a favore dei britannici grazie
agli sciiti, furibondi per il modo in cui lamministrazione turca aveva trattato i luoghi sacri. Quando fu
assassinato il capitano Marshall, un ufficiale con mansioni politiche, i britannici reagirono
saggiamente, senza sparare un colpo e lasciando indisturbati il santuario e i luoghi sacri. Anche se la
pace fu ripristinata, Kerbela e Najaf continuarono a essere focolai di agitazione politica.
In tutta la Mesopotamia centrale e meridionale lesercito britannico forn un mercato illimitato
per il lavoro e per la produzione locale e, a differenza dei suoi predecessori turchi, pag il dovuto. Le
due vilayet meridionali di Baghdad e di Bassora beneficiarono di un livello di prosperit sconosciuto
sotto il dominio ottomano.
Fra gli ufficiali di stato maggiore a Baghdad, soltanto Gertrude era in grado di identificare la
moltitudine di razze e di credenze presente nelle regioni a settentrione, a oriente e a occidente di Mosul.
Sulle montagne vivevano i curdi, mentre a ovest, verso il deserto, stavano gli Yazidi, o adoratori del
diavolo, appartenenti a una strana setta a cui Gertrude era particolarmente affezionata. I loro sceicchi
erano dotati della singolare abilit di catturare le vipere e i loro indovini erano giudicati capaci di
predire il futuro. Gli adoratori del diavolo sono docili e disponibili, seppure di scarsa moralit31
aveva scritto Gertrude a proposito dei suoi incontri con loro, osservando che nel 1915 avevano offerto
rifugio a numerosi profughi armeni. Oltre alle trib curde vi erano numerose sette cristiane, le pi
importanti delle quali erano quelle dei caldei, dei giacobiti, dei nestoriani e dei turcomanni, i quali
sostenevano di discendere da Tamerlano. Sulla sponda sinistra del Tigri vivevano, fra vari gruppi
bizzarri, gli Shabak e i Sarli, depositari di una fede segreta, nonch gli Ali-Ilahis, i Tai e una comunit
ebraica. La trib araba preminente era quella dei nemici tradizionali degli Azaneh, ossia gli Shammar,
al soldo dellesercito turco e pronti ad assaltare convogli, danneggiare canali e depredare chiunque
incontrassero.
Anche se era scrupolosamente organizzato, e anche se condusse loccupazione con successo
fino al termine della guerra, il governo britannico della Mesopotamia stava per essere compromesso da
interminabili ritardi nellattesa delle decisioni da cui sarebbero dipesi non solo il futuro dellIraq, ma
soprattutto la questione fondamentale della definizione dei suoi confini. Soltanto quando i vincitori si
fossero riuniti per concordare la pace sarebbe stato possibile preparare il terreno allautogoverno del
popolo iracheno con una concreta prospettiva dindipendenza, senza la quale molte correnti minori di
dissenso, spesso fomentate dai turchi, sarebbero sfociate in aperta rivolta, minacciando tutto ci che si
era ottenuto nei tre anni precedenti. Come Gertrude avrebbe scritto nel 1920:
La verit sottostante a ogni critica, e ci che rende tanto difficile rispondere alle critiche, [era]
che avevamo promesso istituzioni di autogoverno, e non solo non avevamo proceduto in tale direzione,
bens eravamo impegnati a creare qualcosa di completamente diverso. Un quotidiano afferma, con
assoluta correttezza, che avevamo promesso un governo arabo con consiglieri britannici e invece
abbiamo istituito un governo britannico con consiglieri arabi. Questa  unaffermazione perfettamente
giusta32.
Nel settembre del 1918, Cox, il pi abile degli amministratori, era stato trasferito da Baghdad a
Teheran. Cos, nel momento pi esplosivo della storia dellIraq, Gertrude ebbe come nuovo capo A.T.
Wilson, sostituto commissario civile, le cui tattiche sprezzanti, le cui rappresaglie punitive contro i
dissidenti e la cui predilezione per le politiche imperialiste le avevano rivelato, nel corso degli ultimi
ventiquattro mesi, la spaventosa verit, ossia che Wilson non aveva alcuna simpatia per
lautodeterminazione e che quindi avrebbe fatto del suo meglio per impedire che si realizzasse. Cosa ne
sarebbe stato del sogno di Gertrude?
...
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...
FINE Parte 2.